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Baki: prime impressioni sul nuovo anime di Netflix

Il primo episodio di questa serie anime, ambientata nel mondo delle arti marziali, promette emozioni e tanta violenza!

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Baki the Grappler è una serie manga shonen realizzata da Keisuke Itagaki. La serializzazione di questo violentissimo battle shonen non realistico ambientato nel mondo delle arti marziali è avvenuta sulle pagine di Weekly Shonen Champion ed è durata per tutto il corso degli anni '90, dal 1991 al 1999. Il successo della serie ha convinto Itagaki a proseguirne le vicende in vari seguiti: New Grappler Baki (pubblicata dal 1999 al 2005), Baki: Son of Ogre (pubblicata dal 2005 al 2012) e Baki-Dou, attualmente in corso e che vede come principale antagonista di Baki il clone del leggendario samurai Miyamoto Musashi. Dal franchise di Baki the Grappler sono state tratte diverse serie anime, di cui la prima in ordine di tempo è Grappler Baki del 2001, divisa in 48 episodi e diretta da Hitoshi Nanba. La seconda serie si intitola semplicemente Baki ed è tratta dal secondo manga, nonché prodotta da TMS Entertainment (Zetman, Lupin the Third - La donna chiamata Fujiko Mine) per la regia di Toshiki Hirano, Fujio Suzuki al character design, mentre Tatsuhiko Urahata si è occupato della composizione della serie. L'anime si compone di 26 episodi e ha debuttato in Giappone su Netflix nell'estate di quest'anno, mentre a partire dal 18 dicembre è stato reso disponibile in lingua originale sottotitolata nel resto del mondo. Al momento, in catalogo sulla piattaforma, è presente solo la prima parte.

I più cattivi del Braccio della Morte

Baki Hanma, che dà il nome alla serie, è il giovane figlio di Yujiro, noto con il nomignolo di Orco. Yujiro è un uomo temibile: considerato il lottatore più forte del mondo, la sua forza è tale da consentirgli di sconfiggere avversari che padroneggiano le tecniche più diverse. Dopo aver ucciso la madre di Baki, scatena nel giovane, che ne ha ereditato il talento nella lotta, il desiderio di affrontarlo e sconfiggerlo. In questo modo il protagonist, lottando nei circuiti clandestini, acquisisce una forza spaventosa. Tutto questo comunque non è raccontato nel primo episodio, che comincia con una opening cupa e adrenalinica dalle sonorità speed metal. Subito l'episodio, intitolato Sincronismo, ci catapulta nell'oscuro mondo di Baki, all'apparenza semplice studente la cui forza spaventosa non è sfuggita a coloro i quali, vivendo da delinquenti, hanno sviluppato un istinto che gli consente di percepire immediatamente l'abilità di un potenziale nemico. La potenza di Baki è in grado di scatenare il panico intorno a sé.

La sua fama si è espansa a macchia d'olio fino ad attirare l'attenzione di cinque lottatori pericolosissimi, e un bel giorno Mitsunari Tokugawa, il tredicesimo capo della famiglia Tokugawa, lo raggiunge per portargli una lieta novella: i cinque condannati a morte più potenti del mondo, rinchiusi in altrettante carceri di massima sicurezza, sono sfuggiti alla morte con il solo desiderio di sfidarlo, impazienti di assaporare per la prima volta la sconfitta. Dorian del carcere di Argathos, Doyle della prigione Karios, il russo Sikorsky, Spec e infine il giapponese Ryuukou Yanagi, cinque criminali senza alcun legame fra loro sono evasi lasciandosi dietro una scia di morti, tutti nello stesso momento e tutti diretti verso di lui, per abbatterlo o essere finalmente abbattuti.

Esagerare, esagerare, qualche litro (di sangue) un più

Come detto in apertura, Baki non è una serie realistica ambientata nel mondo delle arti marziali. Al di là delle tradizionali esagerazioni legate ai combattimenti corpo-a-corpo nei prodotti d'intrattenimento orientali, il primo episodio ci catapulta in un mondo oscuro dove l'esagerazione più sfrenata è la norma: da Dorian, che può uccidere anche solo flettendo un alluce, a Doyle che scampa con tranquillità alla sedia elettrica, la componente che salta subito all'occhio (a parte la smodata quantità di violenza che i lottatori sono in grado di scatenaresenza alcuna parvenza di umanità) è l'assoluta mancanza di plausibilità biologica alla base della potenza dei cinque, che risiede nei loro corpi immani, deformati da una muscolatura quasi grottesca nelle sue forme ipertrofiche. Chi riesce a scappare da un sottomarino a duecento metri di profondità, chi ha la capacità di mutare la composizione chimica degli elementi. Non c'è istante in cui Sincronismo si prenda sul serio, proponendo un minimo di verosimiglianza: la potenza dei cinque lottatori diretti a Tokyo ha il solo scopo di scatenare tensione e sense of wonder nello spettatore. E i riesce senza problemi. Sincronismo prepara il terreno a una lotta che sappiamo già essere epica, smodata, ricca di violenza e di sangue.

Questo è solo l'antipasto: fino a che punto il freddo Baki (la cui forza è ancora sconosciuta a chi non ha ancora recuperato la serie del 2001) riuscirà a mantenere il proprio contegno indifferente? E i cinque lottatori, riusciranno davvero ad assaporare finalmente la sconfitta? Meravigliati e attoniti, non possiamo far altro che continuare a guardare, consapevoli che nei prossimi episodi ci attendono scontri impossibili, imprese sovrumane e litri di sangue.

Baki 2018 part 1 Il primo episodio della prima metà di Baki ci scaraventa in un mondo oscuro, pieno di violenza e di sangue. Il giovane anti-eroe combatte per diventare il più forte lottatore del mondo e viene preso di mira da cinque condannati a morte, i quali sfuggono con facilità alle maglie della giustizia manifestando la propria superiorità nei confronti della forza e dell'ingegno dell'uomo comune. La lotta fra Baki e i cinque assassini sarà di certo epica e senza respiro, all'insegna dell'esagerazione ad ogni costo.

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