Girly Air Force: primo sguardo alla nuova serie su Crunchyroll

Il nuovo anime disponibile su Crunchyroll, Girly Air Force, è pronto a darci l'ebbrezza del volo, con acrobazie aeree spettacolari.

first look Girly Air Force: primo sguardo alla nuova serie su Crunchyroll
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Nella sua corsa verso il cielo, l'uomo è riuscito a migliorare sempre i veicoli volanti, rendendoli più veloci e perfezionandoli anche per scopi bellici. Ai giorni nostri un aereo da caccia riesce a superare persino la velocità del suono. Sarebbe fantastico poter volare a bordo di uno di quei veicoli e fendere l'aria. Purtroppo per molti questo rimane un sogno perché pilotare un caccia non è affatto un gioco da ragazzi: diventare un pilota richiede una lunga preparazione tecnica, teorica, e fisica.

Fortunatamente a tutti i sognatori sono venuti incontro i media, alcuni dei quali sono riusciti a trasmettere quelle stesse sensazioni che si proverebbero lassù in cielo. Recentemente, sulla piattaforma streaming Crunchyroll si è aggiunta una nuova serie, sottotitolata, che cerca di far provare l'emozione di volare in prima persona: Girly Air Force. Gli episodi vengono caricati ogni giovedì. Noi abbiamo dato uno sguardo al pilota (perdonateci il gioco di parole...), volgendo uno sguardo verso il cielo, sperando di poterlo raggiungere un giorno proprio come le protagoniste di questa storia.

Ali Cremisi

Kei Narutani si trova a bordo di una nave nel mare cinese orientale, pronto a lasciare la Cina, accompagnato dall'amica d'infanzia Minghua. I due sono diretti verso il Giappone, dove verranno ospitati dai nonni di Kei. La Cina ha avviato un protocollo di evacuazione a seguito dell'attacco di misteriosi aerei caccia, chiamati Xi. Secondo alcuni, questi aeroplani fanno parte di un gruppo armato, ma non vi sono fonti attendibili.

Purtroppo, durante la traversata, la nave viene attaccata proprio dagli Xi; l'esercito che la sta scortando dispiega le forze aeree per fermare la minaccia, ma non riesce a tenergli testa; nel frattempo i passeggeri vengono messi in salvo sulle scialuppe di salvataggio. Quando tutto ormai sembra essere perduto, un caccia rosso fa il suo ingresso trionfante, eliminando gli avversari; ma dopo aver portato a termine l'obiettivo, l'aereo perde potenza e atterra in mare. Kei, preoccupato per il pilota, decide di soccorrerlo: quando apre il portellone della cabina di pilotaggio, al suo interno trova una ragazza dai lunghi capelli rosa, priva di sensi. Quando questa rinviene lo bacia e gli sussurra Nova Era.
In seguito vi è un cambio di scena: ritroviamo Kei che si sveglia nella casa dei nonni, a Komatsu, ed è più tormentato che mai da quel misterioso aereo da caccia rosso e dal pilota. Nel corso della puntata ci vengono fornite alcune preliminari informazioni sul protagonista e su Minghua: Kei ha perso la madre proprio a causa di uno Xi, motivo che lo ha spinto a volersi arruolare nell'esercito; Minghua, invece, è stata separata dal padre durante l'evacuazione della Cina. Lei si prende cura dell'amico come fosse una figura materna, e non accetta volentieri l'idea dell'amico di arruolarsi nelle forze aeree.
Un giorno, mentre sta tornando a casa, Kei s'imbatte in un camion che sta trasportando il caccia rosso, e lo insegue in bicicletta, ma non riesce a raggiungerlo; scopre così una base aeronautica, dove potrebbe trovare informazioni sull'aereo.

Quella sera stessa decide di raggiungere l'area militare, ma non si rende conto di essere stato seguito da Minghua; questa gli rivela che non vuole che si arruoli, perché è l'unica persona che conosce in una nazione sconosciuta. Subito dopo i due vengono rapiti da loschi figuri. In realtà questi fanno parte dell'esercito e lavorano per il direttore Yashirodoori del Dipartimento di Ricerca sulle Tecnologie Speciali, una branchia dell'Istituto di Ricerca e Sviluppo Tecnologico del Ministero della Difesa, che sta studiando i misteriosi aerei.

Il direttore illumina il ragazzo sul perché gli Xi sono così pericolosi: sono dotati di HiMET e di EPCM. Il primo permette di compiere movimenti che un pilota normale non potrebbe compiere; il secondo è un sistema di difesa che disattiva i missili nelle vicinanze, facendoli esplodere, e rende difficile l'individuazione quando la distanza diminuisce. Per tenere testa a questa minaccia, Yashirodoori ha montato un HiMET ed un dispositivo anti-EPCM su caccia già esistenti, e li ha equipaggiati di un sistema di pilotaggio autonomo, chiamato Anima: questi particolari aerei sono chiamati Daughter. Kei si rende conto che il caccia rosso è un Daughter e il pilota al suo interno era un'Anima. Il ragazzo è stato scelto perché ha creato un particolare legame con l'aereo, riuscendo a stabilizzarlo, ed ora deve aiutarlo a volare correttamente, per la salvezza del genere umano.

Rimasti in basso

È difficile stabilire esattamente cosa potrebbe offrirci Girly Air Force, soffermandoci solo sul pilot, ma alcuni elementi ci hanno spinti a voler proseguire la visione, anche se dobbiamo ammettere che non hanno lasciato un forte impatto.

Sebbene la sceneggiatura non ci abbia colpito del tutto con alcune scelte narrative non originali, possiamo dire che il desiderio di scoprire cosa siano in realtà gli Xi è quello che ci ha più convinto ad approfondire meglio la serie. Nel corso dell'incipit vengono dati alcuni indizi che potrebbero lasciar pensare che queste "macchine" siano un qualche tipo di esperimento umano non andato a buon fine, ma il loro aspetto singolare che si avvicina molto ai caccia, ma allo stesso tempo se ne distacca, e le loro capacità che superano quelle umane, ci hanno indotto a pensare che si trattino più di entità aliene che hanno invaso il pianeta per un motivo non ancora specificato. Speriamo vivamente che nel corso delle puntate rimanenti venga data una spiegazione più soddisfacente su cosa possano essere gli Xi. Al fianco di ciò troviamo diversi misteri, non del tutto secondari, legati ai Daughter, che hanno attirato non poco la nostra curiosità: tra questi c'è la criptica frase Nova Era pronunciata nei minuti iniziali, inoltre vorremmo scoprire come è possibile che un' I.A possa legarsi particolarmente ad un essere umano, al punto da poter funzionare meglio. Potrebbe essere che dietro ad Anima si nasconda ben più di un semplice nome. Singolare la scelta degli autori di dare un "corpo" ed un' "anima" ad un'intelligenza artificiale, in modo da facilitare la nascita di rapporti "umani" tra i vari personaggi. Crediamo che questa decisione possa spianare la strada ad una graduale maturazione di Kei: il supporto dell'amica Minghua e l'amicizia che potrebbe nascere con le Anima (la presenza di altre è possibile vederla sia nella locandina, che nella sigla) può spingere l'eroe a prendere coscienza di sé e dei suoi limiti, in modo da diventare un pilota ed una persona migliore.

Questo potrebbe essere anche un ottimo espediente per approfondire il background dell'eroe, in modo da poterlo conoscere meglio e da potersi legare più facilmente a lui, e alle situazioni che dovrà affrontare. Al momento, però, è difficile dire esattamente quale sarà la rotta intrapresa dagli sceneggiatori.

Il comparto tecnico è forse il punto più debole dell'intera produzione. Il tratto utilizzato è molto semplice e poco calcato, non abbiamo notato particolare ricercatezza, e spesso si evidenziano anche delle sporadiche imperfezioni. Allo stesso modo il character design ci è sembrato poco evocativo e molto comune, simile a quanto è possibile trovare anche in altre produzioni. Tuttavia, non ci sentiamo di condannare completamente il versante visivo.

Nonostante un tratto non molto convincente, infatti, la CGI utilizzata per gli aerei riesce a fondersi con l'ambiente circostante e ad essere quasi impercettibile; inoltre alcune inquadrature, nella loro semplicità, sono ben più che apprezzabili, anche grazie ad una buona illuminazione, riuscendo a farci chiudere un occhio sui difetti riscontrati dall'assetto estetico della produzione. Il comparto artistico ci fa quindi ben sperare; difficilmente nelle puntate restanti potremo assistere ad un sostanziale cambiamento grafico. Diversamente quello che ci ha particolarmente entusiasmati sono le animazioni dei combattimenti aerei: sono fluide, veloci, (la telecamera riesce a catturare ogni istante), ma non confusionarie, come ci si potrebbe aspettare nel vedere dei caccia combattere. Questo lascia ben sperare nella presenza di altri duelli aerei (visto anche il tipo di prodotto) resi in modo tale da essere al cardiopalma e roboanti, così da dare la sensazione di trovarsi a bordo di un caccia che sfreccia a tutta velocità tra le nuvole.

Girly Air Force In attesa di vedere le restanti puntate, possiamo dire che Girly Air Force non è riuscito a colpirci particolarmente. La sceneggiatura al momento non sembra essere del tutto originale, sfrutta alcune meccaniche già viste altrove. Tuttavia, la serie si lascia guardare, anche se con poco interesse, per quei pochi segreti che aspettano di essere risolti. Il versante tecnico non perfetto non facilita la visione, ma può vantare animazioni che rendono gli scontri aerei ben più che spettacolari e frenetici.