Komi Can't Communicate: su Netflix arriva un anime ricco di dolcezza

Uno degli anime più atteso della stagione approda finalmente su Netflix con un primo, tenerissimo episodio tratto dall'opera originale di Tomohito Oda.

Komi Can't Communicate: su Netflix arriva un anime ricco di dolcezza
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Komi Can't Communicate è un manga scritto e disegnato da Tomohito Oda, serializzato sul settimanale Weekley Shonen Sunday di Shogakukan dal 18 maggio 2016. L'opera ha oltrepassato i 300 capitoli, raccolti in più di 20 tankobon in Giappone, mentre l'edizione italiana è curata da J-Pop, che pubblica la serie dal 30 settembre 2020 con attualmente 10 volumi usciti nelle fumetterie.

In Giappone, il manga ha riscosso un successo tale che, tra i diversi concorsi ufficiali dedicati ai fan che dovevano essere presentati all'Anime Japan 2020, Komi can't communicate ha vinto come il manga che i fan avrebbero voluto trasposto in anime. Così, con la conferma ufficiale presentata nel volume 42 di Weekley Shounen Sunday, e dopo il trailer che ha rivelato cast e data di uscita, Netflix ha pubblicato il primo episodio di Komi can't communicate tre settimane dopo l'uscita in Giappone sulla rete televisiva di TV Tokyo. Ma vediamo insieme quali sono state le prime impressioni su questo primo episodio della serie.

Una Storia Commovente Tra I Banchi Di Scuola

Komi Shouko è una liceale che frequenta il liceo Itan ed è una ragazza estremamente popolare tra i suoi compagni, vista la sua sfavillante bellezza e il suo atteggiamento apparentemente altezzoso e superiore.

Il primo giorno di lezione conosce Tadano Hitohito, suo vicino di banco che, dopo aver provato a parlare con lei in più di un'occasione in questo primo frenetico giorno di scuola, scopre che Komi in realtà soffre di un disturbo della comunicazione tale da impedirle di parlare dinanzi ad altre persone. Questa sua condizione non le permette, di conseguenza, di poter stringere amicizia con chiunque causandole non poco dispiacere. Dopo essere riuscito a comunicare con lei grazie a una semplice "chiacchierata scritta" su lavagna, Tadano deciderà quindi di aiutare Komi nel raggiungere il suo obiettivo più grande: trovare e stringere amicizia con cento amici entro la fine dell'anno scolastico. Esattamente come viene spiegato brevemente in un intermezzo di metà puntata, con il termine Disturbo Della Comunicazione ci si riferisce ad una condizione caratterizzata da difficoltà nell'utilizzo del linguaggio che coinvolge sia la comunicazione verbale sia quella non verbale, inficiando la partecipazione sociale dell'individuo, la possibilità di instaurate relazioni soddisfacenti e di influire negativamente sui risultati e sul rendimento sia dal punto di vista scolastico che lavorativo.

Da queste premesse, capiamo subito che la tematica affrontata non è sicuramente delle più leggere, anzi, si parla di una condizione importante e molto diffusa che non è da sottovalutare.

Ma nonostante il tema affrontato sia non soltanto molto attuale, ma anche assai presente nelle vite di molti adolescenti, Tomohito Oda sa raccontarlo in modo estremamente ironico e divertente senza mettere in ombra questioni come sensibilità, empatia e vicinanza che il protagonista Tadano mostra fin da subito nei confronti dell'impacciata Komi. Infatti, uno dei punti di forza dell'opera sono le buffe espressioni facciali della ragazza che sanno strappare un sorriso in più di un'occasione durante questa prima puntata dell'anime.
La premessa di fine puntata, esattamente come ci si aspetterebbe da un anime shonen, dà un tocco movimentato e un pizzico di suspance a una storia all'apparenza commovente e tenera.

Uno Studio OLM Non Da Sottovalutare

L'anime è prodotto da Animation Studio OLM, che ha collaborato alla produzione di molte opere quali Inazuma Eleven, Berserk o Pokemon (qui la nostra ultima recensione su Pokemon: I Segreti Della Giungla), confezionando un anime che non tradisce le aspettative. Diretto da Ayumu Watanabe e Kazuki Kawagoe, insieme alle sceneggiature scritte da Deko Akao (Noragami, The Case Study Of Vanitas) e i personaggi disegnati da Atsuko Nakajima (Tokyo Ghoul: Re), Komi can't communicate ci fa subito rendere conto di quanto i disegni siano fedeli al manga, con animazioni dall'evidente morbidezza e immensa fluidità, messi ancora più in risalto dagli effetti luce che danno quel tocco di romanticismo in più ad ogni scena.

Molto apprezzabile è l'idea di presentare brevissimi intermezzi in pixel art che richiamano vecchie conoscenze videoludiche come Deltarune o Undertale. Ultima ma non meno importante è la Opening intitolata "Cindarella" realizzata dal gruppo pop/rock giapponese CIDER GIRL che ha letteralmente conquistato la fanbase con il suo ritmo pop molto movimentato.

Komi Can't Communicate Komi can’t communicate è una commedia che, con un pizzico di fantasia, vuole trattare temi importanti come i disturbi della comunicazione, facendo vivere a chi guarda i diversi momenti della vita di uno studente liceale che non riesce ad approcciarsi adeguatamente ad una “normale” vita sociale e scolastica. Nonostante questa prima puntata sia solo una breve introduzione a un “atteso” sviluppo di trama maggiormente ricco di sostanza e colpi di scena, Komi can’t communicate non tradisce le aspettative presentando una prima puntata ricca di dolcezza ed empatia, condita con la giusta dose di umorismo.