Netflix

The Asterisk War: prime impressioni sulla nuova serie disponibile su Netflix

Un primo sguardo al nuovo anime Netflix, targato A-1 Pictures, che ci trasporta in una futuristica realtà post-apocalittica...

first look The Asterisk War: prime impressioni sulla nuova serie disponibile su Netflix
Articolo a cura di

Come abbiamo avuto modo di constatare, Netflix ci ha riservato una bellissima sorpresa per il primo luglio, con l'aggiunta di numerose serie anime. Una di queste è proprio lo sci-fi The Asterisk War, che ci trasporta avanti nel futuro a seguito di una catastrofe mondiale. Queste sono le premesse alla base dell'omonima light novel di Yu Miyazaki, da cui è stato tratto in seguito anche un manga, entrambi inediti in Italia. Lo studio d'animazione sussidiaria dell'Aniplex, A-1 Pictures, ne ha realizzato una trasposizione animata suddivisa in due stagioni di 12 episodi l'una, diretta da Manabu Ono, regista di Sword Art Online: Alicization, che dovrebbe approdare sugli schermi televisivi ad ottobre. Con questa premessa, noi non potevamo certo lasciarci sfuggire quest'occasione per analizzare il primo episodio di una serie che si preannuncia essere ricca di combattimenti all'ultimo sangue, da lasciare con il fiato sospeso.

La città sull'acqua

In un lontano futuro, un disastro senza precedenti cambiò drasticamente il mondo come lo conosciamo: il nome di questo cataclisma è Invertia. A seguito di ciò, il potere delle nazioni si ridusse drasticamente, forzandole a unirsi tra di loro per poter sopravvivere e ritrovare stabilità, creando la Fondazione Impresa Integrata. Invertia, però, ebbe anche una seconda conseguenza: l'evoluzione di un nuovo genere umano, in grado di usare particolari abilità fisiche, denominato Genestella. Nella megalopoli acquatica, Rikka, nota anche con il nome Asterisk, si svolge il cosiddetto Festa: una serie di battaglie in cui le migliori scuole schierano i loro giovani Genestella, per stabilire chi è il migliore e aumentare il prestigio dell'istituto. Ayato Amagiri si è da poco trasferito in città e si è appena iscritto all'accademia Saidoukan. Il suo primo giorno non è stato dei migliori, perché ha già dovuto affrontare un duello con la bella Julis Alexia van Riessfeld, sentitasi offesa per essere stata spiata mentre si cambiava. Lo scontro viene interrotto da Caludia Enfield, presidentessa del consiglio studentesco, la quale aggiorna Ayato sul suo ruolo nella scuola: cercare di vincere il torneo, perché è da alcuni anni che l'accademia non riesce ad ottenere buoni risultati. Lo studente, però, non sembra minimamente interessato, dal momento che il suo obiettivo principale è scoprire cosa è accaduto alla sorella, iscrittasi cinque anni prima di lui a quella scuola e poi scomparsa. L'episodio si conclude con l'inizio di un nuovo scontro tra Julis ed uno degli studenti più forti della metropoli, lasciandoci con l'acquolina in bocca.

A fil di spada

Analizzando questo primo episodio, non possiamo soffermarci molto sulla sceneggiatura, perché non molto è stato fatto trapelare finora. Eppure sembra che qualcosa di oscuro si celi dietro alla semplice facciata narrativa di un fratello alla ricerca della sorella, forse una minaccia alle fondamenta socio-politiche della stessa Asterisk: l'episodio e gli eventi da esso narrati sembrano infatti essere pervasi da un'atmosfera da quiete prima della tempesta, in cui le fila della trama sembrano volutamente troppo semplici, in attesa di un grande colpo di scena. Ottima l'idea di mostrare cosa è accaduto al mondo nei minuti iniziali, dando spiegazioni esaustive sulle conseguenze che ne sono derivate; unico fattore ancora avvolto in un alone di mistero è cosa sia l'Invertia, ma siamo fiduciosi che nel corso della stagione verrà chiarito tutto, in modo da lasciarci capire che tipo di influenza ha sugli eventi narrati o se si limita ad esserne solo un background.
Quello che ci ha particolarmente colpiti del pilot sono i duelli, che dovrebbero essere anche l'altro fulcro attorno cui ruota la serie, tipici di una produzione shonen. I duellanti fanno uso di particolari armi, di cui non si sa ancora il nome, che hanno un funzionamento molto simile alle spade laser di Star Wars: i contendenti sono in possesso solo dell'elsa o dell'impugnatura, e all'occorrenza ne estraggono una lama laser. Il design delle armi è variegato e non si limita solo alle semplici spade: nel finale della puntata, infatti, appare anche un'ascia, che lascia ben sperare in vista di coreografie e scontri futuri; inoltre, già dal trailer è possibile notare come siano previste anche bocche da fuoco. I combattimenti ci sembrano essere molto concitati, grazie ad immagini e disegni dei personaggi nitidi e fluidi, soprattutto nei repentini movimenti da una zona all'altra dell'arena per schivare o contrattaccare, anche se in alcuni frangenti abbiamo percepito qualche imperfezione nei campi larghi.

Questo potrebbe forse essere uno dei punti a sfavore della serie, in quanto non si riuscirebbe a trovare un giusto equilibrio tra la narrazione e gli scontri: si corre il rischio che questi siano resi sin troppo pirotecnici e avvincenti, al punto da mettere in secondo piano un ordito che se ben sfruttato potrebbe sorprendere da un momento all'altro. Altro neo che abbiamo riscontrato sono gli eccessivi elementi ecchi soft, accompagnati sempre da una buona dose di comicità, che ci sono sembrati molto fuori luogo, non in sintonia con l'intero contesto, utilizzati prevalentemente per arricchire la scena: potrebbero rivelarsi un mero fan service che distoglierebbe troppo l'attenzione dagli sviluppi reali della narrazione. Complessivamente, l'intera controparte grafica sembra essere di qualità molto elevata, che spazia dalla complessa architettura della città, agli elementi più futuristici, come le già citate armi, riuscendo a compensare così ad un character design non elaborato, che si limita ad aggiungere solo alcuni dettagli stilistici, almeno per quel che concerne l'aspetto visivo.

the asterisk war Ci sono ancora molte incertezze su The Asterisk War: la sceneggiatura promette di essere interessante, con un mistero da risolvere e qualche intrigo politico che aleggia nell’aria, probabilmente legato alla catastrofe stessa; ma il tutto potrebbe essere surclassato dall’eccessivo erotismo fan service e dagli scontri, spettacolari anche sotto l’aspetto tecnico, se è possibile anche troppo. In definitiva, questo primo episodio ci ha lasciati con molte domande, tante speranze e un po’ di timore. Incrociamo le dita e stiamo a vedere