Sword Art Online: Alicization, primo sguardo alla nuova serie su VVVVID

Abbiamo recentemente visionato il primo episodio di Sword Art Online: Alicization, il nuovo anime ambientato nel mondo di SAO.

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Come lasciato intendere dalla scena posta dopo i titoli di coda di Sword Art Online - The Movie: Ordinal Scale, il franchise di SAO non ha impiegato poi molto per invadere nuovamente i nostri schermi con una serie inedita e ricca di nuovi drammi. Ma poiché questa ha ricevuto il non facile incarico di adattare l'arco narrativo più longevo e complesso dell'intera saga di romanzi scritti da Reki Kawahara, al momento vi è molta incertezza circa la durata della serie o dei singoli episodi. Già disponibile sulla piattaforma streaming di VVVVID con sottotitoli in italiano, il primo di questi è paragonabile, almeno per durata, ad uno speciale televisivo, se non addirittura a un breve lungometraggio d'animazione. Una scelta che non poteva essere più azzeccata, viste le numerose premesse narrative compiute dalla puntata in questione. Senza ulteriori indugi, ve ne proponiamo di seguito la nostra analisi.

Benvenuti nell'Underworld

Anche il nostro viaggio alla scoperta di Sword Art Online: Alicization inizia con una sintetica ma doverosa premessa: la prima puntata dell'anime è infatti divisa in due parti ben distinte. Di questa, la prima ha luogo nel nuovo mondo virtuale esplorato dal protagonista Kirito, mentre la seconda, che coinvolge anche tutti gli altri protagonisti della saga, è ambientata nel mondo "reale" e nei VRMMORPG già conosciuti dagli storici fan della serie. Ignorando momentaneamente quanto avvenuto nelle precedenti incarnazioni del brand, comportandosi difatti come un qualsiasi anime alle battute iniziali, l'episodio intitolato "Underworld" ci ha presentato - nei suoi primi venti minuti circa - tre vivaci ragazzini accomunati da un'incontenibile spirito di avventura. I piccoli Kirito e Eugeo trascorrono infatti le loro giornate nel tentativo di abbattere un leggendario albero secolare, mentre la tenera ma vivace Alice ha puntualmente il compito di richiamare all'ordine e riportare coi piedi per terra i propri amici d'infanzia. È proprio durante una delle loro scampagnate che i tre fanciulli intravedono nel cielo uno strano luccichio, che subito riconducono alla leggenda del Drago Bianco: una possente creatura che si dice dimori all'interno di una caverna posta al confine col Dark Territory, la desolata area cui il cosiddetto Indice dei Tabù ha severamente proibito l'accesso. Spinti dalla curiosità e dal desiderio sfrenato di posare le loro piccole mani sui cristalli di ghiaccio che si dice caratterizzino la suddetta caverna, Kirito e compagni si imbarcano dunque in un'avventura apparentemente innocua, ma che in pochi minuti si tramuta in una tragedia in pieno stile SAO: quando Alice oltrepassa inavvertitamente la linea che delimita l'inizio del terreno proibito agli esseri umani, la realtà spensierata in cui vivevano i tre bambini cede per sempre il passo ad un angosciante incubo senza fine...

La doppia vita di Kazuto "Kirito" Kirigaya

Visionando soltanto la prima parte dell'episodio, i fan veterani della serie avrebbero senza dubbio provato un forte senso di smarrimento. Per evitare questo risultato, lo studio d'animazione A-1 Pictures ha ben pensato di sfornare una puntata dal minutaggio raddoppiato, così da fornire immediatamente le dovute spiegazioni. Nonostante i traumi vissuti nei suoi precedenti VRMMORPG, come appunto i due anni di prigionia cui è stato sottoposto all'interno di SAO, il protagonista Kazuto Kirigaya continua imperterrito ad esplorare qualsiasi mondo gli capiti a tiro, e addirittura lavora oggi come tester per la realtà virtuale sviluppata dalla misteriosa compagnia Rath. Dopo aver sviluppato la tecnologia FullDive di quarta generazione, ossia il cosiddetto Soul Translator - un accessorio in grado di riscrivere la mente e persino i ricordi di un essere umano, così che questi possa abituarsi più facilmente e godere appieno del soggiorno in un ambiente virtuale - l'azienda Rath ha dato inizio a un progetto che mira a studiare l'animo umano. Deciso a seguire coi propri occhi lo sviluppo della tecnologia FullDive, Kazuto ha dunque firmato un contratto che gli permette di esplorare in anticipo il mondo noto come "Underworld", di cui però non ricorda assolutamente nulla: una volta compiuto il logout, il ragazzo non conserva le memorie del tempo passato all'interno della realtà virtuale, in cui addirittura si mormora che il tempo scorra assai più velocemente.
Osservando questa prima puntata di Sword Art Online: Alicization, è saltato subito all'occhio un'importante cambiamento rispetto al passato: laddove le prime puntate delle precedenti stagioni dell'anime erano solite presentare allo spettatore un affascinante e apparentemente innocuo mondo virtuale, per poi svelarne l'estrema nocività, la nuova serie promette un racconto su due diversi fronti, in quanto andrà presumibilmente ad esplorare sia le vicende ambientate nell'Underworld, sia il presente in cui vivono Asuna, Shino e tutti gli altri amici di Kirito, che speriamo ricevano il giusto screen time e non diventino delle mere comparse come al solito.

Un promettente inizio

Prodotto ancora una volta dal rinomato studio nipponico A-1 Pictures, che già in passato aveva curato le precedenti serie, lo speciale riassuntivo e persino il film d'animazione campione d'incassi tanto in patria quanto in Italia, Sword Art Online: Alicization vanta la medesima qualità audiovisiva che caratterizzava le precedenti incarnazioni del franchise. Essendo trascorso ormai qualche anno dall'inizio del fenomeno mondiale, il nostro timore era infatti che qualcosa potesse cambiare da un progetto all'altro, creando magari delle incongruenze non solo a livello narrativo, ma anche sotto il profilo artistico. Fortunatamente, invece, tutto è rimasto come lo avevamo lasciato, permettendoci di ricongiungerci fra l'altro ai talentuosi interpreti vocali nipponici dei vari personaggi. Curiosamente, in questa prima puntata, lo staff ha addirittura nascosto un paio di easter egg e riferimenti al lungometraggio intitolato Ordinal Scale e al videogioco Sword Art Online: Fatal Bullet, che sotto certi aspetti si è in parte ispirato sia alla seconda che alla terza serie di SAO. Una scena in particolare ci ha infatti mostrato le compagne d'arme del protagonista di Fatal Bullet, due personaggi finora esclusivi della saga videoludica, che ricordiamo propone degli sviluppi alternativi a quelli narrati da romanzi, anime e manga.

Sword Art Online: Alicization Sfruttando in maniera esemplare il minutaggio esteso della puntata, A-1 Pictures è riuscito nell’importante compito di fornire allo spettatore tutte le informazioni necessarie per approcciarsi alla nuova avventura di Kirito e compagni, scongiurando la necessità di rimandare al secondo episodio tutte le spiegazioni del caso, che altrimenti avrebbero inevitabilmente portato alla realizzazione di una puntata lenta e forse persino noiosa. Il compromesso trovato dallo studio, invece, riesce a incuriosire lo spettatore e a invogliarlo a continuare la visione dello spettacolo, al fine di trovare le risposte ai tanti quesiti sollevati dalla coinvolgente narrazione. La nostra speranza è quindi che l’anime, anziché comporsi di uno spropositato numero di episodi, ci proponga delle puntate estese anche nelle prossime settimane, in modo tale da velocizzare lo sviluppo di un arco narrativo assai criticato persino dagli irriducibili fan storici dell’autore Reki Kawahara.