Il Corvo: Memento Mori, l'analisi del fumetto di Dell'Edera e Recchioni

Prosegue il viaggio profondo, intimo e religioso di Roberto Recchioni e Werther Dell'Edera nell'universo creato da James O'Barr.

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Negli anni sono stati diversi gli artisti che, sulla scia del lavoro svolto da James O'Barr, hanno provato ad espandere l'universo di riferimento giocando sul concetto introdotto con grande efficacia verve artistica da Il Corvo: l'idea, cioè, che questi volatili - ricorrenti in svariate branche delle mitologie sparse in tutto il mondo - assolvano alla funzione di esseri psicopompi, con lo scopo di accompagnare le anime nel regno dei defunti e di servire come spiriti della vendetta. Periodicamente, il Corvo interviene in difesa degli oppressi e di chi ha ottenuto una morte ingiusta al fine di punire i malvagi: è attorno a questa idea che ruota Il Corvo: Memento Mori, opera di Roberto Recchioni e Werther Dell'Edera a cui hanno collaborato altri grandi nomi del panorama fumettistico italiano con le loro copertine, le variant cover e le short story presenti in appendice ai quattro albi totali di cui si compone la serie. Oggi, 17 maggio, Edizioni BD pubblica il terzo e penultimo numero delle avventure di David, un appuntamento ricco di colpi di scena.

Il Corvo secondo Recchioni e Dell'Edera

Ci eravamo lasciati con un First Look sul primo numero de Il Corvo: Memento Mori, elogiando le premesse di una storia tutta italiana ma profondamente nel segno di James O'Barr. Come ci ha ribadito lo sceneggiatore, in occasione della nostra intervista allo stand di Edizioni BD durante il Napoli Comicon 2018, Memento Mori è una storia che del Corvo originale di O'Barr riprende esclusivamente l'ideologia e il concetto di base dell'universo creato nel 1988: Recchioni ha fatto della storia di David la sua storia, un racconto intimo e toccante ambientato tra le strade di una Roma contemporanea e afflitta dai problemi quotidiani della criminalità e del degrado, un panorama cupo e oscuro nel quale si riflette la vena profondamente critica che ultimamente affligge l'autore, che per sua stessa ammissione ha riversato in alcune delle sue ultime opere - si legga alla voce La Fine della Ragione, edito Feltrinelli - un ritratto crudelmente polemico della società moderna, che si riscontra peraltro nelle premesse narrative de Il Corvo: Memento Mori. Il fatto, cioè, che la morte del protagonista e della sua fidanzata - una dipartita ingiusta, dettata dalla fatalità di un evento terribile come un attacco terroristico - sia avvenuta ad opera di uomini che credono di poter decidere del destino della vita di innocenti in nome di un presunto bene superiore. C'è sempre stata tanta sacralità e religione nell'universo de Il Corvo, ragion per cui la penna di Recchioni tratteggia una storia profondamente e intimamente religiosa, cristiana e non solo, le cui mille sfaccettature emergono solennemente dalle tavole di Dell'Edera, dal suo tratteggiare i protagonisti e dalla duplice rappresentazione di una Roma cupa e oscura ma dal fascino quasi felliniano da un lato, e di una città caotica e viva dall'altro, che si districa con fare opprimente tra i suoi quartieri popolari - come si vede proprio nel terzo volume dell'opera, che si ambienta nel quartiere in cui Recchioni è cresciuto in gioventù.

Il terzo volume

Se il primo volume de Il Corvo: Memento Mori ha presentato le premesse della storia di David, mentre il secondo ha portato avanti la sua crudele opera di vendetta senza trovare delle risposte specifiche, sarà proprio nel terzo volume che i lettori incontreranno le maggiori rivelazioni e i colpi di scena più grandi. L'albo si preoccupa di esplorare perlopiù il passato del protagonista, nel quale non solo si apprendono maggiori dettagli sulla sua formazione cattolica, sulle persone che hanno fatto parte della sua breve vita e soprattutto sul suo amore - un amore vergine e mai sbocciato a causa dei ferrei dogmi imposti dal parroco della comunità dei due giovani - ma in particolar modo si apprendono maggiori dettagli sulla personalità e la caratterizzazione del protagonista. Un anti-eroe che volutamente stride con la rappresentazione classica e canonica dell'Eric Draven di James O'Barr, il protagonista de Il Corvo originale: un ragazzino smunto, debole e caratterialmente insicuro, un profilo fisico e psicologico che rendono ancor più interessante la caratterizzazione dell'anti-eroe in cui si trasforma quando lo spirito della Vendetta si impossessa del suo corpo e della sua anima. Il terzo volume della storia principale de Il Corvo: Memento Mori si chiude con un colpo di scena deciso e poderoso, forse non particolarmente inaspettato ma che stringe il cerchio di una storia intima, toccante e crudele, proiettandoci verso il gran finale con il volume 4.
Come è avvenuto per gli scorsi numeri, anche il terzo albo dell'opera targata Edizioni BD si conclude con una short story che, a nostro parere, è forse la migliore tra quelle pubblicate finora: la mini-storia è stata scritta da Daniel De Filippis e illustrata da Emanuele Ercolani, talentuoso artista con cui abbiamo scambiato qualche piacevole chiacchiera al Napoli Comicon 2018 e di cui potete leggere le dichiarazioni nella nostra intervista. Si tratta, forse, anche della short story maggiormente crudele e più d'impatto tra quelle proposte in appendice a ogni volume della miniserie.

Un racconto che mescola l'ideologia del Corvo, quella sullo spirito della Vendetta che giunge in ausilio dei più deboli e indifesi, che questa volta sono rappresenti dalla categoria simbolo dell'innocenza: i bambini. Il racconto breve si intitola A Murder of Crows e, in appena quattro pagine in cui si districa un'unica sequenza d'azione disegnata con grande maestria da Ercolani, affronta uno dei temi più delicati che possano esistere applicati all'universo del Corvo: la pedofilia. Senza svelarvi nulla di un piccolo ma quanto mai brillante e memorabile racconto, vi diciamo che si tratta di una vera e propria perla, che in una manciata di pagine riesce a regalare una narrazione di impatto gigantesco condita da una verve artistica notevole.

Il Corvo: Memento Mori Il Corvo: Memento Mori di Roberto Recchioni e Werther Dell'Edera, edito da Edizioni BD, prosegue nel delineare un'identità tutta sua pur nel rispetto dei canoni imposti dall'universo creato dal fumetto cult di James O'Barr. Una storia intima in cui l'autore è riuscito a mescolare sapientemente la sua vena critica nei confronti della società moderna con l'immaginario del Corvo, il tutto impreziosito dall'estro artistico di Dell'Edera che dà vita a personaggi e panoramiche dal grande impatto visivo. Menzion d'onore alla short story di De Filippis ed Ercolani in appendice al terzo e penultimo volume dell'opera, che tratteggia un tema terribile e delicato come la pedofilia applicato una narrazione e un giro pagina che evidenziano un apprezzabile esercizio di stile.