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Knights of the Zodiac Parte 2: primo sguardo ai nuovi episodi

Sebbene siamo lontani dall'eccellenza, anche per demeriti tecnici, il primo episodio della parte 2 di Knights of the Zodiac è riuscito a convincerci.

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Difficile restare obiettivi quando si parla di Saint Seiya, meglio conosciuto come I Cavalieri dello Zodiaco, battle shonen dei record nato dalla penna di Masami Kurumada e serializzato sulle pagine di Shonen Jump tra il 1985 e il 1990. Questo perché il manga, trasposto anche in una serie anime di successo planetario realizzata dalla Toei Animation, divenne rapidamente un autentico fenomeno di costume generando svariati spin-off sia a fumetti sia animati. Data la passione dell'utenza statunitense per l'entertainment di origine nipponica, non ha sorpreso a suo tempo l'annuncio di un nuovo adattamento animato "original Netflix" pensato proprio per venire incontro ai gusti del nuovo pubblico.

La prima stagione di Knights of the Zodiac: Saint Seiya doveva essere composta di 12 episodi realizzati in computer grafica dallo studio MEIRIS per il design di Terumi Nishii, regia di Yoshiharu Ashino e sceneggiature di Eugene Son ma, forse anche per l'accoglienza critica riservata alla serie per il debole comparto tecnico e la problematica trasformazione del personaggio di Shun in una donna, solo sei puntate videro la luce il 19 luglio 2019. Oggi 23 gennaio 2020 sono stati resi disponibili sulla piattaforma streaming Netflix gli ultimi sei episodi del primo blocco narrativo.

Dov'eravamo rimasti?

Come saprete, la prima metà della stagione d'esordio di Knights of the Zodiac adattava la sezione di trama relativa alla Guerra Galattica - nel corso della quale il protagonista Seiya aveva modo di incontrare quelli che sarebbero divenuti i suoi fidati amici e compagni, Cristal il Cigno, Sirio il Dragone e Shaun di Andromeda.

Ovviamente, la saga in questione è stata rielaborata, cedendo anche in parte alla pur comprensibile tentazione di integrare il materiale originario con suggestioni marvelliane alla X-Men, in modo tale da rendere il primo blocco di puntate una sorta di "origin story" in salsa Saint. Il sesto episodio, intitolato Phoenix rinasce, vedeva un maestoso e rabbioso Nero della Fenice fronteggiare i Cavalieri di Bronzo fra cui sua sorella Shaun. Vittima del suo stesso attacco, Nero riviveva il proprio ricordo peggiore, la morte dell'amata Esmeralda e il momento in cui aveva consegnato sé stesso e il proprio cosmo all'odio, come richiesto dal suo crudele maestro mascherato.

Alla fine Seiya, grazie sia a un intervento in extremis del cloth di Sagittario, animatosi spontaneamente, sia al supporto dei suoi compagni, è riuscito non soltanto a sconfiggere Nero, ma anche a redimerlo mettendolo finalmente di fronte alla sua autentica natura. Un incontro fra Nero e il Cavaliere della Vergine sembrava prefigurare il loro futuro scontro nella scalata delle Dodici Case. Sul finire dell'episodio Seiya e i suoi amici venivano messi in salvo dal Cavaliere di Ariete Mur, mentre Nero veniva creduto morto.

La prima puntata della seconda parte dell'anime, intitolata I cavalieri d'argento, introduce il nuovo rango dei guerrieri noti come Saint, attraverso la figura dell'arrogante Eris della Lucertola che, in compagnia di una stranamente gelida Marin, attacca Seiya che, salvato da Mur, si è appena risvegliato su una spiaggia e sta chiacchierando con il piccolo Kiki.

Il cavaliere Eris rivela di aver ricevuto l'incarico di uccidere lui e i suoi compagni dal Grande Tempio: i due ingaggiano così un combattimento a senso unico con Mur e Kiki che osservano da lontano, indecisi sulla necessità di intervenire. Quando la sorte di Seiya apre segnata, con un trucco Marin finge di ucciderlo con l'intenzione di salvarlo dal perverso cavaliere d'argento, mentre due nuovi silver saint, Asterione e Moses della Balena compaiono in scena portando i corpi dei cavalieri di bronzo superstiti. Ma Eris rivela l'inganno di Marin, ingaggiando nuovamente in duello Seiya. Nel corso di questo disperato combattimento, Seiya apprenderà nuovi poteri e troverà una nuova forza dentro di sé.

Una nuova speranza

Se la prima tranche di episodi aggiungeva troppa carne al fuoco, diluendo la narrazione anche quando non ce n'era alcun bisogno, questa prima puntata della seconda sezione rappresenta un piacevole passo in avanti.

Il racconto è molto più asciutto e meno dispersivo rispetto ad altri momenti della stagione, è più fedele al materiale d'origine (anche in confronto all'anime) e introduce sapientemente un elemento che risulterà tematicamente cruciale per il prosieguo della serie: le differenze gerarchiche in seno ai Saint, la clamorosa differenza di potere tra i cavalieri di rango inferiore, i bronze saint, e i loro superiori. Una distanza che richiederà una serie di power up per essere colmata. Seiya avrà ragione dell'arrogante Eris grazie a una combinazione di astuzia, disperazione e spirito di sacrificio, tutti elementi che gli serviranno nel momento in cui la serie entrerà davvero nel vivo, con la saga che ogni appassionato di Saint Seiya porta nel cuore: la cosiddetta Scalata alle dodici case.

Ora come ora non sappiamo bene cosa attenderci da questi nuovi episodi, anche se a giudicare dallo screen time disponibile è impossibile che riusciremo a vedere le Dodici Case nel prossimo gruppo di puntate. Tuttavia, anche se questa seconda parte non raggiungerà il grande climax della serie, per il momento il primo episodio ci ha trasmetto un'impressione tutto sommato positiva anche in termini di doppiaggio e accompagnamento musicale.

Unica nota dolente è la parte grafica, tuttora poco curata, con un design sempre piuttosto bambinesco e sfondi spesso vuoti e desolati, che poco aggiungono all'epicità della vicenda.

Saint Seiya: Knights of the Zodiac Anche a causa di una componente grafica poco curata, questo primo episodio della seconda parte di Knights of the Zodiac non ci fa certo gridare al miracolo. Tuttavia non possiamo evitare di sottolineare che, non appena gli sceneggiatori si sono adeguati maggiormente al materiale di partenza, il livello della serie si è elevato in maniera netta. Se questo standard resterà tale anche nelle prossime puntate, possiamo sperare di poter vedere un giorno un adattamento decoroso della Scalata delle Dodici Case.