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Hero Mask: prime impressioni sulla Stagione 2

La seconda stagione di Hero Mask riuscirà a risultare migliore della prima? Proviamo a scoprirlo nel nostro consueto first look.

first look Hero Mask: prime impressioni sulla Stagione 2
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La piattaforma di streaming Netflix, sempre più intenzionata a puntare sull'animazione giapponese (come dimostrato anche dal recente documentario Enter the Anime), ha recentemente distribuito la seconda stagione della serie crime/fantascientifica Hero Mask, di cui abbiamo parlato precedentemente analizzando sia il primo che i successivi 14 episodi.
Come ormai di consueto, siamo quindi pronti per analizzare insieme la prima puntata della nuova stagione, soprattutto per provare a capire come potrebbe evolversi l'intera struttura narrativa della serie di Hiroyasu Aoki.

Cause e conseguenze

Nel mondo di Hero Mask, la polizia dispone di alcune nuove tecnologie capaci di rendere più semplice la lotta al crimine, avvalendosi anche di abili detective come James Blood, intenzionato più che mai a scoprire tutta la verità (e i retroscena) dietro al caso delle maschere speciali, colonna portante della prima stagione.
Da subito questo episodio non si pone come un nuovo punto d'inizio, piuttosto come una vera e propria prosecuzione delle vicende viste in precedenza, pur inserendo dei nuovi personaggi nell'equazione generale.

Fin dai primi minuti capiamo così che l'indagine condotta da James ha portato dei cambiamenti anche all'interno della sua stessa organizzazione, la SSC (un reparto speciale della polizia), ora con a capo un nuovo direttore.
Bisogna comunque constatare che, al netto delle nuove variabili inserite, il primo episodio risulta tutt'altro che galvanizzante, complice un ritmo generale molto lento.
L'autore ha voluto concentrarsi esclusivamente sulle scene di dialogo, preoccupandosi prima di tutto di gettare le basi per una stagione che probabilmente non punterà sull'azione sfrenata.

I nuovi membri dell'SSC giocheranno sicuramente un ruolo fondamentale all'interno della storia, dato che lo stesso James - confrontandosi anche con il suo collega Lennox Gallagher - capisce immediatamente di trovarsi con le mani legate in numerosi frangenti.
Il mood narrativo non può che avvicinarsi al contesto delle teorie del complotto (in cui una ristretta elite di potere lotta per mantenere il più stretto riserbo su questioni segrete), particolare che porterà quasi sicuramente lo stesso protagonista a doversi guardare le spalle anche dai nuovi membri dell'organizzazione per cui lavora, su tutti il suo nuovo superiore.

Indagini fantascientifiche

La componente crime torna preponderante (soprattutto rispetto ai primi episodi della serie precedente), dato che James non perde tempo per andare a interrogare l'ex scienziato William Herst, reticente nel fornire informazioni utili.

Il problema principale dell'episodio non è in realtà legato allo svolgersi delle indagini quanto nel dilatamento eccessivo dei tempi (un difetto purtroppo riscontrato durante tutta la parte centrale della prima stagione).
Il pericolo più grande è infatti quello di trovarsi potenzialmente davanti a una seconda stagione più noiosa della precedente, per via di un maggior focus sulle scene di dialogo rispetto a quelle action.

Se infatti il modus operandi di James non subirà un brusco cambiamento rispetto a quanto visto in precedenza (soprattutto per quello che riguarda le parti in cui interroga i sospettati) la serie potrebbe sicuramente risultare indigesta a moltissimi spettatori.

In sostanza, è come se la piattezza contenutistica riscontrabile per buona parte della prima stagione fosse ritornata preponderante anche in questo nuovo episodio.
Oltretutto il senso di mistero legato alle maschere (e dei loro effetti collaterali come l'invecchiamento precoce) non è più una carta su cui la serie può puntare, particolare che potrebbe davvero far pendere l'ago della bilancia verso il basso riguardo la componente narrativa dell'opera, spogliata se vogliamo della sua unicità.

Questo primo episodio non è quindi nient'altro che un semplice pretesto per trasportare lo spettatore verso il cuore nevralgico della seconda stagione, privo però di qualsiasi spunto accattivante e/o originale.
Anche la caratterizzazione dei personaggi purtroppo al momento non sembra pienamente in grado di far appassionare lo spettatore alla vicenda, per via di dialoghi anonimi e scontati in cui ogni singolo individuo presente in scena (protagonista compreso) non riesce a ritagliarsi il giusto spazio.
Da un punto di vista esclusivamente tecnico, l'anime risulta invece ben curato, grazie ad animazioni fluide e a un character design improntato sul realismo, seppur sia ancora presto per dare un giudizio complessivo vista l'assenza di scene action.

Hero Mask Il primo appuntamento con la seconda stagione di Hero Mask purtroppo non lascia presagire nulla di buono, soprattutto perché ancorato a un mood anonimo e a tratti poco ispirato. Non resta quindi che sperare in un repentino cambio di rotta attraverso trovate fresche e originali in grado, forse, di far dimenticare in fretta questo primo episodio tutt'altro che memorabile.