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Beastars: un primo sguardo alla seconda stagione dell'anime su Netflix

A più di un anno dalla prima stagione, le avventure di Legoshi e compagni ritornano in streaming su Netflix. Ecco le nostre impressioni iniziali.

Beastars: un primo sguardo alla seconda stagione dell'anime su Netflix
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Dopo più di un anno di attesa, e a qualche mese dalla trasmissione in patria, finalmente la seconda stagione di Beastars è disponibile su Netflix. Stiamo parlando della prosecuzione dell'adattamento animato dell'omonimo, apprezzato e pluripremiato shonen manga di Paru Itagaki, pubblicato nel nostro paese da Panini Comics. Una serie che, nonostante le evidenti similitudini con il capolavoro della Disney Zootropolis, ha saputo distinguersi grazie agli ottimi personaggi e alla sua notevole profondità (leggete la nostra recensione di Beastars), tanto da meritarsi un posto di diritto fra i migliori dieci anime del 2020.

La seconda stagione, di durata identica alla prima (12 episodi) e distribuita sulla piattaforma streaming a partire dal 15 luglio 2021, ha dunque il non facile compito di proseguire sull'ottima scia del predecessore. In attesa di capire se lo studio Orange ha centrato nuovamente il bersaglio, ecco le nostre impressioni dopo la visione dei due episodi iniziali. Prima di proseguire, vi avvisiamo che in questo articolo saranno presenti spoiler sugli eventi finora raccontati.

Dove eravamo rimasti

La nuova iterazione animata delle avventure di Legoshi e compagni riparte esattamente là dove la precedente si era interrotta, al termine del primo, spettacolare arco narrativo. Dopo aver tratto in salvo la piccola e indifesa Haru dalle grinfie dello Shishigumi, il clan mafioso dei leoni, e aver passato una notte insieme a lei, Legoshi riprende la sua normale vita quotidiana nel prestigioso Istituto Cherryton.

Sfortunatamente, le cose non sono tornate come prima. A mancare all'appello è infatti Louis, l'amato cervo rosso stella del club di teatro e probabile futuro Beastar, di cui non si conoscono le sorti dopo essere accorso in aiuto dello stesso Legoshi e aver ucciso il capo dello Shishigumi.

In questo rinnovato contesto, perennemente dominato dalle tensioni tra erbivori e carnivori, non è stato ancora fatto alcun passo avanti nella ricerca dell'assassino del povero alpaca Tem, il tragico evento con cui si apre la prima stagione. Ben presto, tuttavia, emergeranno nuovi indizi a riguardo e Legoshi dovrà fare ancora una volta affidamento sulla sua forza e sulla sua buona volontà per poter gettare luce sulla morte dell'amico.

Il primo episodio della seconda stagione funziona come una sorta di riepilogo degli eventi narrati fino a quel momento. Ritroviamo il protagonista, grande lupo grigio dall'aspetto apparentemente minaccioso ma in realtà dal cuore gentile e anche un po' ottuso - come dimostrato dalla sua interazione con Juno dopo averla indirettamente rifiutata in occasione del Festival del Meteorite - e altre facce note come la coniglietta Haru, i membri del club di teatro e i compagni di stanza di Legoshi.

È nel secondo episodio che inizia a delinearsi quello che sarà il tema centrale (o uno dei temi centrali) di questa nuova fase, ovvero la ricerca dell'assassino di Tem, mistero ancora irrisolto al termine della prima stagione. Evento messo in moto principalmente grazie all'introduzione di un nuovo personaggio chiave.

Il tutto mentre il consiglio degli animali mette pressione al preside Gon affinché si elegga un nuovo Beastar tra gli studenti dell'Istituto Cherryton, ma soprattutto mentre, al termine della puntata, ci viene finalmente rivelato il destino di Louis. Una piega che gli spettatori ignari del manga troveranno spiazzante e inaspettata, e che mette ulteriore curiosità sul prosieguo della serie.

Un nuovo status quo

È difficile sbilanciarsi dopo solo due episodi, tuttavia l'esordio della seconda stagione di Beastars si mantiene sugli stessi ottimi livelli della prima e testimonia la grande cura dello staff dello studio Orange nell'adattamento di un manga potente e ricco di sfaccettature, ma indubbiamente grezzo per quanto riguarda lo stile di disegno.

L'utilizzo della grafica tridimensionale, nonostante l'inevitabile scetticismo e una resa non proprio perfetta in alcuni, sporadici frangenti, si rivela anche a questo giro uno degli assi della manica della produzione. Orange è una delle aziende più abili nel campo della CGI applicata agli anime, e la seconda stagione di Beastars ribadisce questo fatto grazie ai modelli poligonali dei personaggi, dettagliati e fedeli al character design originale, alla palette cromatica e alle ottime animazioni coadiuvate da una sapiente regia, anche nelle sequenze più movimentate.

Non è da meno però la qualità della sceneggiatura, che si dimostra fedele agli eventi del materiale cartaceo, trasponendone tutti gli indubbi pregi proprio come accaduto per la prima stagione. Il microcosmo dell'Istituto Cherryton, frequentato da studenti sia erbivori che carnivori, si è ormai tramutato nello specchio dell'intera società.

Sarà perciò interessante vedere se questo nuovo blocco di episodi riprenderà e approfondirà le notevoli sfaccettature del mondo creato da Paru Itagaki. Il tutto, si spera, in parallelo alle vicende amorose e alla crescita personale dell'adorato protagonista Legoshi.

Anche la seconda stagione di Beastars è disponibile con il doppiaggio italiano. Doppiaggio che vede il ritorno di tutte le voci della prima stagione, dove spiccano nomi celebri dell'entertainment nostrano come Manuel Meli (Legoshi) e Flavio Aquilone (Louis), e che si conferma perciò - al netto della visione dei restanti episodi - come uno dei migliori in assoluto tra quelli realizzati da Netflix per un anime giapponese.

Per quanto riguarda l'accompagnamento musicale, si sente l'assenza di una vera e propria hit come Wild Side del gruppo ALI (opening della prima stagione), ma anche quella che ha preso il suo posto non è affatto male.

Beastars L’esordio della seconda stagione di Beastars è convincente ed esalta ancora una volta le incredibili doti dello staff di Orange nell’uso della 3D-CGI e nella trasposizione su schermo dell’atmosfera di uno dei manga più apprezzati degli ultimi anni. Le nuove avventure di Legoshi e dei suoi compagni animali sembrano spingere sul lato più thriller e investigativo, grazie al rinnovato focus sulla ricerca dell’assassino del povero Tem. Comunque vada a finire, siamo certi che anche questi episodi sapranno regalarci le stesse emozioni della prima parte.