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Devilman Crybaby: primo sguardo alla nuova serie anime prodotta da Netflix

Il primo episodio del nuovo anime tratto dal capolavoro di Go Nagai è un concentrato di mostruosità e perversioni...

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Devilman è ufficialmente considerato il grande capolavoro di Go Nagai, maestro del fumetto e dell'animazione nipponica, autore di diversi franchise dal successo planetario come Mazinga Z o Getter Robot. L'opera è ufficialmente ritenuta come la più importante e influente del mangaka giapponese, capace di gettare le fondamenta del panorama di intrattenimento nipponico negli anni Settanta, dando il la a storie che hanno costituito le basi del genere shonen e mecha. Devilman, tuttavia, è sempre stata un'opera profonda, che va oltre il semplice concetto di mero shonen manga portandoci in una dimensione fortemente esoterica e mostruosa; ha già ispirato, inoltre, un non proprio fedelissimo anime trasmesso per la prima volta tra il 1972 e il 1973 - nello stesso anno di pubblicazione del fumetto - e solo in seguito sono arrivate ulteriori trasposizioni come un OAV più vicino alla storia originale, diversi spin-off cartacei e persino una versione live action cinematografica, rilasciata nel 2004. Infine il marchio è stato acquistato da Netflix, che ha prodotto la prima stagione di un nuovo anime dedicato all'immaginario del grande Go Nagai, intitolata Devilman Crybaby: i dieci episodi che la compongono sono finalmente disponibili sulla piattaforma di streaming digitale per tutti gli abbonati, noi abbiamo visionato il primo e rocambolesco episodio e siamo pronti ad analizzarlo.

Ho bisogno di te

La prima stagione di Devilman Crybaby, nata per celebrare il 50esimo anniversario dell'opera, è stata realizzata dallo studio di Science SARU sotto la direzione di Maasaki Yuasa, mentre lo script è firmato da Ichiro Okouchi (Code Geass: Lelouch of the Rebellion, Valvrave the Liberator) e le animazioni da Eunyoung Choi (Casshern Sins, Space Dandy). Per l'occasione, gli autori hanno deciso di adattare in formato animato la storia originale del manga di Go Nagai - a differenza dell'anime classico, che era solo liberamente ispirato alle gesta di Akira e Amon, prendendo una sua precisa strada narrativa - trasponendone però la storia ai giorni nostri, in un 2018 dalle tinte pop e fatto di tendenze social. Dopo un prologo piuttosto criptico e uno sguardo sull'infanzia dei protagonisti, il pilot del nuovo anime di Netflix ci porta a conoscere i volti principali di questa avventura: il giovane Akira Fudo è un puro di cuore in un mare di coetanei divisi e attratti dalla popolarità, dai festini esclusivi, dai pettegolezzi e dalle perdizioni.

La sua vita perfettamente normale, però, viene sconvolta quando il suo migliore amico di infanzia, Ryo Akusa, torna dagli Stati Uniti - in cui è già diventato un professore - in cerca di aiuto. Sottraendolo a una situazione spinosa, Ryo spiega ad Akira su cosa sta lavorando: il giovane, in compagnia del suo mentore, ha iniziato a indagare sui demoni, creature ancestrali che popolano la Terra in segreto da ben prima che l'umanità si diffondesse sul globo, ma che vivono celati all'occhio umano in attesa di possederne i corpi e sopravvivere. In questo primo episodio di Devilman Crybaby assistiamo già all'evento clou del prologo dell'opera: il povero Akira si ritrova coinvolto da Ryo in un Sabba, una messa satanica fatta di droga e orge, ma quando i demoni vengono infine evocati durante il rito si diffonde il caos e il protagonista viene posseduto da un tremendo demone.

Il nuovo Devilman

Lo ammettiamo: non è stato facile approcciarsi a un Devilman del genere, sia pure solo per il primo episodio: l'estetica generale imbastita dal maestro Nagai è stata chiaramente rivista in chiave più moderna, sia dal punto di vista stilistico che narrativo.

L'ambientazione anni Settanta ha lasciato il posto ai costumi e alle tendenze del 2018, da cui la vita dei giovani che ci vengono presentati all'inizio risulta fortemente influenzata. Ci troviamo, chiaramente, di fronte un'operazione che ha il duplice obiettivo di riavvicinare vecchi fan dell'opera, proponendo apparentemente la storia del manga originale - seppur con qualche minuscola differenza, almeno nel pilot di Devilman Crybaby - ma calandola in un contesto più fresco per avvicinare anche le nuove generazioni a una saga che ha fatto (e continua a fare, vista la periodica uscita di continue riedizioni del manga originale) la storia di un intero filone dell'intrattenimento nipponico. Il primo impatto con il tratto e le animazioni di Devilman Crybaby risulta ugualmente duro, a causa dell'impostazione piuttosto minimale (in termini di disegni e di colorazioni) operata dagli autori.

Un escamotage che però trova ragion d'essere col passare dei minuti, quando si assiste alle scene clou dell'episodio e si riesce ad evincere l'estro artistico dell'anime targato Netflix, fatto di forme distorte, colori psichedelidici, mostruosità di ogni tipo, nonché una deformità che non esiteremmo a definire perversa, costruita su un immaginario enormemente erotico e demoniaco al tempo stesso. Un impatto visivo forte, senza dubbio, ma che regala a questo nuovo Devilman un'aura fortemente mistica, simbolica, autoriale. Il tutto impreziosito da un comparto sonoro che - soprattutto nella meravigliosa scena finale, prima dei titoli di coda del primo episodio - riesce ad accentuare la drammaticità del racconto. Vedremo, col passare degli episodi, se la narrazione e questo stile così particolare di Devilman Crybaby riuscirà a tenerci incollati allo schermo anche con le 9 puntate successive.

Devilman: Crybaby Il primo impatto con Devilman Crybaby, specie per i più sensibili o per chi è rimasto affezionato all'estetica retro del capolavoro di Go Nagai, può sembrare duro. Col passare dei minuti, però, il pilot della nuova serie anime prodotta da Netflix riesce a conquistare con un immaginario orrido, mostruoso e incredibilmente perverso, capace di restituire un feeling intriso di esoterismo e sacralità demoniaci dal sapore fortemente lovecraftiano. In attesa del verdetto finale, che espliciteremo al termine della visione dei restanti 9 episodi della prima stagione, ci sentiamo di promuovere e consigliarvi l'esordio di Devilman Crybaby sulla piattaforma di streaming digitale.