Girl from the Other Side: prime impressioni sul manga di Nagabe

Abbiamo letto i primi due volumi del manga, edito in Italia da J-POP: andiamo alla scoperta di un mondo fatto di Bianco e Nero.

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J-POP Manga pubblica in Italia Girl from the Other Side, una delicata avventura distopica la cui serializzazione sui nostri scaffali è recentemente giunta al secondo volume. L'opera, firmata dal mangaka Nagabe, è ancora in corso dal settembre del 2015, quando l'autore ne pubblicò i primi capitoli sulle riviste Monthly Comic Blade e Comic Garden. Ci siamo gettati nella lettura dei primi due tankobon, e ne siamo rimasti folgorati per dolcezza e qualità artistica. Ma andiamo con ordine, e procediamo a raccontare di cosa parla, nello specifico, questa storia che ha per protagonisti bambini e mostri.

Bianco e Nero

Molto tempo fa, l'umanità era governata da due divinità. Una, di colore bianco, pura e amata da tutti, l'altra di colore nero, oscura e temuta da chiunque. Il Dio Bianco era giusto, positivo e viveva nella luce; il Dio Nero era malvagio, e perseguiva l'angoscia. Fu così che il Dio Bianco decise di punire quello nero, relegandolo lontano dalla vita e facendogli assumere una forma orrenda. Ma il Dio Nero, che è vendicativo, decise di farla pagare a chiunque lo aveva allontanato, e gettò la sua stessa maledizione su chiunque entrasse in contatto con l'oscurità.

E allora il Dio del bianco fu costretto a intervenire per preservare la sopravvivenza dei suoi protetti: eresse una barriera tra il suo mondo e quello del Dio del nero, confinandovi all'esterno tutti coloro che erano finiti preda della maledizione: da allora, tutti coloro che venivano toccati dalla maledizione del Dio Nero diventavano creature orripilanti, chiamate Estranei. Questo è il racconto che il Maestro, un Estraneo che vive in un'abitazione solitaria nel cuore di una foresta, riserva a Sheeva, una bambina che vive con il Maestro aspettando il giorno in cui sua nonna, stando a un'antica e presunta promessa, verrà a prenderla.

Quello tra Sheeva e il Maestro è un rapporto complicato, basato sulla necessità reciproca ma sulla repressione dei sentimenti. Sheeva cerca di essere gentile con il Maestro, che dal canto suo cerca di non affezionarsi troppo alla bimba: in primo luogo, qualunque tipo di contatto fisico tra il protagonista e Sheeva attiverebbe la maledizione degli Estranei, trasformando la piccola in un mostro nero esattamente come il Maestro. In secondo luogo, poi, la creatura è a conoscenza di un segreto che distruggerebbe la vita di Sheeva, e reprime costantemente un senso di colpa che grava sempre di più sul proprio animo.

Ma la vita dei due viene sconvolta quando altri tentano di entrare nelle loro vite: un gruppo di soldati umani (la serie sembra ambientata in un generico medioevo dai caratteri simili alle ambientazioni francesi) fa irruzione nel loro idillio, cercando di uccidere Sheeva credendo che si tratti di una bambina maledetta, dal momento che vive nel mondo al di fuori delle mura e, di conseguenza, alla mercé degli Estranei. Ma sarà soprattutto quando altri Estranei, simili del Maestro, faranno irruzione nella sua casa per avvicinarsi a Sheeva che parte della verità si spianerà, lentamente, di fronte agli occhi dei due personaggi centrali di questo racconto.

Una bimba e il suo amico mostro

Il manga di Nagabe, perlomeno nei primi due volumi, mette in scena un plot sufficientemente interessante e costruito a dovere, per invogliarci a seguire il progetto e continuare con la lettura dei prossimi volumi. I toni molto sospesi della narrazione, ma soprattutto l'atmosfera generale, rendono Girl from the Other Side un gioiellino per gli occhi e la mente: c'è, nell'opera targata J-POP, una costante altalena tra dolce e spaventoso, tra slice of life e dark fantasy, con qualche spunto visivo che quasi raggiunge lo stato dell'horror.

Dal punto di vista artistico è pregevole l'utilizzo della contrapposizione tra bianco e nero: quest'ultimo viene utilizzando per dipingere gran parte dello scenario e per caratterizzare un protagonista tanto indefinito quanto elegante e sinuoso. In alcuni frangenti, forse, la leggibilità della scena viene compromessa proprio dal preponderante utilizzo dell'oscurità e di un tratto di disegno un po' irregolare: ma è la delizia, quanto la croce, di un'opera davvero particolare e di cui non vediamo l'ora di conoscere i successivi sviluppi.

Girl from the Other Side (manga) Il manga di Nagabe è un delizioso miscuglio tra dolcezza e orrore, un dark fantasy dalle atmosfere sospese e con un immaginario molto solido alle sue spalle. Consigliamo di proseguire nella lettura dell'opera, non appena J-POP manga pubblicherà i successivi volumi di Girl from the Other Side.