Raw Hero: sesso ed eroi dall'autore di Prison School

Torna in Italia il mangaka di Prison School: il primo volume di Raw Hero presenta una storia discreta e dallo stile familiare.

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Dopo una lunga pubblicazione dedicata a Prison School, un manga settimanale i cui capitoli venivano distribuiti tramite Weekly Young Magazine, Akira Hiramoto si è preso una piccola pausa. Il mangaka noto per la sua spiccata vena erotica combinata a una certa comicità ha deciso però di tornare a disegnare manga e l'ha fatto nel settembre 2018 con Raw Hero. Non cambia la casa editrice, Kodansha, mentre cambia invece la rivista di riferimento, passando a Morning.

Dopo più di un anno e mezzo di pubblicazione in Giappone, Raw Hero sta per debuttare in Italia sotto l'etichetta di Star Comics al prezzo di 5,50€ con sovraccoperta in fumetteria, libreria e online. Il lancio del primo volume è previsto per il 29 luglio, Akira Hiramoto avrà mantenuto le stesse caratteristiche di Prison School?

Un mondo di eroi e pervertiti

Una donna nuda e avvenente sta disegnando un manga romantico mentre una luce abbagliante arriva dall'esterno, trapassando le finestre e accecando le stanze. Un grattacielo esplode fragorosamente nella notte mentre varie figure in costume e in maschera combattono nelle strade della zona. La donna lascia le tavole per dirigersi alla finestra e, osservando la scena, piange.

Chiusa questa criptica introduzione, la scena si sposta su Chiaki, un giovane alla disperata ricerca di lavoro per sostenere i suoi due fratelli minori. Dopo aver rassicurato i fratellini, nonostante le eccezionalmente precarie condizioni economiche, si dirige verso un altro colloquio di lavoro. Stavolta pensa di avere tutto in tasca dopo aver conquistato il presidente dell'azienda con un primo incontro. Sul treno diretto al luogo del colloquio si imbatte però in un pervertito che sta palpeggiando vistosamente una ragazza inerme. Chiaki inizialmente esita dato che non può permettersi di ritardare e perdere quel posto di lavoro, ma alla fine interviene bloccando l'uomo e facendolo scendere dal treno. Quando il terzetto si trova fuori dal vagone però Chiaki si rende conto dell'errore fatto mentre l'uomo rivela di non essere un molestatore. Nonostante continui a palpeggiare continuamente la ragazza, scatenando anche le ire e l'imbarazzo di Chiaki, l'uomo prosegue la sua discussione con calma e in più offre un lavoro importante al ragazzo che ha di fronte, sostenendo che lui abbia la caratura giusta per lavorare nella giustizia.

Mentre un eroe compare al fianco dell'uomo, questi gli dona il suo biglietto da visita, presentandosi come Hyoichiro Tadano, un dirigente d'alto livello di un'agenzia nazionale.

Altra serie, stesso stile

Akira Hiramoto si è reso noto su Prison School per il suo stile improntato sull'erotismo, combinato con una forte dose di umorismo; questo però non è basato molto su giochi di parole peculiari di tanti manga comici giapponesi, bensì viene presentato grazie all'espressività dei personaggi e situazioni serie con risvolti tragicomici. Questa peculiarità è stata ripresa anche in Raw Hero, che però traspone questi elementi dal mondo scolastico che abbiamo visto in Prison School a quello della società giapponese.

In questo primo volume di Raw Hero, la serietà del protagonista Chiaki non permette inizialmente di ammirare la comicità che sin da subito invece appassionò invece nell'opera precedente dell'autore, facendoci assistere a una storia che sembra più seria. Questo vale solo all'inizio, dato che con l'arrivo di Tadano e del suo modo di fare da maniaco nonostante le espressioni serie, il manga inizia a decollare sotto quell'aspetto. Dal terzo capitolo fino alla fine del volume, il direttore si dimostrerà essere la vera punta di diamante di Raw Hero, riuscendo sempre a divertire.

Dall'altra parte tuttavia c'è un Chiaki che si lascia trascinare dalla situazione e si renderà spesso ridicolo e comico involontariamente, ma non riesce ancora a reggere l'opera da solo. Il ruolo del personaggio finora sembra quasi unicamente di critica alla società, molto ben descritta e affrontata in queste prime pagine, dove il ragazzo è costretto ad abbassarsi a ogni cosa pur di portare un piatto in tavola per i fratelli minori. La trasformazione del protagonista sembra però voler osare di più e intaccare anche le tematiche del mondo LGBT.Si sente l'assenza di spalle a dare manforte al protagonista, anche se nelle ultimissime pagine Hiramoto potrebbe aver lanciato tre personaggi in grado di poter fare il salto di qualità a tutto il racconto.

L'immersione manca anche sotto il fronte del racconto, dato che con il primo volume, narrato in modo lento e calmo, la storia viene appena scalfita. Non è quindi chiaro in che direzione voglia spingersi Akira Hiramoto con il primo tankobon di Raw Hero e quale sia la vera natura di questi eroi e cattivi che affollano il mondo.

Una regia e disegni che fanno eccitare

Se c'è una cosa su cui non si può discutere è l'abilità artistica di Akira Hiramoto. Pur non essendo il più nominato e affermato in questo settore, il mangaka ha un tratto che riesce a dare espressione e vita a ogni personaggio, rendendoli tutti unici anche modificando solo piccole caratteristiche. I visi sono ben proporzionati così come il resto del corpo; inoltre il mangaka non manca di aggiungere quelle linee degli occhi e rughe o retini per le labbra che aggiungono molto realismo e carattere ai personaggi. Gli sfondi sono ben realizzati, dettagliati e che non mettono in ombra i protagonisti ma accompagnano il tutto senza problemi.

Soprattutto è la regia a fare davvero la differenza: in Raw Hero l'autore riesce a passare da una scena all'altra senza alcun problema e sono sempre ben piazzate le panoramiche e inquadrature erotiche che, pur mettendo in primo piano l'elemento più osé, riescono sempre a dare attenzione anche agli altri personaggi presenti.

Raw Hero Raw Hero volume 1 è solo un’infarinatura di una storia che ha ottime potenzialità. Nel pieno stile di Hiramoto, la storia parte in maniera lenta e compassata, forse anche troppo. Anche in questo racconto della società giapponese, il mangaka riesce a contrapporre situazioni drammatiche a un eros sfrenato e a un umorismo molto più serio, dosando il tutto sufficientemente bene in particolare nella seconda metà di volume. La crescita mostrata di capitolo in capitolo gli permette di raggiungere una sufficienza piena, in attesa di scoprire se i prossimi volumi riusciranno a concretizzare le attese.