Tokyo Ghoul:re, primo sguardo al doppiaggio italiano

Poco dopo la fine della prima parte dell'anime, Tokyo Ghoul:re approda su VVVVID anche con il doppiaggio italiano. Ecco cosa ne pensiamo.

first look Tokyo Ghoul:re, primo sguardo al doppiaggio italiano
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Poco dopo essere stato inserito nel vastissimo catalogo anime di VVVVID, Tokyo Ghoul:re viene incontro anche ai fan italiani più vicini al mondo del doppiaggio. La piattaforma di streaming ha infatti rilasciato, negli ultimi giorni, il primo episodio in lingua italiana della nuova stagione, tratta dalla più recente serie nata dalle mani di Sui Ishida. Tokyo Ghoul:re è uno dei manga più venduti e apprezzati dal pubblico giapponese, e anche l'adattamento animato a cura di Studio Pierrot vanta un seguito piuttosto ingente tra gli appassionati nipponici e occidentali. Portata su tutti gli schermi italiani in simulcast proprio da Dynit e VVVVID , tiriamo le somme sul lavoro svolto in questo primo adattamento, senza dimenticare di fare il punto della situazione per chi non ha già guardato gli episodi in lingua originale.

Il Ghoul senza memoria

Nonostante le vicende accadute precedentemente, Ghoul e la CCG(ovvero il dipartimento di polizia militare anti ghoul) sono in continua lotta; proprio di quest'ultima viene creata un nuova divisione: i Quinx, membri dediti alla caccia di ghoul potenzialmente pericolosi, e tramutati in mezzi ghoul per potersi confrontare ad armi pari contro i potentissimi esseri."I Cacciatori", questo è il titolo dato al primo episodio della serie: ripercorriamo nuovamente le strade di Tokyo, ancora in subbuglio a causa di alcuni omicidi causati da un ghoul denominato Torso. I Quinxsono i protagonisti di questa nuova storia e capitanati da Haise Sasaki, leader e mentore del gruppo che comprende tra le sue filaTooru Mutsuki, Saiko Yonebayashi, Ginshi Shirazu e Kuki Urie. Proprio questi ultimi due, Shirazu e Urie, sono sulle tracce del ghoul che sta causando violenti e continui omicidi, riuscendo a rintracciarlo e a ingaggiare battaglia con lui , venendo quasi subito interrotti da un altro ghoul di nome Orochi("serpente" in giapponese) che metterà i due in grave difficoltà, o almeno sarà così fino all'arrivo di Haise Sasaki. Il mentore, nell'intento di salvare i suoi sottoposti, libera la sua kagune dopo un breve conflitto interiore tra lui e un ragazzo dai capelli bianchi, rivelando agli spettatori, o almeno a quelli più fedeli, la sua vera identità.

Questione di gusti... o forse no

Parlare di doppiaggio in un anime, è come percorrere un campo minato o, per meglio dire: un eterno conflitto che vede coinvolti due schieramenti; da una parte i ferventi sostenitori della lingua originale; mentre, dall'altra, c'è chi preferisce ascoltare rilassandosi senza leggere i sottotitoli. Non entrando nel merito di questa eterna diatriba, ci limiteremo in questa sede a esprimere un giudizio sull'adattamento e doppiaggio italiano del nuovo anime di Studio Pierrot, basandoci sulla qualità del lavoro svolto da Dynit per Tokyo Ghoul:re - in attesa, peraltro, di scoprire il cast ufficiale dello studio, che non è stato ancora rivela.

Il doppiaggio originale giapponese vanta un ottimo cast, riprendendo dalle serie precedenti voci storiche come quella di Natsuki Hanae per Sasaki, o anche Shintaro Asanuma per Nishiki Nishio. Gli attori hanno un curriculum invidiabile nel mondo degli anime e riescono ad interpretare al meglio i propri personaggi; le loro controparti italiane sono ugualmente preparate, riuscendo a far cambiare idea anche ai sostenitori più testardi, risultando pressoché perfetti per i loro ruoli. Per la parte di Tooru Mutsuki è stata affidata al personaggio una voce femminile, seguendo in grandi linee quella giapponese che vede come interprete Natsumi Fujiwara (più recentemente voce di Goro da giovane, in Darling in the FranXX), cercando quindi di risaltare, con successo, quel lato delicato che contraddistingue il carattere di Tooru, ma che potrebbe risultare inadatto più avanti a causa dell'evoluzione che quest' ultimo seguirà nelle prossime stagioni.
Alcune voci risultano un po' meno brillanti: prendiamo ad esempio,Shirazu Ginshi a cui Uchida Yuuma riesce ad infondere qul carattere esuberante tipicamente giapponese con un ottimo doppiaggio, molto basilare, ma che sfortunatamente in italiano risulta leggermente piatto rispetto a quella di Yuuma; avrà sicuramente tempo e modo di smentirci nei prossimi episodi.

Apprezzato decisamente un gradino sopra tutti quanti, è stato il lavoro svolto sul personaggio Kuki Urie, che nella versione originale viene interpretato da un' icona come Ishikawa Kaito (voce di Iida Tenya in My Hero Academia , di Tobio Kageyama in Haikyuu!!, ma soprattutto più famoso per il suo recente doppiaggio di Genos in One Punch Man), noto nel panorama del doppiaggio nipponico, difficile quindi da sostituire, ma non impossibile; infatti in italiano il doppiatore ha realizzato un' ottima performance, cogliendo a pieno il carattere del personaggio, freddo e calcolatore, facendo risplendere questo primo episodio e aiutando a rendere Tokyo Ghoul:re godibile sia nella sua versione originale, sia in quella italiana. Il doppiaggio degli anime, ma anche dei videogiochi, nel nostro paese sta subendo un profondo cambiamento in questi ultimi anni, grazie a un crescente interesse da parte del pubblico, che ha portato a finanziamenti sempre più grandi da parte dei distributori che oggigiorno credono sempre più in questo mondo; poiché gli anime, proprio come i manga, non sono prettamente riservati ai ragazzi, ma indirizzati anche a una fetta di pubblico più matura e anche più critica, che si approccia a questo genere nello stesso modo in cui lo fa con il cinema e le serie TV.

Tokyo Ghoul:re Il lavoro di localizzazione svolto in questo primo episodio è ottimo, non sfigurando di fronte alla sua versione originale e riuscendo, in qualche timido frangente, addirittura a superarlo, rendendo la sua visione estremamente godibile. Purtroppo la qualità risulta piuttosto altalenante anche a causa di qualche scelta discutibile o, come nel caso di Tooru, non lungimiranti. Resta comunque una grande occasione, questa, per godersi Tokyo Ghoul:re anche in italiano sul canale di streaming gratuito VVVVID, in attesa della release degli ultimi 12 episodi della serie di Studio Pierrot.