Mercy: atmosfere horror-western per il nuovo fumetto di Mirka Andolfo

L'autrice di Sacro/Profano e ControNatura ritorna sulla scena con una protagonista intrigante e letale, in un'opera dalle atmosfere horror-western.

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Dopo i successi editoriali che hanno coinvolto le dissacranti avventure di Damiano e Angelina, recentemente raccolte in un'edizione Omnibus di Sacro/Profano, ed il successivo ControNatura, Mirka Andolfo torna a presentarsi al pubblico con un'opera dalle tinte più oscure. Abbracciando atmosfere da horror gotico, Mercy trascina il lettore nel Klondike della corsa all'oro, per seguire le vicende di una donna tanto intrigante quanto letale.

Il nuovo progetto editoriale dell'eclettica autrice italiana, che ha a curriculum collaborazioni con DC Comics e Marvel Comics, vanta un respiro internazionale. Basti pensare che la protagonista di Mercy, Lady Nolwenn Hellaine, è stata protagonista al New York Comic Con 2019: durante l'evento è stato infatti presentato un trailer live-action diretto da Andrea Scaglione ed interamente dedicato alla misteriosa ed inumana figura, interpretata per l'occasione da Alessandra Corradini.

La graphic novel si è inoltre già conquistata l'attenzione di prestigiosi editori stranieri: Éditions Glénat ed Image Comics porteranno Mercy rispettivamente sul mercato francese e statunitense, tra il gennaio ed il marzo 2020. Dopo una presentazione in anteprima a Lucca Comics & Games, i lettori italiani possono invece già immergersi nel primo dei tre volumi che comporranno l'opera, edita nella nostra penisola da Panini Comics.

La Dama, il Gelo e il Diavolo

I primi passi che il lettore compie in Mercy lo conducono a Woodsburgh, fittizia cittadina statunitense nel cui passato sembrano celarsi oscuri misteri. Un inquietante incidente presso un sito minerario avvenuto anni addietro, creature inumane che sbocciano come fiori sui corpi dei mortali e la prima neve dell'inverno sono gli ingredienti che popolano l'incipit della nuova opera di Andolfo. L'avvento del gelo ha portato con sé una donna di diafana bellezza, la cui natura umana è tuttavia ormai un lontano ricordo. Lady Hellaine giunge a Woodsburgh al fianco di Mister Goodwill, ambiguo accompagnatore della dama: quali siano le intenzioni della coppia non è per ora dato saperlo, ma le loro azioni sembrano essere collegate al "Diavolo di Woodsburg" e agli "Sconosciuti", entità arcane ed imperscrutabili che tormentano le menti di alcuni abitanti della cittadina. E proprio il borgo è l'altro grande protagonista di questo primo volume di Mercy, che pone le basi per una narrazione corale, in cui i destini di plurimi personaggi sembrano essere destinati ad intrecciarsi.

Facciamo così la conoscenza di Rory, piccola orfana figlia di un nativo americano e di un'irlandese, fervente cattolica, giovane ed energica ribelle la cui indigenza la costringe ad un vita di vessazioni. Il dipinto si arricchisce con la figura di Lady Swanson, dama disprezzata dalla comunità di Woodsburgh, pronta a rivelare al lettore una personalità dalle molteplici sfaccettature. E, ancora, il giovane Jonathan e l'affascinante Betsy, fratello e sorella cresciuti soli in un mondo duro e spietato.

Non vogliamo tuttavia svelare troppi dettagli sulla trama e sul cast di personaggi che la animano. Ci limiteremo dunque ad evidenziare come il primo volume di Mercy offra al lettore poche risposte, ma riesca egregiamente a suscitare domande e a generare curiosità. Le battute finali, in particolare, spianano la strada ad un'intrigante evoluzione narrativa, in un'atmosfera di stampo horror-western che appare solida e convincente.

Donne pericolose ed emarginazione, tra Bloodborne e Crimson Peak

Particolarmente caro all'autrice, in Mercy ritroviamo il tema della figura femminile forte, pronta ad affermarsi in una società tradizionalmente dominata da uomini. Le premesse narrative poste con questo primo volume sembrano inoltre offrire spazio ad una riflessione legata in maniera più ampia ad esclusione e discriminazione, ma anche all'importanza dei ricordi e della capacità di stringere legami con chi ci circonda. Quanto questa risulterà centrale nell'economia complessiva del racconto, potremo però dirlo solamente più avanti.

Nel raccontare la genesi di Mercy, Mirka Andolfo svela di aver dato vita alla graphic novel in un momento in cui risultava particolarmente attratta da produzioni cupe o di genere horror. L'autrice cita ad esempio Bloodborne e Crimson Peak, ed effettivamente tra le tavole ci si ritrova facilmente a respirare l'aria dell'acclamata creatura di casa FromSoftware e della pellicola di Guillermo del Toro. Prende così vita un immaginario che richiama alla mente anche le atmosfere di Penny Dreadful o del più recente Carnival Row. Tra mistero, violenza e crudeltà, Woodsburgh ed i suoi abitanti prendono vita grazie ad un tratto morbido e dinamico. Nonostante i toni cupi della narrazione, le tavole risplendono grazie ad un sapiente utilizzo dei colori, che riescono ad affermarsi come grandi protagonisti anche negli scenari più oscuri.

Mercy In Mercy, Mirka Andolfo ci presenta un universo cupo ed inquietante, decisamente lontano dai toni leggeri e scanzonati che hanno caratterizzato l'esordio dell'autrice con Sacro/Profano. Il primo dei tre volumi che comporranno la serie si chiude lasciando in eredità al lettore molteplici interrogativi e ponendo le premesse per quella che si prospetta essere un'attraente avventura editoriale. Personaggi che sembrano avere molto da raccontare, un incipit narrativo intrigante ed atmosfere horror-western delineate con fascino ci spingono ad attendere con curiosità ed interesse il secondo volume di Mercy.