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Yasuke: primo sguardo all'anime Netflix sul primo Samurai straniero

Le nostre impressioni sul nuovo anime dello studio Mappa ispirato alle vicende storiche del primo samurai africano

Yasuke: primo sguardo all'anime Netflix sul primo Samurai straniero
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Nonostante siano trascorsi appena 10 anni dalla sua fondazione, lo studio Mappa ha saputo imporsi come una della realtà più conosciute e amate dal pubblico. La popolarità della creatura di Masao Maruyama ha recentemente raggiunto nuovi picchi grazie al lavoro svolto con la quarta stagione de L'Attacco dei Giganti. Nessuna delle molte opere animate da Mappa nell'ultimo periodo ha però sofferto di alcun calo di qualità, e anzi serie come The God of High School, Dorehodoro e soprattutto l'apprezzatissimo Jujutsu Kaisen, hanno sfoggiato un livello tecnico sopraffino consacrando Mappa tra i migliori studi di animazione in attività.

Benché la stagione primaverile in corso sia già stata inaugurata dallo studio con il sequel di Zombiland Saga, attualmente in simulcast su Crunchyroll, lo studio di Murasaya è pronto a offrire ai propri fan ancora un'altra serie, stavolta rivolta a coloro i quali possiedano un abbonamento Netflix: annunciato nell'ottobre dello scorso anno, l'anime ha il titolo di Yasuke, nome del Samurai africano del quale la serie promette di narrare le gesta. A rendere potenzialmente interessante l'ennesima esclusiva Netflix non è soltanto la particolare vicenda storica al quale la serie sì ispira ma anche il coinvolgimento nella sua realizzazione, oltre che dello studio Mappa, di diverse personalità di spicco del settore come Takeishi Koike, chiamato a realizzare il character design dell'opera, ma anche di artisti apparentemente distanti dal mondo dell'animazione come quello di Flying Lotus, rapper che ha curato la colonna sonora oltre ad aver rivestito il ruolo di produttore.

Un passato alternativo

Il primo episodio di Yasuke ha inizio con una breve introduzione che delinea i tratti principali del periodo di instabilità politica che interessò l'arcipelago giapponese tra il quindicesimo ed il sedicesimo secolo. Le immagini che seguono al preambolo mostrano una Kyoto in fiamme dove a divampare non sono soltanto gli edifici ma anche una feroce battaglia tra due eserciti che si affrontano senza esclusione di colpi. La presenza di attacchi magici e persino di robot di varie dimensioni dal design vagamente steampunk mette subito in chiaro che l'anime non intende attenersi rigidamente alla vicende storiche del periodo Sengoku, ma proporne una originale rilettura che contamini la storia del primo straniero ad ottenere il rango di Samurai, con alcuni elementi strutturali ed un'estetica tipica del genere shonen.

Ad emergere dai primi minuti è anche un grado di violenza piuttosto elevato, come testimoniano gli smembramenti e i litri di sangue mostrati durante lo scontro. La scena si sposta poi ben presto all'interno di un tempio dove il protagonista dell'anime è intento a disquisire con un Oda Nobunaga visibilmente rassegnato, al contrario del suo interlocutore, ad un inevitabile sconfitta. Per tale ragione il celebre condottiero decide di ricorrere al seppuku, e benché Yasuke tenti di dissuadere il suo signore dal ricorrere ad un simile gesto, si ritrova costretto ad assolvere al compito di kaishakunin che gli è stato assegnato.

L'inizio del viaggio

Le scene che abbiano fin ora descritto compongono il primo dei diversi flashback che si susseguono nel corso di un primo episodio che, attraverso l'alternanza di diversi piani temporali, introduce le caratteristiche e il passato di Yasuke presentando al contempo diversi comprimari e personaggi secondari. Oltre al già citato Nobunaga, vengono introdotti Ichiro, un ragazzino che prova una notevole ammirazione nei confronti del protagonista e che sogna di ripercorrerne le orme diventando un guerriero, insieme alla madre e alla sorella del giovane aspirante samurai, rispettivamente Ichika e Saki.

Quest'ultima, oltre a celare dentro di se un misterioso potere, soffre di una non meglio precisata malattia che la costringe a compiere un rischioso viaggio in compagnia di sua madre, lontano dai confini del villaggio, dove dimora l'unico individuo in grado di curarla e scongiurarne la morte.

Per rendere più veloce il tragitto Ichiro propone a Yasuke di accompagnare Saki e Ichika con la sua barca. Ha così inizio l'avventura di Yasuke, Saki e Ichiga, un viaggio irto di insidie che già durante questo primo episodio non mancano di palesarsi e di mettere alla prova le capacità ed il coraggio di un guerriero tormentato dal suo passato, ma fedele come allora ai suoi principi morali.

L'alternanza di presente e passato con la quale procede la narrazione della prima puntata riesce nell'intento di descrivere il protagonista, fornendo un ritratto non troppo dettagliato ma sufficiente ad abbozzarne il carattere. I vari elementi del racconto paiono ben bilanciati, sollevando una serie di interrogativi che infondono nello spettatore la curiosità necessaria a proseguire nella visione.

Desta invece qualche dubbio la coesistenza per adesso poco giustificata, di robot con gli elementi sovrannaturali, probabilmente più adattabili al contesto storico di riferimento. Ci induce a porci degli interrogativi circa la capacità dell'opera di esprimere un'identità ben definita e coerente, benché sia ancora prematuro esprimersi definitivamente in tal senso. Buono invece il comporto tecnico, con animazione che supportano efficacemente la dinamicità delle scene d'azione, sottolineata anche dall'ottima colonna sonora di Flying Lotus.

YasukeAnime La prima delle sei puntate di Yasuke mostra già molto della natura dell’opera, inquadrabile apparentemente come uno shonen piuttosto classico dal punto di vista dell’intreccio e della struttura nonostante la presenza di alcuni elementi peculiari, primo fra tutti la commistione tra periodo Sengoku ed elementi steampunk. Non sappiamo ancora se nel corso delle sole cinque puntate successive emergerà con più forza il carattere dell’opera, così come se vi sarà spazio sufficiente per caratterizzare adeguatamente protagonisti e comprimari. Ciò che possiamo rilevare in questo momento, oltre ad un ottimo comparto tecnico e sonoro, è la nostra curiosità di scoprire come proseguirà il viaggio di Yasuke.