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Bugie d'aprile: primo sguardo al nuovo anime disponibile su Netflix

Approda sulla piattaforma streaming Netflix una serie che ha fatto discutere ed emozionare: Bugie d'aprile, tratto dall'omonimo manga di Naoshi Arakawa.

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Bugie d'aprile - Your lie in april (in originale "Shigatsu wa kimi no uso", cioè La tua bugia nel mese di aprile), sottotitolato I met the girl under full-bloomed cherry blossoms and my fate has begun to change, nasce come serie manga shonen scritta e disegnata da Naoshi Arakawa e serializzata dal 2011 al 2015 sulla rivista Monthly Shonen Magazine di Kodansha, edita in Italia da Star Comics. Dato l'enorme successo della serie, nel 2014 lo studio A-1 Pictures (Sword Art Online, Seven Deadly Sins, Erased) ne ha tratto un adattamento in 22 episodi più un OVA per la regia del brillante Kyohei Ishiguro (celebre fra l'altro per aver diretto Psycho-Pass e Occultic;Nine). Nel 2016 ne viene realizzato un adattamento live-action diretto da Takehiko Shinjo, regista specializzato in commedie romantiche. Disponibile a partire dal 1 luglio in lingua originale sottotitolata sulla piattaforma streaming Netflix, diamo una prima occhiata alla serie anime di A-1 Pictures, un piccolo cult dell'animazione nipponica.

Aprile è il mese in cui tutto comincia

Come sappiamo, l'anno scolastico giapponese comincia ad aprile e termina nel marzo dell'anno seguente. Aprile, la primavera, la fioritura dei ciliegi: è questo il periodo dell'anno preferito dai giapponesi di ogni età. Il primo episodio si apre proprio con un primissimo piano di un ciliegio in fiore, una ragazza in uniforme scolastica ride inseguendo un gatto e a questo punto parte la opening, Hikaru nara dei Goose House: un brano delicato e allegro, che parla di arcobaleni dopo una tempesta e di strade coperte di fiori di ciliegio. Subito dopo entriamo nel vivo della narrazione, con un flashback che ci mostra il protagonista, Kosei Arima, che esegue il terzo movimento della Sonata al Chiaro di Luna di Beethoven al pianoforte (nella realtà, questo brano è stato eseguito dal bravissimo e giovanissimo Sakata Tomoki). Egli è infatti un giovane genio della musica classica: addestrato severamente da sua madre Saki, che gestiva una scuola di musica e che vedeva in lui un futuro interprete di fama internazionale, Arima è stato anche definito "il metronomo umano" proprio per la sua precisione con lo strumento. Trascorsi alcuni anni, il quattordicenne Kosei Arima conduce un'esistenza piuttosto anonima, allietata solo dal rapporto con i suoi due migliori amici, l'energica Tsubaki Sawabe, amica d'infanzia e appassionata giocatrice di softball, e l'apparentemente frivolo Ryota Watari, capitano della squadra di calcio della scuola. Il grigiore si è impadronito del suo cuore da quando, a undici anni, ha perso la madre e ha smesso di suonare in seguito al trauma. Senza il pianoforte, che pure afferma di odiare, Arima è un guscio vuoto. Ma la situazione sembra destinata a cambiare: un giorno, dopo le lezioni, la sua amica Tsubaki gli propone un appuntamento a quattro con lei, Watari e una loro compagna di classe che pare interessata al loro amico Ryota. L'appuntamento potrebbe anche essere, per il giovane pianista tormentato, l'occasione per trovare uno spirito affine, qualcuno che possa capirlo e comprendere il suo stato d'animo. L'incontro con l'incontenibile Kaori Miyazono, violinista dallo spirito libero, riaccenderà qualcosa nel suo animo ingrigito dalla delusione e dal rimpianto.

Uno shonen atipico

Bugie d'aprile è un anime romantico. Tutto, dal character design, ai colori, passando per dialoghi, regia e inquadrature, ci permettono di ascriverlo ad un genere ben preciso: la commedia sentimentale scolastica (dove utilizziamo il termine "commedia" in senso lato, poiché gli elementi prettamente umoristici sono limitati e abbondantemente stemperati da un agrodolce clima di tormento interiore).

Potrebbe quindi sorprendere che esso sia considerato uno shonen, tuttavia come abbiamo già visto il concetto di "anime per ragazzi" si sta lentamente modificando e Bugie d'aprile è un'opera che ha già saputo appassionare e coinvolgere ragazzi e ragazze di ogni età. Della trama della serie, da questo primo episodio, possiamo dire poco: la situazione di partenza pare piuttosto convenzionale e ascrivibile al tipico "triangolo a quattro punte" che abbiamo già visto in altri shonen romantici, Toradora! su tutti - anche se è innegabile che la situazione psicologica di Arima, la sua depressione palpabile che risulta evidente nonostante i suoi tentativi di nasconderla agli amici, aggiunge quel "di più" che desta grande interesse nello spettatore, promettendo sviluppi inconsueti.

D'altra parte la grafica è eccellente, il character design molto originale pur mantenendosi sulla scia dei prodotti di questi ultimi anni. I fondali sono curatissimi così come la colonna sonora, vera coprotagonista di questo primo episodio. Fin dai primi minuti si avverte in Bugie d'aprile l'essere un prodotto sostanzialmente ibrido, a metà strada fra la commedia e il dramma, e si prefigura un buon lavoro psicologico sui personaggi che, in qualche modo, paiono tutti degni del nostro interesse, specie la simpatica Kaori con il suo carattere bipolare, capace di passare dal pianto dirotto per una bella canzone alla dolcezza nei confronti di Ryota (dal quale pare molto attratta), fino ad una esagerata (e divertente) durezza verso Arima, causata da una serie di equivoci piuttosto frequenti in questo genere di prodotti. Ad un primo sguardo, quindi, Bugie d'aprile ci appare come un prodotto di eccellente fattura, un anime che non mancherà di appassionare gli amanti della musica e delle storie romantiche e che certamente saprà trasportarci in un mondo fatto di delicatezza, canzoni e colori.

Bugie d'aprile In attesa di visionare i seguenti 21 episodi di questa serie anime giunta recentemente su Netflix possiamo dire, alla luce del primo, che Bugie d'aprile è uno shonen diverso dal consueto, una commedia venata di delicata tristezza in cui la musica (non rappresentata soltanto dai brani classici ma anche dagli eccellenti pezzi originali, composti da Masaru Yokohama) appare di primaria importanza, quasi fosse un vero e proprio personaggio della serie. Non possiamo ancora sapere dove ci condurrà questo delicato viaggio di scoperta, ma ci sentiamo di prevedere che nel bene e nel male non ci lascerà indifferenti.