Steins;Gate 0: primo sguardo alla serie midquel in simulcast su VVVVID

È disponibile per lo streaming sulla piattaforma gratuita VVVVID il primo episodio di Steins;Gate 0, nuova serie delle "Science Adventures"

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Neologismi come prequel e sequel, nati in seno all'industria cinematografica, si sono diffusi in ogni ambito dell'entertainment e fanno ormai parte integrante del nostro vocabolario quotidiano. Il midquel è un prodotto che narra avvenimenti che si verificano in un vuoto cronologico dell'opera originaria, ed è proprio di un una storia del generche ci occuperemo oggi. Si tratta di Steins;Gate 0, midquel dello splendido Steins;Gate, che sarà trasmesso in simulcast su VVVVID ogni settimana. Se avete visto Steins;Gate (in caso contrario, è doveroso avvisarvi che l'analisi odierna contiene spoiler , quindi correte subito a recuperarla su Netflix!) saprete che le avventure di Rintaro Okabe e dei Lab Mem sono terminate. La serie originale è stata arricchita da un OAV e da un lungometraggio ed è inoltre stato reso noto dagli addetti ai lavori che i nostri amati personaggi torneranno in una serie delle Science Adventures ambientata nell'universo narrativo di Robotics;Notes, Robotics;Notes: DaSH, i cui episodi dovrebbero essere rilasciati nel corso di quest'anno. Ma c'è un aspetto della trama di Steins;Gate che era rimasto, fino ad oggi, misterioso: ci riferiamo a quel Rintaro Okabe del 2025 che, con un suggerimento giunto nel momento di massima disperazione del nostro eroe, era riuscito a riscrivere il passato e "ingannare il mondo". Steins;Gate 0 racconterà la vita di quel Rintaro Okabe, un "Kyoma Hooin" alternativo che, caduto in depressione dopo aver per errore causato la morte della sua amata Kurisu Makise, ha abbandonato il Laboratorio dei Gadget Futuristici e il suo sogno di diventare uno scienziato. Tratta dalla omonima visual novel rilasciata da Nitroplus nel 2015 per PS3, PS4 e Playstation Vita, la serie in 24 episodi è stata realizzata dallo studio White Fox per la regia di Kenichi Kawamura e la sceneggiatura di Jukki Hanada. Abbiamo avuto modo di vedere finalmente il primo episodio, intitolato "L'anello mancante dell'annichilatore" diffuso su VVVVID dalle ore 18:00 del giorno 12 aprile.

L'unica destinazione è l'inferno

La storia di Steins;Gate ruotava intorno ad una scoperta casuale: smanettando con un microonde, collegato ad un telefono cellulare, Rintaro Okabe e i suoi amici scoprivano di poter cambiare il corso del tempo inviando mail (rinominate per l'occasione D-mail, dove "D" sta per "DeLorean") nel passato. L'unico a poter conservare il ricordo di queste modifiche era proprio Okabe, grazie ad un potere la cui esistenza non ha mai trovato spiegazione nella serie e che il nostro "scienziato pazzo" aveva battezzato reading steiner. Esattamente a metà serie si rendeva purtroppo conto che le modifiche da lui effettuate creavano delle "linee di universo" divergenti che conducevano tutte ad un mesto futuro nel quale la dolce Mayuri Shiina, amica d'infanzia del nostro protagonista e cuore stesso della serie, perdeva la vita. Aveva inizio così la parte più intrigante di Steins;Gate nella quale Rintaro, con la sola assistenza della brillante Kurisu Makise (con cui nasceva poi un'intesa di tipo sentimentale), tornava più e più volte indietro nel tempo grazie a una versione perfezionata del "microonde telefonico" fino a scoprire che, pur conoscendo il futuro in anticipo, Okabe non era in grado di salvare la sua amica se non andando ad annullare una per volta tutte le modifiche effettuate nel passato per tornare alla linea di universo originale, la cosiddetta "linea Beta". La prima modifica, ottenuta grazie ad una prima D-mail inviata a inizio serie, aveva avuto come risultato il salvare la vita proprio a Kurisu Makise. In un estremo tentativo di risolvere la situazione felicemente per tutti (la morte di Makise era anche in qualche modo correlata all'inizio della Terza Guerra Mondiale), Okabe utilizzava il veicolo temporale di Suzuha Amane e causava inavvertitamente la morte proprio di colei che stava tentando di salvare. Il primo episodio di Steins;Gate 0 comincia proprio da qui, dalla nuova esistenza di questo Rintaro Okabe generato dal paradosso temporale. Un Okabe diverso, meno sbruffone, distrutto dalla certezza di aver perduto l'amore della sua vita e tuttavia deciso a continuare a vivere. Nel frattempo, l'incubo rappresentato dalla Guerra incombe e getta un'ombra scura su tutto e tutti.

Amadeus

Kurisu Makise è morta il 28 luglio 2010, uccisa per errore da Okabe stesso. L'episodio si apre con flashforward ambientato nel 2036, in un futuro disastrato dalla Terza Guerra Mondiale scoppiata a causa dell'esistenza della Macchina del Tempo, e quindi a causa della morte di Makise. Ci troviamo nella linea di universo 1.129848. Mayuri e Suzuha parlano di una certa "operazione" che dovrebbe avere inizio a breve. Torniamo al presente: è il 2010, Okabe ha abbandonato il nomignolo di Kyoma Hooin, la vita tranquilla ad Akihabara e la sua carriera da scienziato. Dismesso il camice bianco, da sempre simbolo del personaggio, Okabe ora veste di nero e non tollera più le sciocchezze che usava immaginare per compiacere sé stesso e i suoi amici Mayuri, Faris e Ruka. A chi ha amato questo personaggio, così forte e positivo, nel corso di Steins;Gate, non potrà non stringersi il cuore vedendolo com'è ridotto ora, che mestamente cerca di farsi forza per andare avanti. Suzuha e Daru continuano le ricerche sulla Macchina del Tempo mentre quest'ultimo ha cominciato a frequentare Yuki Amane, che abbiamo incontrato di sfuggita nell'OVA e che in futuro diventerà madre proprio di Suzuha. La svolta giunge quando Okabe, recatosi a un seminario del professor Alexis Leskinen all'università Viktor Chondria di Akihabara, incontra quest'ultimo e la sua assistente Maho Hiyajo. Qui apprende che, prima di morire, Kurisu lavorava proprio con Leskinen ad un progetto riguardante l'intelligenza artificiale, il Progetto Amadeus. La tesi è semplice: se i ricordi di un individuo rappresentano la sua essenza più profonda, la sua "anima", una intelligenza cibernetica dotata dei ricordi di un individuo sarebbe, in un certo senso, "viva". L'episodio si conclude con un cliffhanger tanto prevedibile (alla luce di trailer e sinossi rilasciati nel corso degli ultimi mesi, sia chiaro) quanto emozionante.

Che dire di questo primo episodio? Per un fan del brand, vedere "L'anello mancante dell'annichilatore" è come tornare a casa e incontrare dei vecchi amici. Fin da subito appare chiaro come la grafica sia sensibilmente migliorata rispetto alla serie precedente ed è anche molto evidente come punti in alto in termini narrativi, bypassando l'introduzione per entrare subito nel vivo della storia. La colonna sonora sembra, per il momento, essere la stessa della prima serie (splendida, composta da Takeshi Abo e Jun Murakami) a eccezione della sigla finale. Le allucinazioni di Okabe sono inquietanti, il character design è sempre eccelso, ritrovare i vecchi protagonisti è fantastico mentre i nuovi personaggi convincono e intrigano quanto basta. Come sempre accade in Steins;Gate, conosciamo il punto di partenza e il punto d'arrivo (la famosa telefonata di Okabe del futuro al suo io passato) ma ignoriamo del tutto il percorso intermedio. Se la serie manterrà questa qualità e se la componente visuale resterà su questo livello, potremmo trovarci di fronte ad un altroautentico gioiello. Incrociamo le dita.

Steins;Gate 0 Quando si parla di Steins;Gate e prodotti correlati si parla di una serie "del cuore": o la si ama o no. Difficile, quindi, valutare per ora questo inizio di serie, dato che la gran parte degli avvenimenti di questo primo episodio erano già stati anticipati nei vari trailer e nelle sinossi rilasciate negli ultimi mesi. Tuttavia, per chiunque non abbia giocato la visual novel originale, il percorso d'ora in poi è avvolto in un cono d'ombra. Sappiamo che in Steins;Gate tutto è possibile, speriamo di trovarci di fronte ad un prodotto di qualità almeno pari alla serie originaria. I segnali ci sono tutti, solo il Tempo saprà dircelo con certezza.