Dragon Ball Super Broly: intervista a Lorenzo Scattorin, voce di Beerus

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con la voce italiana del dio della distruzione, nonché doppiatore di Sanji, Allmight e Seto Kaiba.

intervista Dragon Ball Super Broly: intervista a Lorenzo Scattorin, voce di Beerus
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Diciamo la verità: lord Beerus è uno dei personaggi più interessanti della nuova incarnazione di Dragon Ball. Presentato inizialmente come un crudele e micidiale villain, il dio della distruzione dell'Universo 7 è ben presto diventato un regular all'interno della serie anime di Dragon Ball Super. La sua simpatia, unita alla straordinaria potenza latente, lo rendono una delle figure più complesse ed enigmatiche dell'opera. La divinità che, a suo tempo, innescò l'avvento del Super Saiyan God comparirà anche nel film Dragon Ball Super: Broly, anche se apparentemente il suo ruolo sarà questa volta più marginale rispetto alle gesta dei guerrieri protagonisti.

Un essere come lord Beerus, in ogni caso, non poteva che essere interpretato in Italiano che da Lorenzo Scattorin, affermato doppiatore ben noto agli appassionati di anime nel nostro Paese. Sua è infatti la voce del più recente eroe in salsa anime, Allmight di My Hero Academia, ma è soprattutto nei panni di Sanji Gambanera in ONE PIECE che l'abbiamo apprezzato nell'ultimo ventennio. Grazie agli amici di Koch Media Italia e Anime Factory abbiamo potuto scambiare quattro chiacchiere con Lorenzo, approfondendo non soltanto il suo lavoro in Dragon Ball, ma anche i principali ruoli che ha affrontato fino a questo momento.

Il dio della distruzione

Everyeye.it: tu doppi Beerus sin dall'inizio, nella serie TV di Dragon Ball Super. Il suo è uno dei ruoli più cangianti all'interno dell'opera: prima è un villain, poi diventa un alleato, oggi addirittura è una spalla comica. Ci racconti come hai approcciato un personaggio così?
Lorenzo Scattorin: esatto, io faccio parte della cosiddetta "nuova generazione" tra le voci di Dragon Ball. Durante il primo ventennio, nelle serie classiche, non avevo mai doppiato nulla di questa serie. Beerus, effettivamente, inizialmente mi sembrava un personaggio prettamente cattivo.

La sua trasformazione è stata graduale, ma anche continua: ha inanellato una serie di gag comiche una dietro l'altra, ma ti confesso che il mio desiderio è che non rimanga un personaggio esclusivamente divertente. Credo anche che non sarà così, d'altronde stiamo pur sempre parlando di un dio della distruzione... ti dirò, è un personaggio che sento molto sulla mia pelle. Io amo le figure che passano da un eccesso all'altro, proprio come lui.

D'altronde io doppio Sanji, che pure ha una doppia anima: quella seriosa, che emerge durante i combattimenti, e quella da dongiovanni, a cui dà vita ogni volta che incontra una donna. In tal senso Beerus è una specie di bambinone: è estremamente altezzoso, ma poi si abbandona a tanti siparietti. Onestamente, però, non so come si evolverà: in Dragon Ball Super: Broly, ad esempio, la sua parte è davvero risicata. Compare in due scene molto piccole. Nella serie, invece, ha una sua storia, ha preso le sue posizioni: da che voleva distruggere tutti, ora è un guerriero che a suo modo fa squadra.

Everyeye.it: tu, personalmente, come vorresti che si evolva Beerus? Ti piacerebbe che, prima o poi, torni a rappresentare una minaccia? D'altronde, lui sembra iniziare ad avvertire i miglioramenti di Goku e Vegeta...
Lorenzo Scattorin: Mi piacerebbe che questo personaggio abbia un inizio, uno svolgimento e una conclusione. A me piacciono le cose che cominciano e poi finiscono, non amo molto ciò che si protrae a lungo senza vedere l'orizzonte. Ribadisco che non vorrei che Beerus finisca col diventare una macchietta, praticamente l'eccesso di un opposto che già di per sé era estremo: forse persino all'inizio era troppo acidello...

Everyeye.it: Senza nulla togliere agli anime con cui hai collaborato finora, c'è da ammettere che Dragon Ball è un cult. Come hai vissuto il momento in cui hai ottenuto la parte di Beerus?
Lorenzo Scattorin: Il mio primo provino era su Goku. Ma ti confesso una cosa: Dragon Ball non l'ho mai seguito, né da appassionato né tanto meno da addetto ai lavori. Non fraintendermi, mi sono fatto negli anni un'infarinatura della storia, anche tramite i miei colleghi, ma resta il fatto che sono un mezzo profano.

Tornando al casting... vuoi sapere la verità? Io il provino di Goku non volevo vincerlo. Anche oggi, se mi venisse chiesto di cambiare il ruolo di Beerus con quello del protagonista, io sceglierei tutta la vita il dio della distruzione, sul quale mi ritrovo molto di più. Goku sarà anche bello, ma è un personaggio abbastanza piatto. È un personaggio positivo e come tale si comporta. Sempre a proposito del provino, ero assolutamente tranquillo, perché se l'avessi perso non me ne sarebbe importato molto. Poi, però, mi fecero provare anche Beerus, e sin dalle prime battute ho sperato ardentemente di doppiare lui.

Everyeye.it: Tornando a Broly, è un argomento questo che abbiamo affrontato spesso. Ci dai un tuo commento sulla distribuzione del film?
Lorenzo Scattorin: Parto dal presupposto che chi si occupa della distribuzione di questi prodotti sia qualcuno che se ne intende. Nel momento in cui ti rendi conto che quel prodotto piace al pubblico, l'atterraggio nel mondo cinema secondo me deve essere una cosa conseguente. È giusto, anzi doveroso, che avvenga un passaggio del genere. Il cavallo vincente lo si fa cavalcare fino al traguardo.

Oltre Beerus

Everyeye.it: Passiamo ad altri personaggi. Prima hai citato Sanji di ONE PIECE, ma anche Iruka di Naruto e Allmight di My Hero Academia. Tutti con caratteri diversi, con le proprie sfumature. Ti rispecchi in almeno uno di essi?
Lorenzo Scattorin: sì. Come vedi, sono tutti personaggi un po' bipolari! Devo dire che non mi rispecchio totalmente in nessuno di questi, ma al tempo stesso ho lasciato una parte di me in tutti loro. Soprattutto quando un personaggio mi piace: quando non ti piace, subentra la mera professionalità e finisce lì.

Ma se ti affezioni significa che quel personaggio fa parte di te e cerchi di lasciare il tuo segno su di lui. Non voglio neanche metterla su un piano troppo romantico, ciononostante io ne faccio quasi sempre un discorso di cuore. È una componente fondamentale in questo lavoro: in tutti questi personaggi ho sempre cercato di metterci un po' di cuore, qualcosa di mio.
Everyeye.it: Prima hai parlato di Sanji... ci racconti cosa significano per te Gambanera e ONE PIECE?
Lorenzo Scattorin: Sanji è il personaggio a cui sono più legato, in assoluto. Anno più anno meno, lo doppio dal 2002 circa. Il primo commento che mi viene da fare è che spero di non diventare troppo vecchio per doppiarlo, vista la lunghezza della serie! Negli ultimi anni c'è stato anche un rallentamento nella distribuzione degli episodi, anche se non mi permetto di giudicare queste dinamiche commerciali. Dal mio punto di vista, però, non posso che esprimere il mio dispiacere nei confronti di una serie così amata e - lasciatemelo dire - così figa.

Davvero, raramente mi sbilancio così su un prodotto. Come stavo dicendo, dispiace che dopo la distribuzione di oltre 500 episodi sia avvenuta una battuta d'arresto simile... non fraintendermi, credo che sia ancora un ruolo nelle mie corde, ma quando ho iniziato ho dato un timbro vocale specifico... ed è difficile mantenerlo quasi vent'anni dopo! Ecco, qui torniamo al discorso iniziale: mi piace sempre arrivare alla fine di qualcosa, prima o poi.

È chiaro che con ONE PIECE è dura perché è un prodotto lunghissimo... ma col modello di distribuzione attuale il tutto diventa ancora più lungo. In questo filone mi ci schiero anch'io, perché sono un fan della serie: quando un prodotto mi piace, lo seguo con mio figlio o addirittura da solo. E mi piacerebbe tanto sapere come va a finire questa storia...
Everyeye.it: Ma lo sai che, tra un bel po' di archi narrativi rispetto a quelli che ora sono in onda in Italia, ci sarà una saga in cui Sanji sarà al centro della vicenda e si scopriranno retroscena sulle sue origini e sulla sua famiglia?

Lorenzo Scattorin: Purtroppo non seguo l'edizione giapponese né leggo il manga, mi limito a guardare gli episodi in TV. E ti confesso che ciò che mi hai appena detto mi ha emozionato moltissimo! Ovviamente non vedo l'ora che ciò accada, sono sicuro che sarà fighissimo! Io per adesso lo conosco soltanto come "Sanji Gambanera"...

Everyeye.it: Altro personaggio profondo è Iruka Umino di Naruto. Un personaggio che assolve a un ruolo prettamente paterno, lui non è un grande guerriero. Cosa ne pensi di figure simili in prodotti votati al combattimento?
Lorenzo Scattorin: Anche su questo versante devo confessarti una cosa. Iruka è uno dei personaggi a cui sono meno legato, dal punto di vista emotivo. Non so perché, non chiedetemelo... non l'ho mai trovato brutto o noioso, ma a pelle non riesco a provare empatia. È un po' come in amore: puoi anche trovarti davanti una donna o un uomo stupendi, ma il tuo cuore non batte.

Ecco, pur riconoscendo il fascino di Iruka e la sua importanza psicologica nei confronti del protagonista, io proprio non sono riuscito ad affezionarmici. Forse perché è un personaggio poco dinamico, è un insegnante ed è un esempio per i giovani, ma su di lui ho sempre molto poco da dire.

Everyeye.it: Altra serie di successo è My Hero Academia. Parliamo di Allmight: cosa ne pensi di lui e come hai lavorato all'interpretazione di questo eroe?
Lorenzo Scattorin: lavorare su questo personaggio non è stato semplice. Ricordo di aver discusso non poco con il direttore di doppiaggio (sempre in maniera tranquilla e professionale): io avevo un'idea e lui ne aveva un'altra, spesso non riuscivamo a trovarci. C'è voluto del tempo, è vero, ma credo che sia questo il modo giusto di affrontare questo lavoro. Quello di Allmight è stato un chiaro caso di costruzione del personaggio, abbiamo lavorato tanto sulle diverse sfumature che lo compongono.

Ciò che più mi ha colpito di lui, in ogni caso, è l'ambivalenza del personaggio e il contrasto tra le sue due differenti forme: lui è una delle figure che esprimono maggiormente ciò che abbiamo detto in apertura. Interpretare persone che vanno da un eccesso all'altro. Allmight è un eroe incredibilmente umano proprio per questa sua caratteristica.

Everyeye.it: Ma... tu sei stato anche Seto Kaiba in Yu-Gi-Oh!
Lorenzo Scattorin: Il buon vecchio Seto... devo dire che quella con Yu-Gi-Oh! è stata un'esperienza troppo breve. Questa serie si è evoluta moltissimo negli anni. Avrò doppiato Seto Kaiba per non più di 40 episodi e un paio di film. Seto è il classico personaggio che vorrebbe essere un cattivo di quelli tosti... ma sotto sotto, in fondo, è buono persino lui! Ciò lo porta a essere una specie di eterno secondo, perché non gli permette di arrivare fino in fondo ai suoi obiettivi. È un aspetto che mi piace molto nelle storie: un presunto cattivo non può mai esistere senza un presunto buono.

Oltre gli anime

Everyeye.it: Hai doppiato anche molti videogiochi. Ti ricordiamo con grande piacere nei panni di Joel, protagonista di The Last of Us. Il suo è un ruolo in antitesi a quelli che di solito svolgi: ce lo racconti?
Lorenzo Scattorin: The Last of Us è stupendo. Ed è stata un'esperienza enormemente diversa rispetto agli anime, per ovvi motivi. Ormai alcuni videogiochi vengono prodotti con budget così importanti che è difficile stare al passo con la tecnologia, ma è anche vero che sono sempre più assimilabili al linguaggio cinematografico. Ciò che, secondo me, ha reso straordinario il lavoro dietro The Last of Us è che l'abbiamo doppiato come se fosse un film vero e proprio.

Non doppiavamo sulle onde sonore, com'è prassi quando interpreti personaggi nei videogiochi. Avevamo già tutto: immagini, video, musiche, effetti. Guardavamo gli attori recitare e li doppiavamo al pari di una pellicola per il cinema. Questo, secondo me, ha elevato qualitativamente il prodotto in maniera esponenziale. Secondo me questo è il passo da compiere se si vuole raggiungere l'eccellenza nel doppiaggio videoludico: se si riuscisse a replicare sempre ciò che ci ha permesso di fare Sony, potremo ottenere risultati ancora più strepitosi.

Everyeye.it: Sei stato anche Ra's Al Ghul e Calendar Man nella serie di Batman: Arkham.
Lorenzo Scattorin: Ti svelo un segreto: io adoro doppiare i cattivi. Li trovo più "veri". Per quanto ci piacciano i personaggi positivi, spesso il buono è fasullo. Ciò che davvero è simile ai comuni mortali è il villain, si fa portatore di sentimenti molto umani.

Everyeye.it: Puoi lasciare un messaggio ai nostri lettori riguardante Dragon Ball Super: Broly?
Lorenzo Scattorin: Purtroppo sul film in sé, o sui personaggi, non sono in grado di dire molto perché il mio ruolo è davvero breve. Posso però dire che chi ama Dragon Ball non resterà senz'altro deluso. Andate a vederlo e non ve ne pentirete. Fidatevi del titolo, degli autori, di chi scrive la storia. Se avete amato i precedenti film, non vedo motivo per cui non dovreste amare Dragon Ball Super: Broly.