Bleach: a tu per tu con Federico Viola, la voce italiana di Ichigo Kurosaki

Per celebrare l'arrivo di Bleach, doppiato in italiano, nel catalogo anime di Amazon Prime Video abbiamo chiacchierato con il doppiatore di Ichigo.

Bleach: a tu per tu con Federico Viola, la voce italiana di Ichigo Kurosaki
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Ci siamo. Bleach è finalmente arrivato su Amazon Prime Video: il primo blocco di episodi è disponibile sulla piattaforma streaming, per la prima volta doppiato in italiano grazie a Dynit. Nel ricchissimo cast di doppiatori troviamo soprattutto Federico Viola, che presta la sua voce al protagonista, Ichigo Kurosaki.

Federico, che abbiamo già ascoltato in questi mesi nei panni di Eivor in Assassin's Creed Valhalla e di V in Cyberpunk 2077 - oltre che ovviamente in My Hero Academia con Katsuki Bakugo - confeziona un altro ruolo di peso per la sua carriera, questa volta interpretando un grande protagonista di un anime shonen tanto amato quanto atteso. Per celebrare l'uscita del primo centinaio di puntate su Prime, abbiamo quindi chiacchierato con lui, alla scoperta dei retroscena dietro il doppiaggio di Kurosaki.

Bleach, l'attesa è finita

Everyeye.it: Ichigo è il primo protagonista di un anime che doppi. Com'è stato ricevere "in carico" questo ruolo così atteso?
Federico Viola: Il mio rapporto col pubblico, e quindi la responsabilità che ha comportato questo ruolo, per quanto riguarda i prodotti anime io ci vado praticamente a nozze. Ovviamente lo affronto con la migiore serietà possibile, ma quella degli anime è una community con cui sono abituato a confrontarmi e Bleach è uno dei quei prodotti che conoscevo già piuttosto bene prima di lavorarci.

Ma anche se non l'avessi conosciuto, ormai credo di aver capito qual è il giusto approccio creativo al doppiaggio nell'animazione, senza contare che cerco sempre di mantenermi fedelissimo all'originale. Io prendo sempre molto sul serio i personaggi degli anime che doppio, prendi Bakugo... e, a tal proposito, credevo che Kacchan urlasse tanto... Ichigo è pure peggio! Non solo urla, ma è anche un chiacchierone, senza contare che essendo il protagonista occupa lo screen time maggiore rispetto a chiunque altro. E poi c'è la questione del numero di episodi, Bleach come sapete è lunghissimo. A livello lavorativo, insomma, è distruttivo!

Everyeye.it: Com'è arrivato Ichigo nel tuo percorso professionale? Hai sostenuto, come al solito, un provino? Raccontaci anche le tempistiche con cui hai doppiato il primo blocco di episodi.
Federico Viola: Anzitutto devo precisare che il doppiaggio è ancora in corso d'opera (nel momento in cui parliamo, ndr), perché come dicevo sono davvero tanti episodi. Questo è anche il motivo per cui l'editore ha deciso di scaglionare l'uscita. Tieni conto che in una giornata di lavoro di circa 9 ore doppio all'incirca 10 episodi, e il mio turno si svolge una volta alla settimana.

Si, ho fatto il provino come avviene quasi sempre ormai per qualunque tipo di produzione. Sono davvero contento che finalmente Bleach sia arrivato legalmente in Italia, anche se capisco perché le reti generaliste non potevano importarlo. Bleach è troppo violento e non è censurabile. Per gli altri editori, come Dynit, finora il costo di un'operazione del genere era abbastanza alto. Lo è ancora, ma è probabile che l'editore abbia voluto cavalcare l'onda di entusiasmo legata all'annuncio del ritorno dell'anime di Bleach.

Peraltro aggiungo che, ovviamente, quello che ascolterete sarà un adattamento Dynit in tutto e per tutto, rispettoso nei confronti delle pronunce originali e della lingua madre. Va però detto che dipenderà soprattutto dal supporto dei fan se il doppiaggio continuerà oppure no: se la risposta del pubblico su Prime Video non si farà sentire a dovere, il progetto rischia di non avere più senso. Lancio quindi un appello ai fan: supportatelo per far sentire la vostra voce all'editore!

Il ritorno di Ichigo, un eroe shonen

Everyeye.it: Sei abituato a lavorare soprattutto con anime moderni. Come è invecchiato Bleach dal punto di vista tecnico, secondo te?
Federico Viola: Devo ammettere che le prime puntate sentono un po' il peso degli anni. C'è da dire che già all'epoca, credo, l'anime non brillasse particolarmente dal punto di vista tecnico, almeno all'inizio. Però posso dirti che ho doppiato su una versione in 16:9, quindi a livello di risoluzione dovrebbe essere un bel vedere. La produzione rimane nell'ambito del panorama televisivo dell'epoca, però all'inizio le animazioni non erano esattamente al top. Poi migliora, e anche parecchio, e oggi la parte finale regge ancora bene secondo me.

Everyeye.it: Come hai lavorato quindi all'interpretazione di Ichigo? Hai ricevuto particolari indicazioni o hai semplicemente seguito l'originale?
Federico Viola: In fase di direzione mi hanno dato indicazioni su come il personaggio si rapporta ai vari comprimari. Per quanto riguarda il tono della voce, mi lascio sempre ispirare da quello che vedo e quello che sento. Nelle fasi in cui urla, devo ammetterlo, mi sono ispirato molto a Bakugo.

Quest'ultimo, d'altronde, nel design e nel carattere, un po' somiglia ed è ispirato a Ichigo. Inoltre, sempre nella scelta del tono di voce, ho tenuto conto del fatto che Kurosaki è davvero un armadio nonostante i suoi soli 15 anni di età! E poi è un protagonista molto poliedrico, alterna momenti drammatici ad altri più leggeri e viceversa. C'è di buono che il direttore mi sta dando molta carta bianca, e sono molto contento perché Ichigo ha tante sfumature e sto avendo l'opportunità di variare molto.

Everyeye.it: Cosa ti ha colpito di Ichigo come protagonista?
Federico Viola: Il fatto che gli succedono una marea di cose! Mi ha colpito l'incipit, il fatto che lui riesca a vedere i fantasmi delle persone morte. Ultimamente sto giocando The Medium e, anche se non c'entra niente con Bleach, mi ha fatto piacere ritrovare le medesime tematiche in un prodotto su cui lavoro. E poi... finalmente uno shonen in cui non c'è il classico torneo, una chiara eredità di Dragon Ball!