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Mobile Suit Gundam Unicorn: primo sguardo al nuovo anime su Netflix

Gundam sbarca su Netflix con una nuova serie capace di appassionare un'ampia fascia di pubblico, grazie anche a una realizzazione tecnica soddisfacente.

first look Mobile Suit Gundam Unicorn: primo sguardo al nuovo anime su Netflix
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Yoshiyuki Tomino, il poliedrico creatore di numerosissime opere tra cui Zambot e Daitarn 3, nel 1979 ha dato una nuova spinta al genere mecha grazie a Gundam, anime in grado di aprire la strada al sottogenere Real Robot, in cui i mecha non assumono più il ruolo di armi indistruttibili, dato che necessitano di una manuntenzione costante per continuare a funzionare. Il franchise Gundam, nel corso degli anni, si è espanso a dismisura, dando vita a un numero virtualmente interminabile di serie animate e prodotti derivati.
Nel 2010 la serie ha trovato nuova linfa vitale grazie alla trasposizione in OAV delle light novel a opera di Harutoshi Fukui, Yoshikazu Yasuhiko e Hajime Katoki, che Netflix ha deciso recentemente di inserire all'interno del proprio catalogo: Mobile Suit Gundam Unicorn.
Di seguito andremo quindi a scoprire insieme il primo episodio della serie, cercando di capire al meglio cosa ci si può aspettare dall'opera nella sua interezza.

Guerra e Pace

Mobile Suit Gundam Unicorn è ambientato nell'arco temporale U.C. (Universal Century), per intenderci lo stesso di cui fanno parte anche le storiche serie Mobile Suit Gundam e Mobile Suit Z Gundam. Al centro della trama c'è lo Scrigno di Laplace, un oggetto misterioso che tutte le fazioni in campo, a cominciare dalla Federazione, vogliono ottenere per ribaltare le sorti della guerra.
Per quanto gli eventi visti nel primo episodio siano in grado di catturare l'attenzione dello spettatore senza troppi problemi, i vari rimandi a fazioni, eventi, e personaggi del brand non rendono immediata l'immedesimazione da parte dei neofiti della saga, che per forza di cose si ritroveranno a essere travolti dalle dinamiche socio-politiche tipiche della serie. Il protagonista dell'anime, Banagher Links, è un ragazzo adolescente molto maturo per la sua età, seppur non perfettamente integrato nella società in cui vive, particolare che lui stesso ribadisce proprio nel corso del primo episodio.
Banagher si sente infatti fuori posto, anche per via di una comprensione solo parziale del mondo che lo circonda, a partire dal modo in cui, almeno all'inizio, considera la guerra.
Audrey Burn, l'altra protagonista della vicenda, risulta invece maggiormente ancorata alla realtà e conscia dei veri orrori che i conflitti armati possono generare, seppur anche lei si senta come un pesce fuor d'acqua.
In Gundam Unicorn gli adolescenti rivestono comunque un ruolo a tratti salvifico, dato che sono gli unici a cui sembra importare davvero di instaurare un clima di pace; gli adulti, di contro, sembrano invece accecati dai loro ideali a tal punto da vedere la vittoria in guerra come l'unica ancora di salvezza per la collettività: la criticità della guerra, da sempre uno dei temi principali del franchise, fa quindi anche in questo primo episodio la sua comparsa, pur non venendo sviscerato a fondo per ovvie ragioni.

Qualcosa per cui lottare

Il ritmo si attesta su livelli tutto sommato buoni, dato che le scene action che vedono coinvolti i numerosi personaggi risultano ben diluite nell'arco dei 60 minuti di durata del primo episodio.
Le criticità maggiori risiedono però nelle scene di dialogo, che spesso risultano eccessivamente enfatizzate e prolisse; senza contare anche la lentezza con cui i vari capi delle fazioni in gioco espongono i loro piani ai propri collaboratori e/o avversari. Da un punto di vista tecnico l'anime dimostra invece tutti i suoi punti di forza: la qualità generale del primo episodio è infatti davvero elevata, sia per quanto riguarda i personaggi umani sia per quello che concerne i mech.
La cura riposta nelle animazioni si può realmente notare in ogni momento, non solo durante le scene più movimentate, dato che anche i più piccoli gesti sono stati ricreati in modo ottimale; notevoli poi i visi dei vari personaggi, dotati di una grande espressività. Il character design dei mecha non risulta da meno, capace di donare a tutti i robot presenti un senso di solennità davvero marcato e d'effetto e di dare una marcia in più a tutti gli scontri che li vedono protagonisti. Notevoli i duelli che vedono i vari robot scontrarsi senza esclusione di colpi, specialmente quando utilizzano le spade ad energia o le armi laser, supportate da una vasta gamma di effetti particellari in grado di rendere il tutto ancora più avvincente. L'unico rammarico vero di questo primo episodio è quello di non aver visto Gundam in azione, anche se sicuramente lo vedremo nelle puntate successive.

Mobile Suit Gundam Unicorn Il primo episodio di Mobile Suit Gundam Unicorn è in grado di sorreggere senza problemi il nome di peso che porta sulle spalle, grazie a vari personaggi di rilievo e a una realizzazione tecnica dagli standard qualitativi elevatissimi. Peccato però per le varie sequenze di dialogo non avvincenti e una fruibilità non immediata per i neofiti del brand.

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