Tokyo Ghoul:re - prime impressioni sulla nuova serie in corso su VVVVID

Dopo il primo e controverso adattamento, Studio Pierrot fa esordire anche Tokyo Ghou:re: analizziamo il season premiere della serie su VVVVID.

first look Tokyo Ghoul:re - prime impressioni sulla nuova serie in corso su VVVVID
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L'adattamento animato di Tokyo Ghoul:re era atteso dai fan dell'opera di Sui Ishida con grande trepidazione, ma anche con un pizzico di apprensione e scetticismo. Il lavoro svolto da Studio Pierrot con il suo predecessore, Tokyo Ghoul, è risultato purtroppo altalenante e controverso, con la produzione di due stagioni delle quali la seconda - Tokyo Ghoul A - non è riuscita a bissare il successo della prima (Tokyo Ghoul), priva di idee originali e con una narrazione che, col passare degli episodi, ha scelto di distaccarsi dal manga originale cercando di prendere una strada tutta sua, proponendo un risultato finale che non è riuscito a soddisfare granché. Ora, così come ha fatto Sui Ishida con l'opera cartacea, facciamo tabula rasa, o quasi: Tokyo Ghoul:re, serializzato anche in Italia grazie all'operazione di simulcast tra Dynit e VVVVID, che porterà un episodio ogni martedì a partire dalle 18:00 sulla piattaforma streaming gratuita, ci porta due anni dopo la furiosa battaglia tra la CCG e i Ghoul, con uno status quo in parte nuovo ma con protagonisti familiari...

La Quinx Squad

Siamo, ovviamente, sempre a Tokyo. La situazione generale, in fondo, non è cambiata: i Ghoul continuano a seminare il panico tra le strade della metropoli giapponese e la CCG, il corpo di Polizia militare predisposto al mantenimento dell'ordine pubblico, continua la sua crociata per assicurare i demoni più pericolosi alla giustizia. Ma c'è una novità: tra i ranghi dei soldati dell'organizzazione opera una nuova divisione, i Quinx, i cui membri sono investigatori privati speciali dediti esclusivamente alla caccia nei confronti dei pericolosi e famelici Ghoul: una particolarità, che di certo non sfuggirà ai fan dell'opera (perlomeno quelli che non ne conoscono la narrazione, ignari delle vicende nel manga) è che i Quinx sono dei mezzi ghoul, individui che - a quanto pare - hanno perso la loro umanità abbracciando i poteri di Ghoul. Non vi ricorda qualcuno?
"I Cacciatori" è proprio il titolo del primo episodio di Tokyo Ghoul:re, che ci porta a conoscere le vicende dei soldati di classe maggiore all'interno della formazione dei Quinx: Ginshi Shirazu, Kuki Urie e Tooru Mutsuki. Ginshi Shirazu e Kuki Urie sono sulle tracce di un mostro particolarmente noto al gruppo militare: si chiama Torso, ed è un Ghoul particolarmente famelico che necessita di essere fermato. I due ingaggiano una battaglia contro Torso e, quando si trovano in difficoltà, vengono aiutati da Haise Sasaki, il loro mentore nonché leader dei Quinx, militare di prima classe e supervisore della squadra: un ragazzo dai capelli bianchi che si dimostra particolarmente abile nell'utilizzare i suoi poteri di mezzo Ghoul... esattamente come un personaggio piuttosto noto ai fan dell'anime di Studio Pierrot e del manga di Sui Ishida.

Risveglio

Dopo una breve battaglia, in seguito alla quale i Quinx si lasciano sfuggire Torso, assistiamo meglio al nuovo status quo della CCG, apprendendo le nozioni di cui abbiamo parlato finora e conoscendo meglio i ranghi della Quinx Squad, di cui il misterioso Sasaki è leader e supervisore. Nonostante il suo carattere apparentemente leggero, Haise sembra essere profondamente rispettato dai membri della squadra Quinx di classe inferiore, i quali addirittura lo chiamano "professore". Intanto, però, un altro misterioso Ghoul tesse le sue trame da dietro le quinte: il suo nome è Orochi, ed è sulla sua strada che la Quinx Squad si imbatterà in un altro, furioso scontro. Intanto, però, una vecchia conoscenza si aggira per Tokyo e inizia a interrogare insistentemente Ginshi e Kuki circa il loro criptico mentore: si tratta di Hinami, la quale chiede ai due militari della CCG di portargli degli effetti personali di Haise Sasaki, il quale tanto gli ricorda un certo fratellone perduto... sul finire del primo episodio di Tokyo Ghoul ritroviamo i membri della Quinx Squad alle prese con Torso, con Tooru che cerca di attirare il Ghoul prendendolo di sorpresa in un taxi e i suoi due colleghi a supportarla.

Durante la battaglia, però, vengono interrotti dal misterioso Orochi, che fa per attaccarli ma viene bloccato da Sasaki che, forte di una katana, si prepara ad affrontarlo. "I Cacciatori" ci lascia così, con una sequenza finale altamente suggestiva.

Spostandosi in una dimensione introspettiva, ci viene mostrato che Haise Sasaki vive con un profondo conflitto interiore, una versione passata di sé stesso che sembra voler emergere nella sua personalità, ma che il mentore dei Quinx cerca in tutti i modi di sopprimere. C'è bisogno, però, ci sconfiggere lo spietato Orochi, ed ecco che Haise dà sfoggio di tutto il suo potere di Ghoul, trasformandosi e attivando la sua kagune. Il mezzo ghoul dai capelli bianchi, che ormai abbiamo capito tutti di chi si tratta, si prepara alla battaglia... schioccando un dito com'era solito fare nel corso di una vita a lungo dimenticata.

Un ritorno pieno di speranze

Il primo episodio di Tokyo Ghoul:re è stato chiaramente di transizione, cercando di presentarci il nuovo status quo della Tokyo che abbiamo imparato a conoscere nelle due stagioni precedenti della trasposizione anime di Studio Pierrot. È decisamente troppo presto per esprimere un giudizio pienamente esaustivo ma - a dispetto delle sensazioni iniziali giunteci dall'Anime Japan 2018, che trasudavano un certo sconforto circa il season premiere della serie - quanto visto nel pilot di Tokyo Ghoul:re è riuscito a intrigarci abbastanza da provare una certa curiosità nel proseguire con i prossimi episodi, che (come già detto) verranno trasmessi in simulcast su VVVVID ogni martedì, e saranno disponibili per lo streaming a partire dalle ore 18:00.

La storia di Ken Kaneki prosegue due anni dopo le drammatiche vicende che lo hanno visto protagonista, con un'identità tutta nuova e con nuovi personaggi a supportarlo, senza dimenticare però i vecchi comprimari che - a giudicare anche dalle sequenze intraviste nella sigla di apertura - di sicuro torneranno nei prossimi episodi. L'anime sfoggia anche - com'era già nelle corde delle due serie precedenti - un buon comparto artistico, con un character design che ci sembra decisamente più ispirato rispetto al suo predecessore e disegni piuttosto dettagliati, con un parco di personaggi carismatici e particolari. Attendiamo trepidanti i prossimi episodi, a questo punto, nella speranza che Tokyo Ghoul:re si riveli finalmente un adattamento degno di questo nome nei confronti dell'acclamata opera di Sui Ishida.

Tokyo Ghoul:re Il season premiere di Tokyo Ghoul:re si è preoccupato più di presentarci il nuovo status quo dell'opera tratta dal manga di Sui Ishida piuttosto che di immergerci già nel pieno degli sviluppi. Non mancano però, già in questo primo appuntamento in simulcast su VVVVID per il pubblico italiano, collegamenti con le vicende passate e intrecci in vista dei prossimi episodi. Nei cuori dei fan pulsa, ancora viva, la ferita di un adattamento operato su Tokyo Ghoul non all'altezza delle aspettative ed è decisamente presto per esprimere un verdetto completo sul lavoro svolto dallo staff di Studio Pierrot sul sequel del manga di Ishida-sensei. Quanto visto nella prima puntata, sia in termini narrativi che estetici e artistici, è riuscito a interessarci quanto basta per proseguire nella visione, sperando ardentemente che la sceneggiatura e lo sviluppo dei personaggi riescano a intrattenere come ci si aspetta.