The Leader: primo sguardo alla serie anime cinese su Karl Marx

Arriva dalla Cina la serie donghua The Leader, ispirata alle gesta di uno dei più grandi pensatori del XIX secolo: Karl Marx, autore de Il Capitale.

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BiliBili, portale streaming molto simile a Netflix, in vista del 200° anniversario della nascita di Karl Marx, il famosissimo filosofo ed economista tedesco, ha pubblicato il primo episodio della serie animata The Leader, incentrata proprio sulla sua vita. L'opera, fortemente voluta dal governo cinese, è stata supportata anche da vari enti istituzionali come la Weiming Culture Media nel tentativo di promuovere le idee di Marx in chiave romanzata.
Recentemente, il primo episodio della serie è stato pubblicato anche su Youtube, in modo da arrivare a una fascia di pubblico ancora più ampia. Dopo averlo visionato siamo pronti a sviscerare le nostre prime impressioni.

Una giovinezza particolare

La serie, seppur sia improprio etichettarla come anime (dato che si tratta di un prodotto cinese), cerca comunque di riprenderne la visione artistica e fin dalla sigla si sforza di rimarcarne la medesima struttura.
Nei primi secondi dell'intro vediamo quindi una colomba librarsi in volo, seguita subito dopo dal logo della produzione, su cui svetta la bandiera cinese.
La sigla continua poi mostrandoci alcune immagini di un Marx bambino intervallate da altre in cui è adulto, presentando al contempo anche vari personaggi secondari. Dalle atmosfere gioiose della opening si passa però subito a momenti molto più cupi e drammatici, in cui vediamo Friedrich Engels (fondatore insieme allo stesso Marx del socialismo scientifico), pronunciare un solenne discorso davanti alla tomba di quest'ultimo.
Subito dopo il pilot entra nel vivo, cambiando nuovamente registro narrativo e presentandoci un Marx giovane (che probabilmente vedremo di più nel corso della serie), pieno di speranze e buoni propositi. Fin dai primi momenti si avverte però una forte retorica nella costruzione del personaggio principale; piuttosto che presentarlo in maniera graduale, si è infatti deciso da subito di renderlo protagonista di un grande discorso, avvicinandosi (purtroppo pericolosamente) a un effetto propaganda che, anche se involontario, potrebbe costituire uno dei problemi principali dell'intera serie.

Fortunatamente l'episodio, da un punto di vista esclusivamente contenutistico, riesce lentamente a risollevarsi, facendo leva anche sul lato umano e sentimentale del filosofo, presentandoci vari personaggi tra cui Jenny von Westphalen, sua futura moglie.
Una delle scene migliori è quella in cui Marx si ritrova a confrontarsi con un membro dell'aristocrazia locale, su cui riesce ad avere la meglio grazie alla sua dialettica e alla sua cultura, in modo da apparire come un vero eroe di fronte ai propri amici.

La sequenza, tra l'altro, ricorda da vicino un segmento presente nel film Will Hunting - Genio ribelle, a cui questa serie potrebbe magari avvicinarsi per via di alcune tematiche simili, soprattutto vista la straordinaria lucidità mentale dei due protagonisti.
D'effetto poi la sigla di chiusura dell'episodio, in cui vediamo Karl Marx camminare in maniera spensierata mentre sullo sfondo passano varie diapositive con alcuni degli eventi più significativi della sua vita.
Peccato solo per la gigantografia della bandiera cinese che svetta alla fine della prima puntata, particolare che ancora una volta avvicina il prodotto a un mero esercizio di propaganda.

Il leader?

Seppur sia abbastanza chiaro fin dal primo episodio l'intento di presentare Marx come un personaggio senza difetti, e quindi forse un po' troppo stereotipato, la serie in realtà potrà regalare qualche gradevole sorpresa se riuscirà a gestire bene il ritmo del racconto. Ripercorrere le tappe salienti della vita di uno dei pensatori più grandi e influenti del XIX secolo attraverso l'animazione, potrebbe essere infatti un ottimo modo per far conoscere anche ai più giovani le importantissime conquiste ottenute dal personaggio in questione.
Bisogna solo capire quanto peso verrà dato non solo al protagonista ma anche a tutti gli altri comprimari, dato che una trama eccessivamente lineare potrebbe portare abbastanza velocemente alla perdita di interesse da parte dello spettatore.
Se quindi per valutare al meglio la serie bisognerà attendere di visionare anche tutti gli episodi successivi, purtroppo sono invece da subito palesi i grandi limiti legati al comparto tecnico.

Se infatti il character design dei personaggi risulta tutto sommato discreto, le animazioni appaiono purtroppo davvero arretrate e legnose. Probabilmente la serie conterrà al suo interno pochi frammenti movimentati, in favore di sequenze maggiormente statiche e ricche di dialoghi, anche se è proprio la qualità tecnica generale a mostrare maggiormente il fianco della produzione.
Peccato anche per gli sfondi, in alcuni casi poveri di dettagli e purtroppo mal amalgamati con il resto, specialmente per quanto riguarda i personaggi, che risultano eccessivamente staccati dai fondali stessi.

The Leader The Leader è una serie che presenta al suo interno delle interessanti potenzialità, minata però da alcuni evidenti difetti strutturali. Il rischio che la figura di Marx venga utilizzata in un'ottica propagandistica è sicuramente alta ma, per il momento, ancora gestibile. Il comparto tecnico è però il vero punto debole dell'intera produzione, purtroppo visibilmente arretrato e quasi del tutto privo di una direzione artistica soddisfacente.