Dynit: Carlo Cavazzoni ci racconta l'ultimo anno, tra pandemia e streaming

Abbiamo domandato all'Executive Director di Dynit quali contromisure abbia adottato l'azienda per far fronte all'emergenza in corso.

Dynit: Carlo Cavazzoni ci racconta l'ultimo anno, tra pandemia e streaming
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Di tutti gli appuntamenti proposti dal sempre più ricco programma di Lucca Comics & Games, uno dei più apprezzati dalla community anime è sempre stato l'annuale conferenza che Dynit è solita tenere presso l'Auditorium San Girolamo, al fine di presentare al pubblico e alla stampa specializzata le più recenti licenze acquisite. Uno storico appuntamento che l'emergenza sanitaria ha purtroppo spazzato via, assieme ai tanti altri eventi cui avremmo dovuto partecipare nell'ultimo anno. In attesa di poter tornare alle vecchie abitudini, abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con Carlo Cavazzoni, carismatico Executive Director di Dynit, che per l'occasione ha parlato della nuova routine dell'azienda e del rapporto con le piattaforme di streaming.

Nel mezzo dell'emergenza

Everyeye.it: Ciao Carlo! È davvero un piacere averti sulle nostre pagine, soprattutto in questo prolungato periodo in cui i consueti appuntamenti fisici sono diventati un ricordo. Prima di entrare nel vivo e sottoporti ai nostri quesiti, ti andrebbe di raccontarci come e quanto sia cambiata la tua routine in seguito allo scoppio della pandemia?

Carlo Cavazzoni: Ciao, piacere mio risentirvi! Ahimè, la mia routine è cambiata come penso la stragrande maggioranza degli italiani... Lavoriamo tutti parzialmente in ufficio e da casa in smartworking, le video-conferenze sono diventate uno strumento abituale per lavorare. Insomma, la tecnologia, almeno in questo caso, ci è venuta in soccorso. Le giornate lavorative si sono allungate, il lavoro si fonde alla vita quotidiana, spesso non distinguo più l'uno dall'altro, ma non mi pesa.

Il mio lavoro mi piace e lo cerco di fare sempre con passione e meticolosità. Stiamo combattendo contro qualcosa che nessuno di noi si sarebbe mai sognato di dover affrontare, ma stiamo finalmente iniziando ad intravedere la luce... Voglio essere ottimista, anche perché non possiamo arrenderci!

Everyeye.it: Nonostante le difficoltà e i disagi insorti appunto con l'emergenza sanitaria, nell'ultimo anno e mezzo Dynit ha continuato incessantemente a proporci nuovi manga e prodotti di animazione. Basti pensare al numero di serie televisive che in tempi recenti sono entrate nelle nostre case attraverso i lussuosi cofanetti cui Dynit ci ha abituati: da Demon Slayer a Goblin Slayer, passando per Sword Art Online: Alicization - War of Underworld e Made in Abyss, solo per citarne alcune (potete recuperare la recensione di Demon Slayer e la recensione di Goblin Slayer sulle nostre pagine!). A queste vanno poi aggiunte anche le opere di cui abbiamo usufruito attraverso le piattaforme di streaming, in attesa che ricevano anch'esse un'edizione home video. Immagino che non sia stato affatto semplice salvaguardare la salute e la sicurezza dei doppiatori e di tutto il personale coinvolto, cercando al tempo stesso di pubblicare nuovi materiali con assiduità e regolarità. Ti va di parlarci delle contromisure adottate da Dynit e di spiegarci come stiate riuscendo ogni mese a garantirci nuove uscite di qualità impeccabile?

Carlo Cavazzoni: A Marzo dell'anno scorso non è stato facile, perché, come per tutti, la pandemia ci ha colti in contropiede, ma ci siamo riorganizzati velocemente. Per fortuna il nostro lavoro ci permette di lavorare in remoto e, anche durante i periodi di lockdown, siamo riusciti a rispettare tutte le consegne, tutti rigorosamente da casa propria, connessi e al sicuro.

Io andavo ogni tanto in ufficio (che in quel periodo era spesso un deserto) per portare avanti quelle piccole attività (come il cambio di un hard disc, il reset di un PC, o il recupero di materiali fisici) che è impossibile gestire in remoto. Per un lungo periodo gli studi di doppiaggio sono rimasti chiusi, ma, almeno per quanto riguarda le nostre produzioni, questo non ha impattato particolarmente, perché, fortunatamente, non avevamo particolari consegne allora. Insomma a volte ci vuole anche un po' di c... Ehm, fortuna!

Il rapporto coi colossi dello streaming

Everyeye.it: Parliamo ora delle piattaforme di streaming, che da alcuni anni a questa parte hanno deciso di investire nel settore dell'animazione giapponese. Come sempre, quando ci sono dei cambiamenti improvvisi, vi sono pro e contro: rispetto a quanto avveniva in passato la presenza di nuovi "giocatori" (a volte anche internazionali) ha incrementato la difficoltà trovata da un distributore locale nell'accaparrarsi una determinata licenza, ma bisogna riconoscere che lo streaming ha comunque creato nuove opportunità lavorative. Non a caso, su Netflix e Amazon Prime c'è tantissimo materiale sotto licenza Dynit. In base alla tua esperienza, potresti dirci se l'entrata in scena dello streaming e dei suoi colossi abbia portato più vantaggi o svantaggi ai distributori locali?

Carlo Cavazzoni: Al momento sono sicuramente più i vantaggi, e qui devo dire che la pandemia per noi è stata anche un'opportunità, perché nell'ultimo anno lo streaming è letteralmente schizzato alle stelle. Diciamo che la pandemia ha accelerato un processo già in atto e inarrestabile, ossia il passaggio dai metodi tradizionali (TV, Blu-ray, DVD), alle piattaforme online. C'è però una sostanziale differenza che vorrei sottolineare: la facilità con cui si accede ai contenuti online è evidentemente uno dei fattori che ha decretato il successo dello streaming (legale), ma i contenuti sulle piattaforme sono soggetti al rinnovo dei diritti, che a volte non avviene (per svariate motivazioni).

L'acquisto di un Blu-ray o DVD invece è per sempre. Questo penso sia ben chiaro agli appassionati di anime, che continuano a supportarci acquistando i prodotti fisici, anzi colgo l'occasione per ringraziare tutti ancora una volta: senza di voi, ovviamente non esisteremmo. Sicuramente oggi c'è più concorrenza, e sicuramente stiamo affrontando maggiori difficoltà nell'acquisizione dei diritti, ma questo vale per tutti, piccoli o grandi che siano. Discorso un po' particolare per il cinema, che è rimasto bloccato per tantissimo tempo. Spero ripartirà più forte e meglio di prima, perché ritengo sia un'esperienza unica ed impossibile da replicare in nessun altro modo. È anche un auspicio al ritorno alla socialità e condivisione delle esperienze.

Everyeye.it: Sempre a proposito dello streaming, sappiamo purtroppo che colossi come Netflix o Crunchyroll non sono interessati al mercato home video e prediligono conservare l'esclusiva sulle licenze acquistate. Eppure distributori americani ed europei, come Funimation, MVM Entertainment (USA), Peppermint Anime (Germania), Kana Home Video (Francia) e Kaze sono riusciti a pubblicare in Blu-ray diverse serie sotto licenza Netflix o Crunchyroll, come The Seven Deadly Sins, Black Clover e soprattutto Fate/Apocrypha. C'è speranza che questo avvenga anche in Italia o dobbiamo rassegnarci e attendere l'eventuale scadenza dei diritti?

Carlo Cavazzoni: Ogni paese ha il suo mercato e regole differenti, la Germania ad esempio, ha notoriamente un mercato Home Video ancora molto florido, anni luce da quello italiano, si possono permettere acquisti che noi potremmo solo sognarci. Spesso i costi per l'accesso ai doppiaggi sono proibitivi e non permettono di "far quadrare i conti" e gli holdback (una clausola contrattuale che inibisce qualsiasi altro sfruttamento, come l'HV, a volte anche per diversi anni) non ci permettono di prendere in considerazione l'acquisizione. Detto ciò, non censuriamo mai nulla, siamo sempre aperti a qualsiasi possibilità, ma ovviamente, come per qualsiasi investimento, il presupposto non può essere di rimetterci.

Gli anime tratti da videogiochi

Everyeye.it: Suppongo che tu lo sappia già, ma sebbene Everyeye.it sia un portale politematico, dove appunto trovano spazio l'animazione e il fumetto giapponese, il cinema e il sempre più vasto mondo dei serial televisivi, il cuore pulsante della nostra testata rimane la sezione videogiochi da cui tutto ha avuto inizio. E dal momento che molti giochi di ruolo estremamente popolari, come Persona 5, Valkyria Chronicles o la saga di Tales of, hanno ricevuto dei completi adattamenti animati (per maggiori dettagli consultate il nostro speciale sui migliori anime basati sui videogiochi), ci piacerebbe tantissimo se questi venissero licenziati e doppiati in italiano. Avete mai preso in considerazione l'idea di portare in Italia delle opere simili, come il neo annunciato Scarlet Nexus?

Carlo Cavazzoni: Ma certo, come ho detto siamo "open mind" e valutiamo qualsiasi possibilità. Devo dire però che spesso gli anime tratti da videogames non hanno quella marcia in più che un anime tratto da un manga può avere. Penso che la natura stessa dell'opera faccia la differenza perché per creare un manga di successo, l'autore deve necessariamente scrivere una storia che possa appassionare anche a lungo termine. Se poi la trasposizione dell'anime è fedele e di qualità, è facile che diventi un successo. Spesso invece gli anime tratti da videogame peccano nella sceneggiatura o nella storia. Ovviamente è solo un mio parare, e ci sono anche casi di grande successo, come ad esempio Persona.

Everyeye.it: Poiché avevamo del tutto rinunciato all'idea che Dynit doppiasse Steins;Gate 0, l'annuncio del cofanetto - che dal 30 giugno sarà disponibile sia in DVD che Blu-ray Disc - ci ha sorpresi molto. Numeri alla mano, GOD EATER e No Game No Life, che al momento sono disponibili solo su VVVVID con sottotitoli in italiano, hanno qualche possibilità di seguire l'esempio di Steins;Gate 0?

Carlo Cavazzoni: Certo, la possibilità c'è sempre, come vedete per Steins;Gate 0 abbiamo dovuto attendere un po' di tempo, ma alla fine, quando ci si è presentata l'occasione, siamo riusciti a doppiarlo e a portarlo in Home Video. Speriamo che occasioni come questa ci si ripresentino in futuro anche per altre serie, staremo a vedere.

Riedizioni e future uscite

Everyeye.it: Da qualche anno Dynit ha lanciato sul mercato i cofanetti "The Complete Series", ossia il formato in cui solitamente vengono ristampate le serie televisive quando la prima edizione limitata va esaurita. È possibile che opere come Soul Eater, Code Geass o l'indimenticabile Sfondamento dei cieli Gurren Lagann, le cui prime edizioni home video sono da tempo irrecuperabili, ricevano in futuro un trattamelo simile?

Carlo Cavazzoni: Di Soul Eater abbiamo perso i diritti e non contiamo di rinnovarli al momento, di Code Geass e Gurren Lagann invece sono state realizzate le Complete Serie, ma al momento i diritti sono scaduti e non sappiamo se riusciremo a rinnovarli.

Everyeye.it: Mawaru-Penguindrum si appresta a festeggiare il suo decimo anniversario, ragion per cui Ikuhara Kunihiko e lo studio d'animazione Brain's Base hanno annunciato uno speciale lungometraggio celebrativo che dovrebbe riassumere i 24 episodi e presentare nuove sequenze animate. Vi unirete anche voi ai festeggiamenti? E soprattutto, ci sono i presupposti perché la serie televisiva torni disponibile anche in home video?

Carlo Cavazzoni: Non da Dynit.

Everyeye.it: Mettendo da parte l'Ottavo Plotone, che come ben sappiamo ti viene richiesto di continuo, ci sono novità dall'universo di Gundam? Tra l'altro mi sembra che "Il contrattacco di Char" e "Mobile Suit Gundam F91" siano andati recentemente esauriti. Torneranno disponibili?

Carlo Cavazzoni: Ne stiamo parlando, ma al momento non c'è nulla di concreto. Mi piacerebbe continuare a lavorare su Gundam, ma non dipende (solo) da noi.

Everyeye.it: A proposito di mecha, i primi due film di Eureka Seven Hi Evolution sono reperibili su VVVVID con sottotitoli in italiano, ma che ne è stato del doppiaggio? Aspettate l'uscita della terza e ultima pellicola o non le doppierete affatto?

Carlo Cavazzoni: Al momento non ci sono progetti in merito, il terzo lo faremo probabilmente sottotitolato.

Everyeye.it: Per quanto bizzarra possa essere la scelta di riassumere 59 episodi (pari a tre stagioni dell'anime) attraverso un unico film, il quarto lungometraggio de L'Attacco dei Giganti è l'unico che ancora manca all'appello. Possiamo darlo per scontato o non vi interessa?

Carlo Cavazzoni: Sì, ci interessa. Ne stiamo parlando, ma anche qui nulla di concreto. Vorrei vedere il film prima di decidere, tre serie riassunte in un unico film sono tante.