Goblin Slayer: primo sguardo all'anime di White Fox su VVVVID.it

Da poco disponibile sulla piattaforma streaming VVVVID, il primo episodio della serie dark fantasy Goblin Slayer risulta sanguinoso e godibile.

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Abbiamo già notato come il numero di light novel che godono di un adattamento animato aumenti di anno in anno, fenomeno che coinvolge specialmente le ranobe di genere fantasy e rivolte magari a un pubblico di non giovanissimi. Gli esempi recenti sono innumerevoli e comprendono opere come Overlord e Sword Art Online, prodotti che giungono col vivere nell'immaginario collettivo quasi una vita propria rispetto al prodotto originario in prosa. Anche Goblin Slayer è una serie di light novel composta (finora) da sette volumi editi da SB Creative a partire dal febbraio 2016 e realizzata da Kumo Kagyu ai testi e Noboru Kannatuki alle illustrazioni. La serie ha goduto di vari adattamenti manga per poi giungere ad essere adattata dallo studio White Fox come base per una serie anime scritta da Hideyuki Kurata e Yosuke Kuroda (due sceneggiatori di mestiere, peraltro entrambi coinvolti nell'adattamento anime di Drifters) e diretta da Takaharu Ozaki, regista e direttore della fotografia che ha collaborato a progetti come Cowboy Bebop, Terra Formars e Persona 5 The animation: The day breakers. Il numero degli episodi è attualmente sconosciuto. La serie ha esordito il 7 ottobre scorso su vari canali giapponesi e in simulcast su Crunchyroll Usa. Noi spettatori italiani potremo seguirlo sulla piattaforma streaming VVVVID in lingua originale sottotitolata. Abbiamo dato un'occhiata al primo episodio di questa nuova serie dark fantasy.

La fine che fanno gli sprovveduti

Il primo episodio si apre con una scena in grigio (l'unico altro colore presente è il rosso del sangue): in uno scenario spettrale una maghetta in abitino succinto trema di paura mentre un tizio in armatura le si avvicina con aria minacciosa. Subito dopo scopriamo che la scena d'apertura era un flash-forward e ci ritroviamo nella consueta ambientazione medioevale cromaticamente satura che possiamo apprezzare anche in opere come I sette sensi della Re'Union: la giovane sacerdotessa nota solo come Priestess entra a far parte della Gilda degli avventurieri con il grado "porcellana", il più basso (il più alto è invece il grado "platino"). Pochi istanti dopo aver ricevuto la sua medaglietta ufficiale della Gilda, un giovane guerriero l'avvicina chiedendole di unirsi al suo party, di cui fa parte anche una maga diplomata all'Accademia dei Saggi, al quale manca però un chierico. La loro prima missione consisterà in una caccia ai goblin, creature malevole responsabili di violenze e razzie. La sacerdotessa e i suoi nuovi amici si avventurano subito nel prevedibile dungeon che va ad arricchire la collezione di luoghi comuni del genere fantasy e altrettanto in fretta muoiono uno dopo l'altro, qualificandosi come gli sprovveduti che sembravano fin dall'inizio. Nonostante i personaggi non abbiano goduto di alcuno sviluppo né di alcuna introduzione, essendo di fatto stereotipi o parodie di individui che abbiamo visto in troppe opere tutte simili fra loro, per lo spettatore lo spettacolo del massacro del dungeon può risultare shockante e gratificante al tempo stesso.

Colpo di scena non proprio sconvolgente è la scoperta che il protagonista della serie è proprio il tipo in armatura medievale visto all'inizio dell'episodio: è lui il Goblin Slayer, l'eroe non proprio senza macchia della nostra avventura. Dotato di una propria ruvida gentilezza, Goblin Slayer salverà la Sacerdotessa catapultandola (e catapultandoci) nel proprio oscuro mondo.

"Dovrai abituarti all'odore del sangue"

Come il già citato I sette sensi della Re'Union e altri prodotti appartenenti allo stesso genere, Goblin Slayer si rivolge chiaramente agli appassionati di GDR di ambientazione medioevale. Tutto, dalla struttura a "quest" del racconto alla costruzione dei personaggi sia in termini narrativi che grafici, rimanda a quell'immaginario. Tuttavia, il punto di forza di questo primo episodio è mostrarci, con un certo grado di compiaciuta crudeltà, la tragica fine di un manipolo di sprovveduti romantici convinti che un'avventura sia un gioco. Fra stupri e violenze varie, le ragazze giovani e svestite, gli spadaccini inesperti e spavaldi e i maghetti diplomati all'Accademia fanno una gran brutta fine e le Sacerdotesse alla loro prima esperienza si ritrovano a tremare di paura sperando in un aiuto da parte di un eroe. Qualcuno parlerà di "decostruzione", ed è chiaro che Goblin Slayer punta a deridere il fantasy nipponico classico per cercare di elevare il livello dell'intrattenimento, intenzione senz'altro apprezzabile se gli autori riusciranno a concretizzarla. La serie si pone criticamente nei confronti dell'innocuo fantasy derivato dall'immaginario videoludico GDR e in un certo senso, almeno nel primo episodio, riesce a portare a casa un ottimo risultato, pur essendo chiaro fin dal principio che lo scopo principale di questa produzione è intrattenere lo spettatore e divertirlo.

Non ci troviamo quindi nei dintorni di un'opera seminale e furibonda come può esserlo Berserk di Kentaro Miura. L'episodio comunque funziona, appoggiandosi ad un contrasto valido fin dagli albori dell'umanità: l'eroe brutale, dietro la cui forza s'indovina una storia sanguinosa, e la giovane donna romantica che cercherà di redimerlo. A un primo sguardo, insomma, Goblin Slayer si qualifica come un prodotto godibile e ben realizzato, sebbene rivolto a un'utenza dai gusti ben precisi. Vedremo se nel corso dei successivi episodi saprà elevarsi ulteriormente fino a diventare un prodotto in grado di camminare sulle proprie gambe.

Goblin Slayer A un primo sguardo questo primo episodio della nuova serie dark fantasy pare funzionare, reggendosi in buona parte su un immaginario che ormai anche i non appassionati di Dungeons & Dragons conoscono come le proprie tasche. I personaggi principali sembrano per il momento abbastanza interessanti e si avverte il desiderio di conoscere le motivazioni (e il vero aspetto) del protagonista. Secondo un copione già visto molte volte, possiamo facilmente intuire che, nel corso delle prossime puntate, si verrà a creare un party di Goblin Slayer: è probabile che, al carisma dei nuovi personaggi e alla fantasia degli autori nel rappresentare i nemici dei nostri eroi, sia affidata la buona riuscita complessiva del progetto. Per il momento Goblin Slayer, pur senza far gridare al miracolo, sembra promettere qualche ora di onesto intrattenimento.