Ken il Guerriero Le Origini del Mito Regenesis, il manga prima di Kenshiro

Il manga che prosegue le avventure di Kenshiro Kasumi arriva in Italia con Panini Comics e Planet. Andiamo alla scoperta dell'incipit.

Ken il Guerriero Le Origini del Mito Regenesis, il manga prima di Kenshiro
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La Stella dell'Orsa Maggiore risplende fulgida in Ken: Le origini del mito - Regenesis, seconda parte del manga che fa da prequel all'opus magna di Tetsuo Hara e Buronson. L'opera, disponibile recentemente in Italia grazie a Panini Comics e Planet Manga, per chi non lo sapesse, si ambienta diverso tempo prima dell'avventura dell'originale Kenshiro, focalizzandosi sulle gesta del suo antenato: Kenshiro Kasumi, il 62° successore della Divina Scuola di Hokuto. Andiamo alla scoperta del manga, quindi, cercando anche di capire come si pone rispetto alla serie principale.

In difesa dei più deboli

Come dicevamo in apertura, Regenesis non rappresenta propriamente l'incipit de "Le origini del mito". Il manga, così come l'anime da cui è tratto (vi invitiamo a riscoprire l'opera anche in versione animata, potete farlo leggendo un'analisi di Ken Le origini del mito e di Souten no Ken Regenesis), si compone di una prima parte che risale agli inizi degli anni 2000, successivamente interrotta e ripresa dai creatori originali soltanto nel 2017. Tetsuo Hara e Buronson, tuttavia, non sono direttamente coinvolti nella realizzazione del prequel: a firmare il manga di Regenesis sono infatti Hirayuki Yatsu per la sceneggiatura e Hideki Tsuji per i disegni. La trama dell'opera, quindi, comincia a metà tra "in medias res" e una sorta di nuovo inizio per Kenshiro Kasumi e i suoi alleati, in un mondo molto diverso dal disastro nucleare di Hokuto no Ken e più definito a livello geopolitico.

Ecco, è importante sapere questo per chi inizia la lettura di Ken: Le origini del mito - Regensis: che il manga in questione, per i motivi che vi abbiamo appena illustrato, potrebbe inizialmente disorientare un po' chi ne approccia la lettura senza aver mai letto o visto la prima parte de Le origini del mito, tra personaggi che vengono dati per scontati e una prima introduzione del suo possente protagonista senza fronzoli né troppa necessità di raccontarne il background.

In ogni caso, questa impostazione narrativa iniziale non deve spaventarvi: l'inizio di Regenesis è anche pensato come una sorta di punto di ingresso per tutti i fan che non hanno seguito la prima parte, e per questo i lettori ricevono - già a partire dai primi capitoli - tutte le informazioni necessarie per comprenderne l'immaginario, che in ogni caso rimane concettualmente derivativo nei confronti del franchise originale.
Regensis prende però in parte le distanze da Hokuto no Ken almeno nei toni della scrittura, più leggera e sopra le righe rispetto alla drammaturgia dell'opera madre. È un racconto ambientato prima del disastro apocalittico, e per questo si concede un po' di comicità in più. Per il resto, Regenesis è (almeno all'inizio) un'opera shonen di stampo molto classico, in cui l'eroe imbattibile si ritrova coinvolto nella difesa dei più deboli contro una serie di tiranni, restituendo alle vittime esposte ai soprusi i valori di giustizia, compassione e salvezza. Kasumi è anche un protagonista ben più esuberante rispetto all'84° successore di Hokuto, ma non per questo meno carismatico: il lavoro di caratterizzazione svolto sull'eroe è a tal proposito encomiabile, e in tal senso c'è da elogiare anche la componente grafica dell'opera.

Un omaggio a Kenshiro

È infatti lo stile di disegno che, al netto di una trama non eccezionale, contraddistingue ed eleva il manga de Le origini del mito - Regenesis: il tratto di Tsuji ripercorre molto fedelmente le matite originarie del grande Tetsuo Hara, pur riuscendo ad ammodernarne le forme per adattare meglio il fumetto alla contemporaneità. Rimane un comparto visivo, quello di Regensis, molto ancorato all'esaltazione estrema della forma: i personaggi sono tutti ben definiti con linee, contorni e ombreggiature molto spesse, e l'opera tende (in omaggio allo spirito del brand) ad esaltare quel superomismo squisitamente muscolare tipico dei suoi congeneri, contrapponendo la mascolinità fisica dei lottatori alla grazia e alla precisione delle arti marziali e delle movenze del suo protagonista.

Con momenti di regia, peraltro, che confezionano tavole brillanti ed uno storytelling efficace, che fa dimenticare una sceneggiatura non sempre brillante. Insomma, il manga di Regenesis può, per chi ha visto l'opera animata, compensare e forse addirittura riabilitare la gestione problematica della CGI vista nell'anime, che non è riuscita minimamente a restituire la potenza visiva del materiale fumettistico.

Souten No Ken Regenesis - Ken il Guerriero: Le Origini del Mito Il manga di Ken il Guerriero: Le origini del mito - Regenesis può rappresentare un punto di ingresso per i fan del brand che non hanno mai letto la prima parte, seppur alcune dinamiche tra i protagonisti potrebbero non apparire chiarissime. Oltre una sceneggiatura un po' banale, però, l'elemento di maggior valore del manga è quello grafico, poiché gli autori del prequel di Hokuto no Ken sono riusciti a replicare fedelmente il tratto del leggendario Tetsuo Hara, confezionando un'opera più esuberante e leggera di quella originale.