Sword Art Online Alicization War of Underworld: un barlume di speranza

Il nuovo episodio di War of Underworld, già disponibile su VVVVID, segna l'inizio dell'ultimo e spettacolare atto di Sword Art Online: Alicization.

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Quella di separare le stagioni televisive degli anime in due parti sta diventando ormai un'abitudine, sia perché consente agli emittenti di prolungare la messa in onda, sia perché gli studi d'animazione, in questo modo, hanno tempi di produzione più lunghi e meno rigorosi, che di conseguenza dovrebbero garantire un livello qualitativo più elevato. Eppure, se Wit Studio, con la terza stagione de L'Attacco dei Giganti, aveva scelto un punto assolutamente perfetto per interrompere la narrazione e fermare la serie per qualche mese, non si può dire lo stesso per quanto svolto da A-1 Pictures con Sword Art Online: Alicization - War of Underworld. Troncato all'improvviso, proprio quando l'intreccio si preparava a dare in pasto agli spettatori gli eventi che questi attendevano, l'anime si è chiuso con un cliffhanger silenzioso e casuale, lasciando i fan abbastanza indispettiti per diversi mesi. È dunque arrivato il momento di scoprire cosa accadrà nei rimanenti undici episodi della stagione, la cui tredicesima puntata è finalmente disponibile sulla piattaforma di streaming gratuita VVVVID.

La fanciulla dalla grande umanità

Come ricorderà chiunque abbia visionato la prima parte (in caso contrario vi suggeriamo di leggere il nostro recente riassunto di Sword Art Online: Alicization - War of Underworld), il dodicesimo episodio della stagione in corso si era chiuso con l'arrivo di Sinon sul campo di battaglia, che nei panni della somma Solus ha sgominato in un battito di ciglia un'intera armata di invasori provenienti dal mondo reale. L'anime è quindi ripartito esattamente dal caloroso abbraccio fra le due fanciulle e dalla successiva visita al catatonico Kirito, le cui condizioni rimangono immutate. Eppure, l'incontro fra Sinon e il protagonista del franchise, che per un solo istante ha comunque avuto una piccola reazione (similmente a quanto accadde all'arrivo di Asuna, nel decimo episodio) è servito a confermare un sospetto già sollevato dalla nuova e adrenalinica sigla di apertura della serie: il momento in cui lo Spadaccino Nero tornerà a combattere in prima linea è sempre più vicino, soprattutto ora che i suoi storici compagni sembrano prossimi a radunarsi in quel di Underworld.Presso le rovine del Cancello Orientale, dove nel mezzo della prima giornata di ostilità sono stati sacrificati ben 3000 ogre dell'esercito del Dark Territory, al solo scopo di generare nuova energia oscura con cui alimentare un terribile incantesimo, una goffa e improbabile divinità è letteralmente caduta dal cielo. Accedendo ad Underworld con super account della somma Terraria, Dea della Terra che benedice i raccolti, anche Leafa è dunque giunta sul campo di battaglia, dando vita a una delle scene più strambe e un po' frettolose dell'intero arco narrativo. Questo perché l'ingenua fanciulla, storicamente caratterizzata da un'umanità senza eguali (almeno nel brand di SAO), ha dapprima scambiato un ogre con sembianze da maiale per una "persona", e successivamente si è lasciata catturare, affinché il buffo Rilpirin la conducesse al cospetto dell'Imperatore Vector. Decisa ad affrontare direttamente il capo dei nemici, l'affascinante Leafa è però stata presa alle spalle dai rivoltanti tentacoli di una rediviva D.I.L. che, dopo aver rischiato di soccombere nella precedente giornata di pugna, ha rigenerato il proprio corpo assorbendo con la forza la pressoché sconfinata energia vitale di Terraria.

Come intuibile, la situazione è sfociata in un tentacle rape che tutto sommato, se paragonato a quello incluso durante i fatti dell'arco narrativo intitolato "Fairy Dance" (quando due mostri tentacolosi catturarono una fuggitiva Asuna e la toccarono un po' ovunque in nome del più becero e gratuito fanservice), ci è parso più che contestualizzato. Innanzitutto, il gesto di D.I.L. è stato motivato da una finalità concreta e pratica, ossia prelevare le forze della povera Leafa contro la sua volontà, al pari di un'agghiacciante molestia vera e propria. Secondo, ma non meno importante, la terribile sequenza appena descritta è stata utilizzata per veicolare un messaggio molto attuale, come il rifiuto al razzismo. Questo perché la perfida D.I.L., dinanzi alle richieste di un Rilpirin intenzionato a liberare dai tentacoli la propria prigioniera, ha letteralmente coperto d'insulti il povero ogre a causa del suo aspetto fisico, quasi costringendolo a liberarsi dei propri vestiti e a comportarsi al pari di un comune maialino per soddisfare i desideri perversi e le manie di superiorità della sadica incantatrice. Non sorprende, dunque, che il gentile Rilpirin, trattato come una bestia immonda dalla sua stessa compagna d'arme e ritenuto per la prima volta una "persona" dalla ragazza conosciuta pochi minuti prima, si sia infine ribellato al disdicevole trattamento riservato alla propria razza.


Già sottolineato nella prima parte di War of Underworld, in occasione del sacrificio dei 3000 ogre, il tema del razzismo è stato uno degli elementi principali dell'intero episodio, soprattutto quando una Leafa passata al contrattacco e accusata da D.I.L. di combattere un essere umano suo pari per salvare un maiale, ha invece asserito di star combattendo il male per salvare un'altra "persona". Magari il mezzo è stato di nuovo forte ed esagerato (a tal proposito ricordiamo che lo stesso Reki Kawahara, lo scorso anno, ha promesso che nei suoi futuri romanzi non includerà più scene di stupro et similia), eppure la contorta scena del tentacle rape, anziché scadere in un fanservice inopportuno e gratuito, è servita a spianare la strada ad un messaggio importante, delicato e dannatamente contemporaneo.

L'alba è vicina

Sebbene non sia stata strutturata come una classica season premiere, la tredicesima puntata di War of Underworld rappresenta comunque un fondamentale troncamento con quanto visto in precedenza, poiché se la prima parte dell'anime era stata scossa dall'arrivo delle infinite armate rosse, con conseguenze potenzialmente catastrofiche per l'esercito umano, la seconda si è invece aperta con una rassicurante promessa: capeggiati dai nostri storici beniamini, i rinforzi sono ormai all'orizzonte e la fase finale della guerra potrà essere finalmente combattuta ad armi pari. Con simili premesse, la carrellata di episodi che ci condurrà al gran finale di Sword Art Online: Alicization si preannuncia assai più esplosiva e coinvolgente della precedente, che in verità era afflitta da troppi momenti morti e dalla deplorevole tendenza a focalizzare l'attenzione su personaggi a malapena caratterizzati, per giunta con eventi e risultati assolutamente prevedibili. Dal punto di vista artistico, l'episodio intitolato "La grande guerra di Underworld" è senza dubbio uno dei più soddisfacenti della stagione, poiché la qualità delle animazioni ci è parsa finalmente omogenea e si è mantenuta su livelli piuttosto alti quasi per tutta la durata dello stesso. Come i fan ricorderanno, la scorsa tornata di episodi di War of Underworld era partita con un livello di dettaglio elevatissimo, che tuttavia era scemato di settimana in settimana. A ragion veduta, il nostro augurio è che la pausa ed il posticipo causato dalla pandemia che ha sconvolto il 2020 siano effettivamente serviti a garantire una resa visiva armoniosa e senza compromessi, come avvenuto per la prima parte di Sword Art Online: Alicization.

Oltre ad averci colpito per la profondità dei temi toccati, come la già menzionata lotta al razzismo o la determinazione di un genitore nel proteggere la propria prole, indipendentemente dal pericolo fronteggiato, al nuovo episodio di War of Underworld va riconosciuto un accompagnamento sonoro sublime e puntuale, soprattutto nei momenti più drammatici e angoscianti, senza dimenticare gli ottimi effetti sonori utilizzati in occasione della già sensazionale sorpresa finale. Il tutto è infine incorniciato dall'impeccabile performance degli interpreti vocali originali e dalle nuove sigle di apertura e chiusura, cantate stavolta dalle sempre eccezionali e ReoNa e LiSA, che senza dubbio ci hanno regalato le più adrenaliniche e coinvolgenti melodie finora associate al brand.

Sword Art Online: Alicization - War of Underworld È ancora troppo presto per stabilire se l’ultima carrellata di episodi di War of Underworld riuscirà o meno ad entusiasmarci e a raccogliere tanti consensi quanto la prima parte del progetto Sword Art Online: Alicization, che quasi due anni fa seppe persino convincere molti storici detrattori del franchise. La sensazione, tuttavia, è che il ritorno del cast principale, coadiuvato da tutte le recenti new-entry, potrebbe finalmente riuscire a bilanciare la narrazione, mantenere sempre alto il tasso di interesse dello spettatore e scongiurare i vari momenti morti che ci hanno accompagnati negli ultimi mesi del 2019.