World's End Harem su Crunchyroll: pandemia, sesso e fanservice

World's End Harem è un ecchi che sembra voler puntare su una trama ricca di colpi di scena e di sorprese, ma con molte incertezze.

World's End Harem su Crunchyroll: pandemia, sesso e fanservice
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Tra i vari titoli annunciati da Crunchyroll per la stagione invernale (ecco gli altri dimulcast disponibili a gennaio su Crunchyroll), World's End Harem è quello che ci ha convinto di meno. Le premesse ricordano quelle di Y: L'ultimo uomo (qui la nostra recensione dello sfortunato Y: L'ultimo uomo), ma con la tipica impronta giapponese che crea un contesto estremamente sessuale. Abbiamo visto i primi due episodi di World's End Harem e non ci ha convinti del tutto: ecco cosa è andato storto.

Un mondo di donne

World's End Harem mette in chiaro sin da subito che cosa ci aspetta: un ecchi puro. La serie si apre con Reito Mizuhara e Mira Suou che raggiungono una stanza con una vetrina che espone donne nude in fila. Mira, dunque, invita il giovane a sceglierne una con cui accoppiarsi.

Con il classico espediente del non rivelarci nulla, per stuzzicare la nostra curiosità quel poco che basta per scoprire che cosa sta accadendo, il racconto ci proietta indietro nel tempo, nella Tokyo del 2040: un futuro in cui il lavoro è facoltativo, perché la tecnologia ha raggiunto un livello di evoluzione tale che le macchine si occupano di tutto, dal semplice trasporto, alla produzione di cibo, fino ad arrivare anche allo sviluppo di medicinali all'avanguardia. Il flashback ci permette di conoscere meglio il protagonista: Reito Mizuhara è un giovane prodigio della medicina, a cui è stata diagnosticata la sclerosi multipla. Nonostante l'avanzamento scientifico, non è stata ancora sviluppata una cura alla malattia; al momento l'unica soluzione è l'ibernazione, con la speranza che in 4 o 5 anni l'avanzamento medico abbia sviluppato la cura. Prima di sottoporsi a criosonno, il giovane saluta le persone a lui care: la sorella minore Mahiru e il fratello maggiore Ryu; senza dimenticare Elisa, la ragazza di cui è sempre stato innamorato, a cui ora rivela i propri sentimenti; Elisa, commossa, decide di aspettarlo.

Quando si risveglia nel 2045, Reito scopre di essere guarito dalla sclerosi multipla e viene affidato alle cure di Mira, la sua addetta personale che non deve fargli mancare niente. Poco dopo , il protagonista fa una scoperta destabilizzante: il mondo come lo conosceva non esiste più; ora la civiltà sta andando verso il declino. Quattro anni prima, sulla Terra si è diffuso il virus MK, che in poco tempo ha causato una pandemia che ha dimezzato la popolazione mondiale: l'agente patogeno è stato fatale unicamente per gli uomini (MK è l'abbreviazione Male Killer).

In poco tempo, a causa dell'improvvisa scomparsa degli uomini a causa del virus, sono scoppiati disordini in tutto il globo; per mantenere l'ordine, il governo mondiale è stato affidato ad un'unione di delegate da tutto il mondo, noto come United Women.

I pochi sopravvissuti alla pandemia sono stati ibernati, con la speranza di trovare un vaccino, ma sembra che al momento gli unici ad essere immuni al virus siano i pazienti sottoposti al trattamento per curare la sclerosi. Da queste semplici premesse, la trama di World's End Harem potrebbe avere gli spunti necessari per invogliarci a scoprire come si sviluppano gli eventi, al netto di alcune lacune, ma in questo caso il titolo sarebbe alquanto fuorviante (con harem si identifica un sottogenere di manga e anime il cui protagonista è circondato da donne). Purtroppo, dopo la spiegazione di quanto è successo, il racconto prende una piega insolita: Reito, in quanto uno dei pochi uomini immuni, nonché il secondo a svegliarsi, deve procreare con quante più donne possibili, per garantire la trasmissione dell'immunità alle nuove generazioni. Si evince che l'unione carnale è in qualche modo regolamentata dalla United Women, e che l'esistenza di uomini sani deve essere tenuta nascosta alle altre donne nel mondo.

Il giovane, però, è ancora innamorato di Elisa, che scopre essere scomparsa misteriosamente 3 anni prima. Reito chiede dunque un mese di tempo per ritrovarla; Mira accetta, ma alla condizione che ogni notte deve giacere con una ragazza scelta da lei, solo per salvaguardare la sopravvivenza del genere umano.

Gineceo e colpi di scena

Dai primi episodi si evince che World's End Harem voglia fare leva sull'erotismo, piuttosto che concentrarsi sui pochi spunti interessanti della trama: infatti la storia sembra solo un pretesto per dare allo spettatore abbondante fanservice. Nei primi minuti prende forma una trama instabile, che avrebbe potuto svilupparsi in maniera differente. Quello che viene rivelato quando Reito si risveglia in un mondo completamente diverso fuga ogni dubbio e ci fa capire come l'anime voglia puntare sull'ecchi. Tutto ciò che accade, dunque, sembra voler forzare la presenza dell'erotismo: mentre il primo episodio gioca molto con inquadrature ammiccanti e nudi integrali, il secondo cade nella volgarità. Fortunatamente, dopo premesse non molto convincenti, la situazione migliora leggermente con alcuni risvolti che potrebbero dare spessore alla trama: dietro un racconto all'apparenza banale si celano alcuni misteri, che se ben sfruttati potrebbero riservare qualche sorpresa.

Al momento abbiamo poche informazioni per dire esattamente come proseguiranno gli eventi, ma abbiamo il sentore di essere dinanzi ad un'arma a doppio taglio: se quello che viene detto dovesse essere sfruttato a dovere, l'ecchi potrebbe diminuire per dare spazio ad una storia che potrebbe avere anche qualche colpo di scena; ma se tutto quel che accade dovesse essere risolto in maniera sbrigativa o poco esplicativa, potremmo avere una storia deludente che dà più rilevanza all'eros.

Al netto di incertezze e lacune, World's End Harem ha alcuni momenti che potrebbero rendere l'anime interessante, ma staremo a vedere se i vari pezzi del puzzle saranno incastrati a dovere e se il quadro completo riuscirà a convincerci.

Uno stile approssimativo

World's End Harem non eccelle per qualità tecnica. Il tratto poco calcato mette in risalto un comparto grafico poco accurato, che in più situazioni mostra il fianco ad eccessivi inciampi stilistici che rovinano la visione, tanto nelle sequenze dalle inquadrature più ampie, quanto in quelle più ristrette, ma con più personaggi in scena.

Nei primi piani, invece, si nota una cura maggiore, ma comunque non molto particolareggiata. Diversamente, la resa ambientale è leggermente più attenta, entro comunque i limiti concessi dall'impianto tecnico.

È presente anche la CGI, ma non è molto invadente, essendo utilizzata soprattutto per oggetti di sfondo in movimento. Il tutto è contornato da una fotografia molto luminosa, che potrebbe risultare fuori luogo in un contesto che sembra avere tonalità cupe. Il character design non è molto complesso, ma è variegato e si adatta bene agli elementi sci-fi della produzione.

Infine, vorremmo spendere qualche parola sulla "rivisitazione" di Crunchyroll: è evidente che ci sia ben altro oltre le nudità e i continui ammiccamenti, ma a volte la censura è invadente e usata anche in situazioni non necessarie.

World's End Harem(anime) Le premesse di World’s End Harem non sono delle migliori: ad un primo approccio, l’intero racconto sembra convogliare unicamente verso l’ecchi, ma presenta comunque situazioni che potrebbero riservare qualche sorpresa. Inoltre, i primi episodi ci permettono di iniziare a conoscere i personaggi, che non sempre spiccano per originalità. Il comparto tecnico soffre di troppe incertezze, che difficilmente verranno limate nelle puntate successive. Da questi presupposti World’s End Harem ci delude, ma staremo comunque a vedere come si evolverà la storia, anche se con molti riguardi.