La Finestra di Orfeo: il capolavoro di Riyoko Ikeda, autrice di Lady Oscar

La Finestra di Orfeo è l'opera più riuscita e rappresentativa dell'autrice de Le Rose di Versailles Riyoko Ikeda. Ecco il nostro parere sul primo volume.

La Finestra di Orfeo: il capolavoro di Riyoko Ikeda, autrice di Lady Oscar
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Tra le numerose iniziative dell'editore milanese J-Pop, uno dei più attivi nel nostro paese nell'ambito del fumetto giapponese, stanno trovando sempre più spazio gli annunci e le riedizioni dei grandi classici, ovvero le opere degli autori che hanno definito e tracciato la storia del manga. Pensiamo alla Osamushi Collection, la collana interamente dedicata al Dio del manga Osamu Tezuka (leggete la nostra recensione di Triton), e al suo equivalente per Moto Hagio, una delle autrici più importanti di questo settore a lungo ignorata sul suolo italico.

Seguendo tale scia, negli ultimi mesi anche un'altra mangaka di rilievo ha trovato spazio nel catalogo dell'editore. Stiamo parlando di Riyoko Ikeda, autrice del celebre fumetto Le Rose di Versailles da cui è stata tratta l'altrettanto celebre serie animata Lady Oscar. In questo articolo vi proponiamo la recensione del primo volume di La Finestra di Orfeo, giunto di recente sugli scaffali nostrani e ritenuto uno dei migliori lavori della Ikeda.

Un'autrice fondamentale

Riyoko Ikeda, classe 1947, è una delle autrici shojo più famose e apprezzate di sempre. Assieme alle sue colleghe del cosiddetto "Gruppo 24", di cui fanno parte anche Keiko Takemiya e la già menzionata Moto Hagio, i suoi lavori hanno contribuito a rivoluzionare il fumetto per ragazze a partire dagli anni '70, con l'introduzione di tematiche più adulte e drammatiche, la commistione con filoni fino a quel momento inediti come la fantascienza e il fantasy, e la creazione di veri e propri sottogeneri come lo shonen ai (amore tra ragazzi). La Finestra di Orfeo (Orufeusu no mado in originale) è il lavoro più lungo e articolato dell'autrice, serializzato sulle riviste Margaret e Seventeen di Shueisha dal 1975 al 1981 e raccolto in 18 volumi tankobon. L'opera è stata acclamata dal pubblico e dalla critica e ha ottenuto numerosi riconoscimenti, cementando la presenza della Ikeda nell'olimpo dei mangaka.

In Italia, La Finestra di Orfeo ha ricevuto una prima pubblicazione grazie a Panini Comics, avvenuta dal 2004 al 2005. Quella di cui vi parliamo in questo articolo è la nuova edizione di J-Pop, annunciata ad agosto 2020, che si comporrà di nove volumi totali. La storia è ambientata in Germania, per la precisione nella bavarese Ratisbona, ai primi del ‘900. Il protagonista è il nobile Julius von Ahrensmeyer, giovane studente del conservatorio maschile cattolico St. Sebastian che nasconde un segreto.

Egli è in realtà una ragazza, costretta dalla madre per poter ottenere l'eredità paterna a scapito delle due sorellastre, nate da una precedente relazione. I tormenti e le insicurezze di Julius si intrecceranno con le vicende degli altri due personaggi centrali del manga: Isaak, uno studente povero ma molto abile entrato a far parte della scuola grazie a una borsa di studio, e Klaus, ragazzo enigmatico e affascinante di cui Julius si innamora perdutamente.

Il racconto segue il rapporto e l'evoluzione di queste tre figure così diverse fra loro tra intrighi, misteri e segreti in un'Europa che si avvia inesorabilmente verso la Prima Guerra Mondiale. Tre destini legati da una celebre leggenda della scuola: chiunque, affacciandosi dalla "finestra di Orfeo", si innamorerà della prima ragazza di passaggio, è destinato a vivere assieme a lei una relazione tragica e infelice.

Tra ricostruzione e introspezione

L'incipit della trama ricorda quello di titoli simili come Il Cuore di Thomas e Il Poema del Vento e degli Alberi, scritti rispettivamente da Moto Hagio e Keiko Takemiya. Abbiamo anche qui un'ambientazione storica di stampo europeo e assistiamo allo sviluppo delle relazioni tra giovani studenti di sesso maschile, un tema caro alle autrici di quel periodo. Tuttavia, già dopo poche decine di pagine si comprendono subito i motivi che rendono La Finestra di Orfeo uno degli apici della produzione artistica di Riyoko Ikeda. Il merito è di una narrazione che lascia il segno, dove l'autrice parte da spunti tipicamente shojo e li eleva per raccontare un dramma psicologico ricco di intrighi e misteri, di suspense e di introspezione, dove il destino dei personaggi sembra guidato da un amore irrazionale e crudele. Proprio questi ultimi, come da tradizione dei manga della Ikeda, rappresentano l'aspetto più riuscito in assoluto: tutti quanti, anche quelli all'apparenza minori come le sorellastre di Julius o i compagni di scuola dei protagonisti, sono caratterizzati in maniera ineccepibile.

La stella, inutile ribadirlo, è Julius von Ahrensmeyer, il personaggio di cui viviamo il punto di vista per la maggior parte del tempo all'interno del volume, nonché quello più tormentato. Costretto a vivere una vita che non rispecchia la sua vera natura, Julius non ha dimenticato la sua anima femminile e la sua spavalderia di facciata è solo un modo per nascondere le sue insicurezze e il peso sempre maggiore della sua finzione. Un inganno che diventa ancora più insopportabile dopo la scoperta dei sentimenti nei confronti di Klaus, un'altra figura affascinante e misteriosa.

I disegni del manga rappresentano il corredo perfetto per il racconto, rendendolo ancora più incisivo e ricco di sfaccettature. Le tavole della Ikeda non brillano per qualità tecnica e potrebbero apparire retrò a molti - aspetto che altrettanti potrebbero ritenere invece un pregio - ma, come molte delle sue colleghe, si distinguono per il loro virtuosismo nella suddivisione delle vignette e per l'atmosfera surreale e onirica, quasi gotica, che riescono a creare.

Tavole che è possibile apprezzare in tutto il loro splendore nella nuova edizione di grande formato di J-Pop, contraddistinta dalla tipica, grande cura dell'azienda milanese. Notevole, infine, anche la ricostruzione del periodo storico in cui sono ambientate le vicende, con una Ratisbona (città patrimonio culturale dell'UNESCO) mai così affascinante e con numerosi riferimenti alle vicende dell'epoca. Vi anticipiamo infatti che nei prossimi volumi molte figure storiche realmente esistite faranno la loro comparsa.

La Finestra di Orfeo Il primo volume de La Finestra di Orfeo mette subito in chiaro che ci troviamo di fronte a un’opera di straordinario valore per qualunque appassionato di manga. Grazie a una narrazione drammatica, matura e introspettiva, a un cast di personaggi memorabili e a una lodevole ricostruzione dell’affascinante periodo storico, l’esordio dell’opera magna di Riyoko Ikeda non dimostra assolutamente i suoi 45 e passa anni di età e invoglia il lettore a proseguire nella scoperta del destino dei suoi protagonisti Julius, Isaac e Klaus. Un plauso a J-Pop per la riedizione doverosa di un classico del fumetto giapponese.