ONE PIECE: StAMPEDE, parliamo di Nami insieme a Emanuela Pacotto!

In occasione dell'uscita al cinema di One Piece: STAMPEDE - Il Film abbiamo chiacchierato con Emanuela Pacotto, la voce italiana di Nami.

intervista ONE PIECE: StAMPEDE, parliamo di Nami insieme a Emanuela Pacotto!
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Piratessa, ninja, ladra e chi più ne ha più ne metta: le maschere di Emanuela Pacotto negli anime sono state molteplici, ma la voce, l'energia e l'entusiasmo che la doppiatrice mette nel suo lavoro sono sempre gli stessi da circa un ventennio. Abbiamo già intervistato la voce di Bulma in Dragon Ball, in occasione dell'uscita di Dragon Ball Super: Broly, ma non potevamo non approfittare del lancio italiano di One Piece: STAMPEDE - Il Film per fare nuovamente quattro chiacchiere con la doppiatrice di Nami, la Gatta Ladra della ciurma dei Pirati di Cappello di Paglia.

Nami, la Gatta Ladra

Everyeye.it: Rieccoci qui con Nami! Com'è ritrovare un personaggio a cui sei così affezionata dopo tanto tempo?
Emanuela Pacotto: Quando ritrovi un personaggio è sempre tanto emozionate, senza contare che Nami torna a distanza di tre anni (nel caso del cinema) e un paio d'anni (in relazione agli ultimi episodi trasmessi in TV). Quando si arriva al cinema, ovviamente, l'emozione è un po' più grande. Io e Nami ci conosciamo da tanti anni, d'altronde: affrontiamo insieme sempre nuove sfide!

Everyeye.it: Parliamo ancora di lei: forse, tra tutte le donne degli anime che hai interpretato, Nami è quella con l'evoluzione più interessante. Spalla comica, donzella da aiutare, doppiogiochista, ma poi anche guerriera e colonna della ciurma. Come hai vissuto, nel tempo, anche da appassionata, questa evoluzione?
Emanuela Pacotto: è un personaggio molto interessante e sì, la sua evoluzione è affascinante. Quando incontra Luffy era smarrita e spaventata, quasi con l'idea di non potercela fare, nonostante avesse già affrontato tanti drammi e battaglie personali, a cominciare dalla sua infanzia tragica. Poi arrivò il momento, in quella scena epica in cui provò ad accoltellarsi per cancellare il tatuaggio di Arlong, avvenne la svolta e Nami capì di poter contare sul gruppo. Un gruppo che l'ha aiutata a crescere.

Il caratterino l'ha sempre avuto, ma con alti e bassi: all'inizio era più codarda, ma poi nei momenti di bisogno c'è sempre stata, combattendo in prima linea al fianco dei suoi compagni. Nami mi piace perché la collego un po' a me: non ha poteri di alcun tipo, le sue doti sono naturali (da navigatrice a guerriera). Abilità che ha sviluppato con l'ingegno e l'intelligenza, tirando fuori gli attributi. Io rivedo in lei il mio percorso professionale: sono partita da zero, non ero né figlia d'arte né raccomandata in questo settore, ci ho solo messo grinta, volontà, impegno e determinazione. In questi vent'anni io e Nami siamo cresciute insieme e ci siamo date qualcosa a vicenda. Non so se hai notato, ma ad un certo punto lei si è fatta crescere i capelli proprio come me! E lo sai che, negli ultimi anni, in estate i miei capelli diventano più ramati del solito? Chiamala coincidenza... Insomma, io l'ho sempre amata, ma ho imparato solo negli anni a capire quanto il pubblico l'apprezzasse.

Everyeye.it: Diciamo la verità, personaggi come Nami rappresentano il messaggio più bello di ONE PIECE. Ovvero che tutti siamo forti, dobbiamo soltanto dimostrarlo a noi stessi.
Emanuela Pacotto: Sono messaggi che, veicolati attraverso un cartone animato, assumono grande importanza. Ci permettono di agganciarci alla vita reale: nessuno, nel quotidiano, è un eroe, ma può esserlo nel suo piccolo. Io, Emanuela, non sono molto brava a nuotare, ma se vedessi qualcuno che sta annegando mi tufferei senza pensarci due volte per aiutarlo. Nel momento del bisogno ti dimentichi tutto: questi personaggi sono "veri". La forza di Oda, oltre che nel design (perché diciamolo: sforna personaggi sempre più assurdi e improbabili!) sta nel prendere questi personaggi e renderli umani. ONE PIECE è anche una storia di amicizia: il gruppo c'è sempre, arriva nel momento del bisogno senza farsi domande.

Everyeye.it: Secondo te Nami potrà mai avere un interesse amoroso? Al fianco di chi la vedresti?
Emanuela Pacotto: Ne vedo tantissime di fan art a tal proposito... con Zoro, con Sanji, con chiunque, ma la verità è che lei è così bella che andrebbe bene dovunque la metti! Ma la verità è che non riesco a vederla da questo punto di vista, nonostante l'abbia vista finanche in abito da sposa. Solo che, conoscendo anche gli altri, non riesco a immaginarla coinvolta in una relazione con quel cascamorto di Sanji o con quel pigrone di Zoro! Ma poi posso dire una cosa? Io da uno come Oda mi aspetto di tutto, anche che faccia nascere rapporti gay. Ma poi sai perché mi piace Nami? Perché ha una femminilità tutta sua, una sensualità non convenzionale. In fondo lei è un maschiaccio, anche nei comportamenti, già Nico Robin o Boa Hancock sono molto più femminili, ma il suo look è più unico, più dirompente, con quegli shorts e il bikini o le T-Shirt e le bandane. Una piratessa vera, lei!

Everyeye.it: Come senti il rapporto con Nami? Mi spiego: per quanto riguarda le opere più importanti, negli anime, hai doppiato donne molto "peperine", ma poi sono arrivati anche ruoli più intensi, a volte anche drammaturgici, come la stessa Nami o Sakura. Com'è cambiato il tuo approccio a questi vari personaggi e qual è il segreto dell'essere così poliedrici?
Emanuela Pacotto: Sostengo sempre che un doppiatore è anzitutto un attore. L'attore può essere l'angelo o il diavolo, il missionario o lo psicopatico. Quando doppio un personaggio vado a cercare in me stessa le sfumature che più si avvicinano a quel personaggio. E se non ce l'ho, provo ad immaginarmelo. Ho in mente Sakura, che alterna momenti comici ad altri più drammatici. Faccio appello a tutti i miei "poteri" da attrice e mi lascio guidare dal personaggio, osservandolo. In questo l'animazione giapponese è molto precisa. Ogni carattere lo riconosci sin dalle prime scene.

Everyeye.it: Parliamo sempre di ONE PIECE STAMPEDE: questo sarà un film molto particolare, un film celebrativo, una festa per i fan, ma anche molto importante per la serie TV e il manga. Qual è, a tuo parere, il segreto della longevità di un'opera come ONE PIECE?
Emanuela Pacotto: Per me sta tutta nella genialità narrativa e creativa del suo autore. La tendenza di chiudere una saga e aprirne un'altra, lunghissima, subito dopo, gli ha permesso di aprirsi sempre a nuovi mondi e nuove avventure senza sentire la stanchezza.

Ha saputo innovare il brand per vent'anni, a differenza di tante altre opere che finiscono proprio perché non hanno più nulla da raccontare.

Everyeye.it: Pare che la serie, tra qualche anno, giungerà a conclusione, l'autore ha ripetuto spesso di aver superato ormai la parte centrale della storia. Che finale immagini per Nami e la ciurma?
Emanuela Pacotto: Non riesco (e non voglio) immaginare un finale! Significa che quest'avventura sarebbe giunta a conclusione... la Nami che è in me morirebbe dentro. A tal proposito... venite a vedere questo film, darà delle coordinate sull'opera principale... ma la tempo stesso è un film godibile anche per chi non è in pari col manga!

Everyeye.it: Ancora una volta Koch Media si rende protagonista di un'operazione magistrale: vogliamo ricordare ai nostri lettori perché bisogna supportare questa distribuzione e perché bisogna guardare Stampede con un tuo personale messaggio?
Emanuela Pacotto: Koch Media sta svolgendo un lavoro coraggiosissimo. Sono davvero entusiasta di ritrovarmi a fare le stesse cose che ho fatto pochi mesi fa con Dragon Ball Super: Broly. È un'operazione straordinaria: anche stavolta Stampede è in programmazione come qualunque film di circuito. Anime Factory ha scelto di bissare la distribuzione del film di Dragon Ball e tutto questo è possibile grazie a tutti voi, fan dell'animazione giapponese, perché riempiendo le sale facciamo capire che esiste anche un altro gusto da parte di chi fruisce il cinema. Stiamo cambiando la programmazione delle sale. Ringrazio tantissimo anche voi di Everyeye.it, che ci avete appoggiato con Dragon Ball Super: Broly e ci state supportando anche con ONE PIECE. Dobbiamo vivere questa festa tutti insieme, perché solo insieme possiamo cambiare il mondo! ONE PIECE Stampede sarà anche a Lucca, quindi tenete le antenne attive...

Everyeye.it: Chiudiamo staccandoci da Nami e concentrandoci su Emanuela. I tuoi imminenti progetti personali.
Emanuela Pacotto: In occasione dell'uscita di One Piece: STAMPEDE - Il Film è disponibile nuovo episodio di #animeribelli, su You Tube, in cui i protagonisti dell'opera di Eiichiro Oda sono in fibrillazione per l'uscita del film. Correte a guardarlo!