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Cagaster of an Insect Cage: primo sguardo al nuovo anime su Netflix

Ecco il nostro primo sguardo su Cagaster of an Insect Cage, il nuovo anime a tema fantascientifico disponibile su Netflix.

first look Cagaster of an Insect Cage: primo sguardo al nuovo anime su Netflix
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Il sempre crescente interesse del pubblico (anche occidentale) verso gli anime ha portato la piattaforma di streaming Netflix a investire in maniera sempre più insistente in questo particolare - quanto fiorente - mercato. Cagaster of an Insect Cage, la serie horror fantascientifica tratta dal manga di Kacho Hasimoto, è stata di recente pubblicata sulla celebre piattaforma americana tra gli anime su Netflix a febbraio 2020 e noi, ovviamente, non ci siamo lasciati sfuggire l'occasione di analizzare il primo episodio nel nostro consueto first look. Immergiamoci quindi nell'oscuro mondo in cui pericolosi insetti giganti spadroneggiano su un pianeta Terra ormai totalmente devastato.

Tramonti di speranza

In un giorno come tanti, una tremenda malattia chiamata Cagaster inizia a trasformare le persone in giganteschi insetti affamati di carne umana. Dopo tre decenni (in cui la Terra è inevitabilmente piombata nel caos), un solitario ragazzo di nome Kidou incontra un padre di famiglia che, prima di morire, gli chiede di accompagnare sua figlia dalla madre. Questo l'incipit della serie, che nei primi minuti fornisce allo spettatore un quadro preciso degli eventi, puntando in maniera decisa su uno dei temi che probabilmente ritroveremo anche negli episodi successivi: il fatalismo. L'anime ci mostra un mondo in rovina, in cui l'intera popolazione mondiale ha subito un drastico calo in seguito all'avvento di sanguinari insetti giganti capaci in breve tempo di radere al suolo numerose città.
Il protagonista della serie, Kidou, è uno sterminatore di insetti molto abile nel combattimento con le armi bianche, capace di uscire indenne da situazioni all'apparenza disperate. In questo primo episodio lo vediamo alle prese con la non semplice missione di riportare alla propria madre la piccola Ilie, una gracile bambina dai capelli color azzurro chiaro.

Il ritmo della storia risulta è ben gestito, grazie a una buona commistione tra momenti maggiormente concitati e sequenze dalla forte caratura emozionale.
Oltre infatti ai momenti in cui vediamo Kidou lottare senza risparmiarsi contro le creature mostruose, gli autori hanno anche voluto concentrarsi sulle conseguenze tangibili che l'attacco degli insetti ha avuto sulle persone comuni. Protagonisti da questo punto di vista proprio i bambini che, almeno in questa prima puntata, sono stati caratterizzati molto bene a livello introspettivo, puntando non tanto su concetti stereotipati tendenti al vittimismo, quanto su una grande consapevolezza del mondo che gli sta intorno.

Notevole la sequenza in cui Ilie parla con un altro suo coetaneo osservando il tramonto; quest'ultimo, infatti, anziché lasciarsi prendere dallo sconforto osservando il paesaggio circostante, si dimostra invece capace di provare ancora un forte senso di speranza, certo che prima o poi le cose cambieranno.
La stessa Ilie, seppur sconvolta dalla morte prematura del proprio padre, riesce infine a farsi forza provando a reagire in maniera decisa alle difficoltà.
Kidou, seppur caratterizzato come un eroe taciturno e quasi privo di emozioni, in realtà - anche grazie ai saggi consigli dei suoi amici - si dimostra capace di provare empatia verso il prossimo, come dimostrato proprio nel finale di puntata.

Insetti distruttivi

A giocare un ruolo fondamentale nell'economia della serie ci pensano comunque gli insetti giganti villain della serie, capaci di incarnare un forte senso di implacabile minaccia. Ad alcuni spettatori gli insetti potrebbero in realtà ricordare i mostri della celebre serie L'Attacco dei giganti, dato che la loro funzione in fin dei conti risulta abbastanza simile.

Ben ricreato il senso di impotenza degli umani nei loro confronti, dato che i pericolosi mostri dispongono anche di un solido carapace che gli permette di resistere a moltissimi danni. Notevole poi l'accostamento con gli zombie, dato che gli umani infetti, subito dopo essere stati contagiati, ma prima di trasformarsi totalmente, possono essere abbattuti tramite l'amputazione della testa. La speranza è quindi seguire un prodotto incentrato non soltanto sull'azione, ma in grado di puntare anche sui rapporti interpersonali tra i personaggi in seguito al disastro.

Il brevissimo flashback in cui vediamo il protagonista da giovane (che sembra aver perso tutto proprio per via dell'epidemia) potrebbe fornirci il giusto appiglio per mostrarci alcuni momenti precedenti all'attacco degli insetti, così da rendere ancora più marcato il profondo senso di vuoto e desolazione del mondo post epidemia.
Molti ovviamente i misteri ancora da svelare che, se gestiti al meglio durante il corso degli episodi, potrebbero incuriosire abilmente il pubblico. Per quanto riguarda il lato tecnico, l'ampio utilizzo della tecnica 3DCG potrebbe far storcere il naso ai puristi dell'animazione, seppur in linea generale il risultato finale sia buono.

Anche senza arrivare ai fasti di quanto visto su opere recenti quali Levius, le animazioni risultano - salvo qualche movimento dei personaggi eccessivamente legnoso - in linea generale fluide e piacevoli.

Cagaster of an Insect Cage Il primo episodio di Cagaster of an Insect Cage risulta in grado di intrattenere lo spettatore dall'inizio alla fine per merito di un buon mix tra sequenze action e introspettive. Molto buona la caratterizzazione dei personaggi, sicuramente uno degli elementi più interessanti dell'intera produzione. Non resta che visionare i restanti episodi dell'anime per scoprire se la serie riuscirà a mantenere lo stesso standard qualitativo dei primi episodi.