Super Dragon Ball Heroes: le prime impressioni sull'anime promozionale

In un minutaggio risicato, Super Dragon Ball Heroes ci introduce in un'avventura che apre sfrenatamente al concetto di Multiverso.

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L'abbiamo atteso da settimane e finalmente il primo episodio di Super Dragon Ball Heroes è arrivato sugli schermi del Sol Levante per promuovere un prodotto che, in Giappone, fa letteralmente sfaceli di vendite: l'omonimo videogioco, nato inizialmente come arcade per i cabinati nipponici per poi sbarcare (sempre in esclusiva per il mercato orientale) anche sulle piattaforme portatili Nintendo, proponendo ai giocatori un gameplay basato sui combattimenti con carte virtuali, ognuna raffiguranti diversi eroi con un immaginario che pesca a piene mani da qualunque prodotto - canonico e non - del franchise di Toriyama. Insomma, in cosa consiste DB Heroes, quali sono le sue meccaniche narrative e in quale contesto si ambienta l'abbiamo già spiegato in tutte le salse. Questa volta vogliamo focalizzarci sulla disamina della prima puntata, la quale purtroppo è disponibile ufficialmente soltanto in territorio nipponico. È comunque possibile trovare, in giro su You Tube, il primo episodio completo ma su cui per adesso si staglia la barriera linguistica nipponica.

Il demone malvagio

Dopo il Torneo del Potere, Goku e Vegeta continuano ad allenarsi senza sosta sul pianeta di Beerus, sottoponendosi a duri scontri contro il formidabile Whis. Nulla di diverso dal solito, se non che Future Trunks e Mai sono giunti dalla loro epoca per permettere al figlio del principe dei Saiyan di allenarsi con i suoi mentori e diventare ancora più forte. Super Dragon Ball Heroes parte subito in quarta, poiché tutto il background fin qui delineato viene già dato per scontato, portandoci immediatamente nel vivo degli eventi con una notizia che scuote profondamente i protagonisti: mentre Son-Kun e il suo rivale bombardano di colpi il buon Whis, nella speranza di trovare finalmente un'apertura per superarlo in combattimento, Mai accorre turbata verso i protagonisti, annunciando che Trunks è misteriosamente scomparso. Neanche il tempo di far spiegare al giovane Shin che il guerriero del futuro si trova nella timeline del presente per allenarsi che il gruppo viene interrotto da un misterioso personaggio, il demone Fu, che svela alla combriccola che Trunks è stato imprigionato su Prison Planet.
in pochissimi minuti, insomma, si consumano tutte le premesse iniziali dell'arco narrativo proposto dall'anime promozionale, che in quanto prodotto commerciale (e non un'opera di intrattenimento vero come le serie principali e canoniche tratte dall'opera di Toriyama) non si preoccupa più di tanto di sottolineare i dettagli narrativi, anche a causa dello scarso minutaggio concesso alla puntata: a poco più di 8 minuti, infatti, ammonta la durata complessiva dell'episodio 1, il tempo sufficiente a delineare con una certa superficialità tutta la trama proposta dalla serie.

In seguito a una opening decisamente poco ispirata rispetto ai fasti proposti da Dragon Ball, Dragon Ball Z, DB Super o anche GT, Goku e Vegeta si teletrasportano insieme a Mai su Prison Planet: anche in questo caso i dettagli vengono ampiamente sorvolati, poiché non ci viene illustrato come fa Goku a conoscere l'ubicazione del Pianeta Prigione o se, semplicemente, ha seguito il Ki di Trunks (che intanto, tuttavia, pare sia svenuto).
Ed è qui che le confusionarie carte narrative dell'immaginario proposto dal videogioco iniziano a mescolarsi, poiché dinnanzi ai nostri protagonisti compare un'altra versione di... Goku! Vestito con un lungo abito rosso al di sopra di una tuta nera, e con il bastone Nyoi dietro la schiena, il misterioso "altro" Son-Kun ha in serbo una sorpresa dietro l'altra, poiché si trasforma in... Super Saiyan 4!

Super, GT e Z

Il guerriero più amato di Dragon Ball GT ha un solo obiettivo: eliminare Fu. Per questo, trovandosi anche spiazzato dalla presenza di una sua copia, scambia i nostri eroi per suoi nemici e attacca il Goku canonico trasformato in Super Saiyan Blu.

Lo scontro che ne deriva è francamente soltanto l'ombra del rocambolesco e spettacolare duello che tutti i fan aspettavano da settimane: un confronto che, al di là degli schemi proposti dalla serie, aveva un sapore fortemente metanarrativo, poiché metteva ideologicamente contro due generazioni di appassionati oltre che due prodotti diversi. Dragon Ball Super contro Dragon Ball GT, SSJ Blue vs SSJ4.

Dopo uno scambio di colpi di energia, culminato con uno scontro tra Kamehameha che finisce in parità, Xeno Goku appare piuttosto sgomento di fronte all'enorme potere del suo avversario, ma i due non fanno in tempo a chiarirsi che riappare il malvagio Fu. È in questo frangente che veniamo a conoscenza del suo piano e della trama che si prepara a delineare l'anime promozionale, un racconto che sembra confermare in toto le premesse del videogioco: il demone sta conducendo dei misteriosi esperimenti, rinchiudendo su Prison Planet (un agglomerato di pianeti fittizi, collegati tra loro con un'immensa catena) alcuni dei guerrieri più forti provenienti da universi paralleli. L'unico modo per fuggire dal Pianeta Prigione è collezionare tutte le Sfere del Drago, ognuna in possesso di un guerriero. La sfera con una stella è già in mano di Xeno Goku, mentre l'ubicazione delle altre è sconosciuta. Dando inizio a un perverso gioco per la sopravvivenza, Fu lascia i protagonisti, che si avventurano per trovare il povero Trunks.

Il guerriero del futuro, intanto, si risveglia in una misteriosa metropoli, ma dopo essere uscito dalla sua cella incontra un vecchio avversario proveniente dall'universo non canonico degli OVA di Dragon Ball Z... Cooler! E intanto, pregustando l'imminente scontro tra i due, Fu assiste lentamente al risveglio di un misterioso Saiyan dagli intenti malvagi...

Ciò che Super non è

Il primo episodio di Super Dragon Ball Heroes va preso per quel che è: una grossa e ingegnosa operazione commerciale, che non si preoccupa più di tanto di delineare un assetto narrativo già noto ai fan del videogioco (per recuperare la trama vi basta cercare i nostri approfondimenti su Dark Realm, Dark Empire e Prison Planet, in questo ordine) e preferisce focalizzare la produzione sui personaggi, soprattutto quelli inediti, e sulla commistione tra universi differenti come Dragon Ball Z, Dragon Ball Super, Dragon Ball GT e per l'appunto la Lore imbastita dall'immaginario di Heroes. L'anime promozionale, così come i videogiochi della serie e una recente produzione rilasciata in tutto il mondo come Xenoverse, apre infatti all'esistenza del Multiverso parallelo, differente dall'assetto imbastito da Toriyama in DB Super con i 12 Universi comandati da Zeno. Goku SSJ4, i protagonisti, Cooler e Kanba (il Saiyan mascherato) appartengono tutti a versioni alternative dell'Universo 7.

Per contro, dal punto di vista tecnico Super Dragon Ball Heroes è apparso in forma estremamente smagliante: il comparto visivo della produzione è stato curato nel minimo dettaglio, proponendo un tratto di disegno estremamente attento, preciso e ben delineato che persino l'anime di Dragon Ball Super (per buona parte della sua trasmissione) ha faticato a raggiungere.

Super Dragon Ball Heroes Super Dragon Ball Heroes va guardato senza pretese e con la consapevolezza di trovarsi di fronte a un prodotto promozionale piuttosto che a un'opera di intrattenimento. Non aspettatevi, dunque, un importante focus sulla narrazione quanto piuttosto sulla suggestione provocata dall'incontro tra mondi apparentemente diversi. Eroi di Dragon Ball Z, Dragon Ball Super e GT interagiranno in un'avventura inedita e non canonica, condita da un comparto tecnico di incredibile fattura che la maggior parte degli episodi di DB Super non ha neanche minimamente eguagliato.