RErideD: prime impressioni sul nuovo anime su Crunchyroll

RErideD - Derrida, Who Leaps Through Time è il nuovo prodotto in esclusiva su Chunchyroll dagli autori di Steins;Gate, ecco cosa ne pensiamo.

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In questi giorni la famosa piattaforma di streaming Crunchyroll ha distribuito i primi quattro episodi di un nuovo anime fantascientifico dal nome RErideD - Derrida, Who Leaps Through Time, o meglio RErideD: Toki Koe no Derrida il titolo originale. Realizzato dallo studio GeekToys e diretto da Takuya Sato (già celebre per l'ottimo lavoro svolto con Steins;Gate) e Yoshitoshi Abe, illustratore e character disegner di prodotti come Serial Experiments Lain, Haibane Renmei e Texhnolyze, l'anime sembra iniziare col piede giusto, almeno sulla carta, proponendo un tema interessante, anche se un po' troppo abusato; un lavoro molto promettente, che vede nei suoi punti forti la collaborazione di uno staff dai nomi ben noti nel mondo degli appassionati delle serie animate giapponesi.

Viaggi nel tempo e complotti

Nell'anno 2050, un giovane ingegnere di nome Derrida contribuisce insieme al padre alla creazione di automi denominati DZ, volti a rimpiazzare quasi del tutto la manodopera umana e semplificare la vita delle persone. Il nome della società costruita dal padre del nostro protagonista è Rebuild, lo stesso luogo dove il giovane lavora in qualità di capo ingegnere assieme al suo amico Nathan. Un giorno, i due scoprono un bug che compromette il funzionamento degli automi e decidono di parlare al loro capo di questo difetto, chiedendogli, senza ottenere nessun risultato, di poter ritirare temporaneamente dal mercato le macchine così da correggere l'errore e di evitare un potenziale disastro. Più tardi lo stesso giorno, i colleghi staccano da lavoro e si dirigono a casa per festeggiare il compleanno della piccola Mage, la figlia di Nathan. Dopo la festa iniziano a susseguirsi una serie di avvenimenti che portano Derrida e Nathan a scappare da un gruppo di persone sconosciute; le cause del loro inseguimento sono ignote, ma si trovano di fronte ad un vero e proprio complotto ideato per metterli a tacere sulla scoperta del bug. Derrida dovrà compiere delle scelte, una delle quali lo condurrà verso un incidente che lo catapulterà nel futuro. Qui Derrida, confuso e spaesato, si ritrova inserito in un mondo dilaniato da guerre causate dall'utilizzo sconsiderato dei DZ; cercherà in tutti i modi di ritrovare i propri affetti personali, provando a sistemare la disperata situazione in cui si sente complice, mantenendo una promessa fatta al suo amico Nathan poco prima di scappare dai nemici.

Dove c'è fumo non c'è arrosto

Questa nuova serie animata, quindi, potrebbe regalare una ventata d'aria fresca ad un panorama ormai sempre più saturo di prodotti di bassa qualità, o almeno così sembra inizialmente. La speranza di vedere qualcosa di discreto viene sfortunatamente distrutta, non mantenendo le premesse iniziali che ci eravamo creati sull'anime. Per il momento, RerideD mostra un lavoro poco certosino che non riesce a distaccarsi dai classici stereotipi del genere, rimanendo bloccato in una serie di cliché molte volte decontestualizzati e forzati all'interno di quello che si rivela essere un pessimo utilizzo della narrazione, causando a più riprese situazioni confusionarie e prive di senso, aiutate anche ad un approccio visivo stilistico poco incisivo e originale che non semplifica il lavoro di sceneggiatura (probabilmente dovuto ad un budget striminzito che ne ha limitato le potenzialità).

L'anime non rifiuta elementi costitutivi del genere fantascientifico ma cerca di affrontarli con una leggerezza tipica di quei prodotti poco ambiziosi che non ti aspetti di vedere dalle mani di persone come Takuya Sato e Yoshitoshi Abe. Di certo le idee, anche se non innovative, ci sono e vengono evidenziate piuttosto assiduamente durante la durata degli episodi, ma vengono posizionate maldestramente lungo tutta la presentazione iniziale dei personaggi e dell'ambientazione: una storia inutilmente articolata, che vede proprio in questo il suo punto debole. Vengono proposti concetti apparentemente profondi, ma che non riescono a svolgere il loro lavoro e disturbano la fruizione del prodotto nel suo complesso, o almeno per ciò che ne possiamo tirar fuori da questi primi scampoli di stagione.

RErideD - Derrida, Who Leaps Through Time Nei suoi primi 80 minuti, RErideD - Derrida, Who Leaps Through Time risulta essere un titolo piuttosto deludente, sembra infatti che lo staff non cerchi assolutamente di portare un buon prodotto fantascientifico, puntando invece ad un risultato scontato e poco incisivo. Nonostante questi primi difetti, RErideD potrebbe migliorare col tempo e sbocciare nei restanti otto episodi della stagione, come già successo in passato con lavori simili. L'anime al momento può considerarsi un trascurabile passatempo, anche se non è escluso che possa piacere a un pubblico meno esigente. D'altro canto, questa prima porzione di stagione potrebbe risultare abbastanza ostica e indigesta anche per il fan più coriaceo e avvezzo al genere, ragion per cui vi consigliamo di stringere i denti in attesa delle successive puntate, che potrebbero capovolgere le nostre impressioni in merito. Speriamo che RErideD - Derrida, Who Leaps Through Time possa utilizzare al meglio il proprio tempo rimanente, distribuendo adeguatamente la mole di informazioni nella sua seconda parte, fiduciosi delle buone capacità decisionali di uno staff capace ed esperto.