Deca-Dence: primo sguardo all'anime postapocalittico in simulcast su VVVVID

La nostra analisi della prima puntata dell'anime disponibile su VVVVID e diretto dal regista di Death Parade e Mob Psycho 100

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Il nome di Yuzuru Tachikawa non dovrebbe risultare ignoto a tutti coloro che abbiano apprezzato Death Parade e Mob Psyco 100, due fra gli anime più originali degli ultimi anni che, come è possibile evincere sia dalla nostra recensione di Death Parade che dalla recensione di Mob Psycho 100, non possiamo che consigliarvi di recuperare qualora non l'abbiate già fatto.

Se non avete mai sentito parlare di Tachikawa, sappiate che i due anime citati sono stati diretti proprio da questo regista e che è disponibile gratuitamente per lo streaming su VVVVID il primo episodio di Deca-Dence, la sua ultima intrigante opera che sembra avere tutti i requisiti per estendere la popolarità del regista anche a chi non ne abbia prima d'ora seguito l'attività. L'anime dello studio NUT potrebbe insomma rivelarsi come uno dei migliori dell'attuale stagione estiva, e quanto abbiamo potuto constatare dalla visione della prima puntata conferma ulteriormente le nostre sensazioni positive a riguardo.

Sogni e macerie

Il primo episodio di Deca-Dence ha inizio sullo sfondo di alcuni scorci che suggeriscono la presenza di un'ambientazione post apocalittica di un mondo in rovina. Tra le macerie un gruppo di uomini, seguiti dalla figlia di uno di loro, rinvengono un robot recante un misterioso dispositivo che ne attira l'attenzione, poco prima che un enorme creatura, simile a uno sgraziato volatile privo di ali, li costringa alla fuga. Il mostro, definito dai fuggitivi con l'appellativo di Gadoll, riesce però a far ribaltare l'auto in corsa con la quale questi pensavano di seminarlo, rendendo dunque inevitabile la battaglia.

La bambina il cui nome si scopre essere Natsume, a seguito dell'attacco della creatura, giace con un braccio amputato all'interno di una sorta di ambulanza con la quale viene allontanata dal campo di battaglia, non prima però di ascoltare le rassicurazioni del padre sul suo imminente ritorno. Purtroppo, come facilmente intuibile dai toni generali di queste prime scene, la promessa dell'uomo è destinata a non essere mantenuta e Natsume a crescere senza l'affetto del genitore, maturando, proprio a causa del trauma subito, il proposito seguire le orme del padre entrando a far parte dell'esercito, così da porre fine al conflitto tra uomini e Gadoll da cui è scaturito il tragico evento.

Come però si scopre nella scena successiva che, con un salto temporale di alcuni anni, mostra una Natsume più adulta durante quello che ha tutta l'aria di essere l'ultimo giorno del suo percorso di studi, anche l'ennesima richiesta di arruolamento dell'ormai giovane donna è stata respinta probabilmente a causa della menomazione subita da bambina che l'ha costretta a rimpiazzare l'arto perduto con un braccio meccanico.

Poco prima che venga effettuata una sorta di cerimonia di assegnazione, durante la quale a ciascun alunno viene comunicato il compito che dovrà svolgere nel corso della sua vita futura, è possibile assistere ad una breve contestualizzazione del mondo che fa da sfondo alle vicende narrate da Deca-Dence, dalla quale si apprende che la misteriosa e improvvisa comparsa dei Gadoll ha ridotto la popolazione mondiale del 90% e costretto i superstiti a rifugiarsi in un enorme fortezza mobile chiamata proprio Deca-Dence, i cui abitanti vengono classificati in Tankers e Gears.

I Gears sono incaricati di combattere i Gadoll al fine generale di garantire la sopravvivenza del genere umano, difendendo la fortezza e provvedendo al sostentamento energico della stessa tramite la raccolta del fluido verdastro che scorre all'interno delle creature, le cui carni fungono inoltre da nutrimento per gli uomini. Ai Tankers è invece assegnato lo svolgimento di tutte quelle mansioni utili essenziali all'esistenza degli individui all'interno del Deca-Dence.

Natsume in quanto appartenente a quest'ultima gruppo, nonostante il desiderio di cimentarsi in battaglia, viene scelta per provvedere alla pulizia della fortezza sotto la supervisione del caposquadra Kaburagi. Nel corso dei restanti minuti dell'anime si osserva una prima definizione dei caratteri di Natsume e Kaburagi come pure ad un confronto tra i due personaggi e loro opposte visioni della vita, dal quale sembra formarsi gradualmente un legame. A queste scene più distese segue la prima pirotecnia battaglia dell'anime, che segna la conclusione della prima puntata.

Una Decadenza splendente

Tra i pregi che emergono dalla visione della prima puntata di Deca-Dence vi è, almeno fin ora, un'ottima gestione dei tempi della narrazione, la cui origine va probabilmente imputata all'assenza delle tipiche difficoltà riscontrabili nel corso dell'adattamento di un manga o di un romanzo, assenti nel caso in cui, come accade per Deca-Dence, un anime si basi su una sceneggiatura originale. Abbastanza ispirata dal punto di vista stilistico appare poi l'ambientazione sci-fi che fa da sfondo alle vicende, seppure almeno in questo primo episodio il design dei Gadoll risulti leggermente anonimo. Su ottimi livelli sembra anche assestarsi il comparto tecnico, con animazioni in grado di supportare la coreograficità dei combattimenti.

Per quel che riguarda ciò che sappiamo finora della trama, l'idea di un'umanità decimata ridotta a dover lottare per la sua sopravvivenza contro un gruppo di misteriose creature e costretta ad asserragliarsi in uno spazio vitale ridotto, dal quale osserva con timore e curiosità il mondo esterno, è certamente affascinante seppure a prima vista simile, almeno nei termini di tali premesse generali, a quanto proposto dalla trama de L'Attacco dei Giganti. Anche i dispositivi usati per il combattimento contro i Gadoll potrebbero vagamente ricordare i dispositivi di manovra tridimensionale presenti nell'anime tratto dal manga di Hajime Isayama.

Nonostante tali apparenti similitudini, Deca-Dence esibisce sin da ora toni meno cupi rispetto a quelli che contraddistinguono L'attacco dei Giganti e pare in generale mostrare un'impronta stilistica originale e riconoscibile. Sottolineano infine quanto potenzialmente interessante e ben equilibrato sia il duo di personaggi formato da Natsume e Kaburagi, contraddisti da caratteri e visioni della vita diametralmente opposte, che possiamo riassumere nel rapporto di divergenza e complementarità tra la natura sognatrice dell'una e la rassegnazione e il cinismo dell'altro.

Deca-Dence La prima puntata di Deca-Dence rappresenta un ottimo inizio per il nuovo anime diretto da Yuzuru Tachikawa. La premessa narrativa non può forse dirsi innovativa, ma la storia viene narrata in maniera incalzante, i personaggi presentati fin ora appaiono intriganti quanto basta e l’opera non pare difettare nemmeno dal punto di vista stilistico o da quella tecnico. Affinché le nostre attuali sensazioni positive trovino conferma al momento della recensione, auspichiamo che i combattimenti con le creature si dimostrino sempre avvincenti, che la psicologia dei personaggi mostrati sia ulteriormente approfondita e soprattutto che i segreti che il mondo post apocalittico di Deca-Dence sembra celare si dimostrino in grado di mantenere alta l’attenzione dello spettatore, nonché di ribadire ulteriormente la peculiarità dell’opera.