ONE PIECE FILM RED: Goro Taniguchi racconta le ambizioni enormi dell'opera

Lo staff di ONE PIECE: RED ci parla del processo creativo, delle intenzioni della pellicola e del coinvolgimento dello stesso Eiichiro Oda.

ONE PIECE FILM RED: Goro Taniguchi racconta le ambizioni enormi dell'opera
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Oltre a partecipare all'anteprima italiana di ONE PIECE FILM: RED, che ricordiamo esordirà nelle sale cinematografiche di tutta Italia il 1° dicembre (se non l'avete ancora fatto fiondatevi sulla nostra recensione di ONE PIECE: RED), in occasione di Lucca Comics & Games 2022 abbiamo incontrato il regista, Goro Taniguchi, il character designer e direttore delle animazioni, Masayuki Sato, e i produttori, Hiroaki Shibata e Tomoya Yoshida, i quali hanno risposto alle tante domande della stampa italiana circa il processo creativo, le intenzioni della pellicola, il coinvolgimento dello stesso Eiichiro Oda, la nascita di Uta, e così via. Di seguito vi proponiamo quindi il nostro resoconto dei due incontri tenuti con lo staff.

Tornare nel mondo di ONE PIECE

Everyeye.it: "Questa non è la prima volta che Taniguchi-san dirige un prodotto legato all'universo di ONE PIECE, infatti nel 1998 lei ha diretto il primo OAV di ONE PIECE. Tenendo presente che proprio quello fu il suo primissimo incarico nel ruolo di regista, cosa ha provato lavorando di nuovo sulla licenza di ONE PIECE dopo oltre vent'anni dall'ultima volta?"

Goro Taniguchi: "Nonostante in apparenza possa sembrare che io sia tornato a essere un regista di ONE PIECE dopo vent'anni, lo staff e la casa di produzione non sono gli stessi. Diciamo che l'impianto è totalmente diverso. Per esempio, la prima cosa che ho fatto è stata parlare con i doppiatori, a cominciare dall'interprete di Luffy, Mayumi Tanaka. Ho chiacchierato con tutto il cast e il resto dello staff, affinché tutti si concentrassero e dessero il meglio durante la produzione di questo nuovo lungometraggio. Potremmo definirlo uno sforzo collettivo. Senza nulla togliere alla gioia che ho provato quando ho incontrato lo staff e il cast, rivedere Eiichiro Oda e scoprire che negli anni non è affatto cambiato mi ha reso particolarmente felice.

Sono sincero, non ho avuto nessun tipo di ansia né ho ricevuto pressione da parte di nessuno al momento di affrontare questo ruolo molto importante. Al contrario, sono io ad aver sentito il peso della responsabilità di essere stato scelto come regista. Toei Animation mi ha chiesto per ben tre volte di fungere da regista. Ho pensato di ripagare la fiducia da parte di Toei Animation e omaggiare il lavoro che Eiichiro Oda ha svolto in qualità di autore. Il nostro obiettivo ultimo era quello di rendere la serie ancor più conosciuta, pertanto ho sentito il dovere di raggiungere altre persone [oltre ai fan della serie] e impiegare nel miglior modo possibile la genialità dello staff, che in questo caso ha veramente dato il meglio di sé."

Obiettivi e desideri della produzione

Con ONE PIECE: RED, il regista Taniguchi e il resto dello staff hanno cercato di creare qualcosa di nuovo e dare in pasto al pubblico un vero e proprio film musicale, riscuotendo un successo inaspettato e infrangendo qualsiasi record precedentemente stabilito dai lungometraggi cinematografici della serie ONE PIECE FILM. Durante l'incontro la stampa italiana ha dunque provato a capire quali fossero le finalità del team creativo e come sia stato possibile svecchiare a tal punto la formula finora adottata dai lungometraggi tratti dal manga di Oda.

Goro Taniguchi: "Bisogna tenere conto che il franchise di ONE PIECE ha già 23 anni, quindi si rifà a un modello di business che risale a oltre due decenni fa. Ovviamente occorre tenere presente che durante questo lasso di tempo sono arrivate nuove generazioni di fan e che ONE PIECE non è assolutamente un prodotto esclusivo del Giappone. La serie vanta milioni di appassionati in tutto il globo, perché ha contenuti validi a livello mondiale. Ci siamo quindi domandati se fosse giusto adagiarsi a questo supporto globale, e sempre per questo motivo ci siamo dati molto da fare. Abbiamo realizzato l'importanza di raggiungere anche quelle persone che non si erano mai avvicinate a ONE PIECE. Non abbiamo mai voluto adagiarci su quello che avevamo già ottenuto [con la serie], bensì raggiungere e toccare altre persone. Nuovi fan."

"Se avessimo forzato l'evoluzione caratteriale dei personaggi, non sarebbe più stato ONE PIECE, per cui siamo stati molto attenti a preservare le caratteristiche proprie di ciascun personaggio. In particolare tenevo molto al personaggio di Luffy e alle sue movenze, quindi per ogni sua singola scena ho voluto interfacciarmi con Oda. In ONE PIECE: RED ci sono personaggi che nei precedenti film di animazione non sono mai comparsi, come ad esempio Jinbe, e quindi ci siamo chiesti come avremmo potuto sfruttarli. Volevamo utilizzare delle espressioni nuove, che esulassero dagli altri derivati di ONE PIECE."

Masayuki Sato: "È la quinta volta che faccio parte di questo team, e ogni volta mi prodigo affinché ogni singolo personaggio possa richiamare l'originale. Vi presto davvero molta attenzione. E questo vale anche per Jinbe e Shanks, e per tutti quei personaggi che ho disegnato per la prima volta. Pur attenendomi alle caratteristiche originali, il mio obiettivo è sempre stato quello di tirar fuori tutto il fascino di ciascun personaggio, sia per che quel concerne le movenze che in termini di espressività."

Il contributo del sensei Oda

Nonostante l'opera abbia finora ispirato la bellezza di quindici lungometraggi cinematografici, sono puntualmente quelli appartenenti alla serie "ONE PIECE FILM" ad aver riscosso un successo straordinario, ossia quelle pellicole che a partire dal 2009 hanno goduto della partecipazione dello stesso Eiichiro Oda. Incuriositi dal coinvolgimento del sensei, che da STRONG WORLD in poi ha appunto ricoperto il ruolo di produttore esecutivo dei film tratti dal suo fumetto, abbiamo quindi chiesto ai membri dello staff di parlarci del ruolo giocato dal mangaka nella produzione di ONE PIECE: RED.

Masayuki Sato: "Credo che la cosa più importante che ci ha dato il sensei Oda sia il tema di ONE PIECE. Mentre stavamo ancora creando il prototipo di ONE PIECE: RED, Oda ci ha fornito degli elementi che potessero ricondursi al mondo moderno."

Hiroaki Shibata: "Io ho prodotto altri tre lungometraggi assieme al sensei Oda, e lui vi ha sempre partecipato in maniera molto appassionata. Devo dire che questa volta la sua passione ha raggiunto livelli incredibili. Credo che i motivi per cui si sia sentito tanto coinvolto siano due. Prima di tutto va detto che Oda ama la musica, inoltre sospetto che durante la storia si sia letteralmente innamorato della stessa Uta. Infatti, quando gli abbiamo chiesto di preparare dei bozzetti, mi hanno riferito che ce ne ha consegnati il doppio o forse anche il triplo del quantitativo che ci passava di solito. Scambiandoci pareri e idee sul personaggio di Uta, devo dire che anche noi ci siamo legati a questa ragazza e ogni volta che gli artisti coinvolti nella produzione della componente musicale ci inviavano le demo rimanevamo a bocca aperta. Quasi come se fossimo in trance."

Sebbene i film di ONE PIECE tendano ad arricchire l'immaginario piratesco creato da Oda, questi non possono essere considerati canonici, in quanto è impossibile collocarli perfettamente nella storia raccontata nel manga. Incalzato sull'argomento, il produttore Shibata ha quindi aggiungo che "per completare un lungometraggio impieghiamo ben tre anni. Ovviamente, in quel lasso di tempo il mondo creato da Oda viene sempre aggiornato e arricchito. Al momento di ideare la sceneggiatura [di un nuovo film di ONE PIECE] consultiamo continuamente il sensei Oda, affinché ogni singolo personaggio di ONE PIECE possa continuare a seguire il ruolo che il maestro gli ha affidato nel manga.

Naturalmente la sceneggiatura di un nuovo lungometraggio segue quello che viene fatto dallo stesso Oda nei tre anni [che separano un film dal successivo]. Anche quando il processo di realizzazione di ONE PIECE: RED era già a buon punto, il sensei Oda ha continuato a introdurre dei nuovi elementi nel manga di ONE PIECE, ragion per cui sia il regista che lo staff si sono dati da fare per includere tutte le novità nella pellicola cinematografica. Spero che questo possa rappresentare un motivo in più per guardare ONE PIECE: RED."

La creazione di Uta, regina della musica

Dal momento che uno degli elementi più riusciti di ONE PIECE: RED è proprio la cantante Uta, che per tutta la durata della pellicola ci ha ammaliati con brani meravigliosi e balletti incredibilmente realistici, nel corso degli incontri tenuti con lo staff abbiamo chiesto al regista di raccontarci come sia nato questo personaggio dal background tanto convincente e di parlarci dei suoi punti di forza.

Goro Taniguchi: "Inizialmente avevamo pensato di introdurre un nemico molto forte, ma poi il signor Oda ci ha fatto notare che [nei film di ONE PIECE] abbiamo sempre utilizzato degli avversari incredibilmente potenti e ci ha quindi proposto di fare qualcosa di diverso. Giacché c'era un personaggio che cantava, abbiamo pensato di sviluppare questo tema e renderlo uno dei leitmotiv di ONE PIECE: RED. Chiaramente era importante trovare un legame tra questo personaggio e Luffy, e mentre io mi scervellavo per capire come collegarli il sensei Oda ha suggerito di utilizzare Shanks."

"Abbiamo chiesto al sensei Oda di realizzare molteplici schizzi preparatori di Uta e in effetti ne ha disegnati parecchi. Dietro ogni singola caratteristica del personaggio che vedrete nel prodotto finale c'è una motivazione chiara e precisa, e questo vale anche per il suo background. La storia di Uta combacia perfettamente con quella di Shanks. Il personaggio di Uta è frutto di molteplici discussioni, poiché abbiamo tentato di plasmare una figura che avesse un solido background."

Ado e la componente musicale

Sottolineando ancora una volta la grande importanza che la componente musicale ricopre all'interno di ONE PIECE: RED, il regista Taniguchi e il produttore Shibata hanno quindi parlato alla stampa italiana della giovanissima cantante nipponica Ado, che appunto ha eseguito le sette canzoni inserite nel film, e degli sforzi profusi per assicurarsi che i movimenti di Uta apparissero estremamente realistici.

Goro Taniguchi: "Mentre ancora stavamo abbozzando la sceneggiatura di ONE PIECE: RED, io e lo sceneggiatore, Tsutomu Kuroiwa, avevamo già deciso come, quando e dove inserire le parti musicali. L'obiettivo era quello di vivere l'intera opera come se fosse un concerto di Uta. Per quel che concerne la danza e i movimenti delle mani, abbiamo chiesto a una professionista di nome Mikiko di partecipare ai nostri meeting. Nonostante sia un anime, questo lungometraggio è stato costruito e sviluppato allo stesso modo di un live action. Per questo motivo, ci sentiremmo davvero onorati se durante la visione di ONE PIECE: RED doveste percepirlo quasi come un film con attori reali."

Hiroaki Shibata: "Durante le discussioni volte a stabilire il tipo di sceneggiatura da utilizzare con ONE PIECE: RED abbiamo sentito non solo i pareri del regista, Goro Taniguchi, e dello sceneggiatore, Tsutomu Kuroiwa, ma anche quello del sensei Oda, che adora le canzoni. Nel momento in cui ha saputo che proprio le canzoni sarebbero state un elemento portante del film, il signor Oda ha espresso il desiderio che la componente musicale venisse trattata con grande professionalità. Di conseguenza, io, il regista e tutto lo staff abbiamo deciso di comune accordo di affrontare questo prodotto in maniera molto seria. Ad alti livelli professionali.

ONE PIECE: RED include sette canzoni, per cui durante il processo creativo della pellicola ci siamo seduti a tavolino per scegliere chi avrebbe scritto, musicato e cantato questi sette brani. Attraverso le sue canzoni, il personaggio di Uta deve esprimere diverse emozioni ed era estremamente importante che queste venissero trasmesse al pubblico. In realtà ci sono state tante candidate per ricoprire questo ruolo, ma la cantante Ado era quella che, a nostro avviso, riusciva a esprimere al meglio i sentimenti che Uta avrebbe dovuto trasmettere durante il film. È per questo che abbiamo scelto Ado. La sua performance è stata geniale."

Goro Taniguchi: "Dovete sapere che Ado ha da poco compiuto vent'anni. È una cantante molto giovane e ha debuttato da pochissimo. Possiamo quindi dire che sia ancora all'inizio della propria carriera. Ciononostante, la sua passione è molto forte. Riesce a esprimere molto bene i sentimenti e durante la fase in cui stavamo ancora completamento la sceneggiatura ha voluto leggerla più volte, affinché potesse davvero entrare [nel personaggio].

Ado ha voluto sapere chi avesse musicato e scritto le parole di tutte e sette le canzoni di Uta. Ha richiesto tutti i dati necessari affinché queste diventassero sue. Ovviamente questa è solo una mia ipotesi, un'opinione molto personale, ma credo che la cantante Ado volesse emergere ancora di più e penso che questo suo forte desiderio combaciasse perfettamente con l'intento del film."

La fine di un'epoca

Giacché la conclusione di ONE PIECE appare sempre più vicina, il produttore Shibata e gli altri componenti dello staff hanno infine provato a darci una stima di quanto ancora potrebbe durare l'opera del sensei Oda, che proprio di recente ha asserito di essere molto vicino al gran finale.

Hiroaki Shibata: "Giusto tre anni fa il sensei Oda dichiarò di voler concludere ONE PIECE nel giro di cinque anni, e anche io penso che il manga sia ormai giunto al proprio climax. Siamo davvero alla fase conclusiva. Nonostante questo, noi abbiamo la sensazione che il mondo di ONE PIECE sia stia ampliando ulteriormente, per cui è veramente difficile poter prevedere il finale.

Io stesso sono un fan. Da una parte desidero che il manga non finisca mai, perché vorrei continuare a vivere le avventure di Luffy e i suoi amici. Dall'altra, però, bisogna capire dove ci condurrà il sensei Oda. Ovviamente il mio desiderio personale è che ONE PIECE continui in eterno."

Goro Taniguchi: "Vi racconterò un aneddoto affinché vi sia di monito. La prima volta in cui ho collaborato col sensei Oda mi disse di star immaginando un preciso sviluppo della trama, ma in realtà l'idea di cui mi parlò venne sviluppata solo cinque anni più tardi. Partendo da questo presupposto, nessuno ha idea di come e quando finirà ONE PIECE."