Vita da Slime: primo sguardo al nuovo manga proposto da Edizioni Star Comics

Il manga fantasy tratto dalle light novel di Fuse e Mitz Vah, disegnato da un ottimi Taiki Kawakami, approda finalmente in Italia.

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Vita da Slime è un'opera dal respiro decisamente particolare: la nuova proposta tra le uscite manga di aprile 2018 a cura di Edizioni Star Comics trae origine da una serie di light novel scritta da Fuse e illustrata da Mitz Vah, pubblicata sulla rivista Micro Magazine edita da GC Novels a partire dalla primavera del 2014. La storia ha riscosso un buon successo, al punto che negli anni successivi sono stati realizzati ben due adattamenti manga e persino un anime, la cui serializzazione sui circuiti televisivi giapponesi prenderà il via nel corso del 2018. Quello di cui ci apprestiamo a parlare oggi, e che Star Comics ha recentemente portato sui nostri scaffali, è il primo volume del manga principale, mentre l'altro è uno spin-off intitolato Tensei shitara slime datta ken: mamono no kuni no arukikata. Gettiamoci a capofitto, esattamente come il piccolo slime protagonista negli anfratti di una grotta, in un'avventura fantasy dai toni e dalle atmosfere assolutamente unici.

Una reincarnazione gelatinosa

Il titolo originale dell'opera, in lingua giapponese, sarebbe Tensei shitara suraimu datta ken - che, letteralmente, si traduce con "La storia di quando mi sono reincarnato in uno slime". L'edizione italiana del manga sceglie di semplificare e adattare la lunga nomenclatura dell'opera prima semplicemente con "Vita da Slime", un titolo che forse risulta ancor più calzante ai fini del racconto imbastito dalla penna di Fuse (autore della sceneggiatura delle light novel originali) e disegnato da Taiki Kawakami, basandosi pur sempre sul character design originale di Mitz Vah. L'opera, almeno alle sue origini, in effetti non racconta tanto le dinamiche o il perché dell'avvenimento clou che innesca tutta la narrazione, ma piuttosto le avventure del protagonista una volta che si è reincarnato in uno slime, una strana sostanza liquida magica che possiede una coscienza e dei poteri propri. Una nuova vita da slime, appunto, quella di Satoru Mikami, un ragazzo eccentrico che nel mondo reale viene brutalmente accoltellato durante una rapina, ma che torna alla vita misteriosamente risvegliandosi nelle sembianze di uno slime , un essere gelatinoso, in un'ampia caverna misteriosa. Ben presto imparerà a dominare le uniche due abilità che gli sono concesse, ma che lo rendono di fatto un essere dalle potenzialità smisurate: "Predatore", un potere che gli consente di assorbire gli avversari e sottrarne le capacità, e "Grande Saggio", quello che su stessa ammissione del protagonista è una sorta di computer vocale che possiede ogni tipo di conoscenza sul nuovo mondo che lo Slime si accinge a esplorare. Un mondo tutto votato al fantasy, fatto delle creature più classiche che da sempre compongono il pantheon di racconti simili: lo slime si ritrova dapprima in un villaggio di Goblin, che imparerà ad assoggettare al proprio volere dimostrandogli le sue capacità, ma in seguito si recherà anche presso altri popoli, spinto da necessità che garantirebbero la sopravvivenza al suo popolo di sudditi. Faremo la conoscenza di umani, elfi e nani, organizzati in comunità ispirate ai più grandi dettami dell'epica e della letteratura fantasy occidentale.

Un mondo variopinto

Vita da Slime è un racconto che non sarà chiarissimo sin da subito, soprattutto nelle tavole e nelle pagine iniziali: gli eventi si susseguono, alle prime battute, investendo il lettore come un uragano, ma la trama acquisterà un senso enormemente maggiore con il passare delle pagine. L'opera di Fuse, Vah e Kawakami ci porta in un worldbuilding che sembra ben oliato in ogni suo meccanismo pur non proponendo chissà quale universo rivoluzionario e innovativo nelle sue strutture, schemi e interpreti. Abbiamo i Goblin che vivono in villaggi primitivi e rurali, gli umani che cavalcano la civiltà e creature come elfi e nani votati alle consuete mansioni che la letteratura gli ha sempre affibbiato - con i secondi, ad esempio, che sono rinomati per le loro capacità di fabbri. Ciononostante, la lettura di Vita da Slime, perlomeno del primo volume, procede con estremo piacere, in maniera scorrevole e senza troppe pretese, lasciandosi godere con gusto e divertimento in svariate occasioni in cui il protagonista accentua i momenti più grotteschi con le sue apparentemente innocue fattezze gelatinose. Al di là di questo, un plauso va fatto agli artisti per i disegni e le illustrazioni del manga: a partire dal character design orignale di Mitz Vah, che è semplicemente delizioso, passando per gli ottimi disegni di personaggi e paesaggi realizzati da Taiki Kawakami.

Artisticamente parlando, Vita da Slime è un progetto estremamente godibile, ma anche la trama dà l'impressione di trovarsi di fronte a un prodotto valido e che, nel corso della sua serializzazione in Italia nei prossimi mesi, potrebbe riservare più di qualche sorpresa. Il numero 1 di Vita da Slime è ora disponibile in fumetteria per l'etichetta di Edizioni Star Comics: se siete amanti delle opere fantasy classiche, ma al tempo stesso cercate qualcosa dai caratteri innovativi e che riesce a non prendersi sul serio pur proponendo una trama interessante, allora vi consigliamo di dare uno sguardo al manga ispirato alle light novel di Fuse e Vah.

Vita da Slime Vita da Slime sembra un manga che non vuole prendersi troppo sul serio e, senza chissà quale pretesa, raccontare una storia immersa in un folto immaginario fantasy che preannuncia sviluppi interessanti. Pur proponendo un worldbuilding non proprio originalissimo, l'opera ispirata alle light novel di Fuse e Mitz Vah presenta personaggi carismatici e situazioni interessanti accentuate dalla comicità che traspare dal protagonista, ma anche sul versante artistico la nuova proposta di Edizioni Star Comics si conferma deliziosa nel character design e, in generale, nella gestione dei disegni. Se cercate un fantasy fresco nella sua struttura narrativa, pur rimanendo fedele ai dettami classici della letteratura di genere, vi consigliamo di recuperare il primo volume da poco approdato in fumetteria.