ONE PIECE STAMPEDE: abbiamo intervistato Patrizio Prata, voce di Zoro

Da Zoro di ONE PIECE a Kabuto Yakushi di Naruto, da Jaden Yuki di Yu-Gi-Oh GX a Guts di Berserk: la nostra intervista al grande Patrizio Prata.

intervista ONE PIECE STAMPEDE: abbiamo intervistato Patrizio Prata, voce di Zoro
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Con la sua voce ha dato anima e corpo ad un personaggio potente, muscolare e profondo: l'onorevole e orgoglioso Roronoa Zoro, il cacciatore di pirati, il primo membro della ciurma dei Pirati di Cappello di Paglia, il vice-capitano della Going Merry e della Thousand Sunny, il guerriero più forte del gruppo dopo Monkey D. Luffy. Anche il futuro spadaccino migliore del mondo è protagonista in One Piece: STAMPEDE - Il Film, sbarcato in sala dal 24 ottobre.

In collaborazione con Koch Media e Anime Factory, sulla scia della nostra intervista a Renato Novara e dell'intervista a Gigi Rosa, il nostro coverage dedicato al nuovo film scritto da Eiichiro Oda continua con una chiacchierata davvero interessante con Patrizio Prata, il doppiatore italiano di Zoro sin dal primo episodio della serie TV. Ripercorriamo tutti insieme, anche con Patrizio, la storia e il successo di uno dei personaggi più cool e amati dei Mugiwara.

Da vent'anni lo stesso, grandioso Zoro

Everyeye.it: Rieccoti qui a dar voce a Zoro, uno dei personaggi più "fighi" e interessanti di ONE PIECE. Come l'hai trovato, dopo un po' di anni, il buon Roronoa?
Patrizio Prata: Doppio Zoro da vent'anni, è stato come ritrovare un vecchio amico. Un amico che mi rispecchia nella sua... sbadataggine! A volte è maldestro, altre pigro. Ma al tempo stesso, come me, è molto tenace. È ad oggi uno dei miei personaggi preferiti.

Everyeye.it: Ho notato che nel film hai fatto uno sforzo notevole, ci sono un paio di scene in cui Zoro mette alla prova se stesso, come sempre. Ci racconti com'è stato doppiarlo in questo film?
Patrizio Prata: Il turno di doppiaggio è iniziato in maniera molto tranquilla. Anche il primo combattimento è molto regolare. Improvvisamente mi sono ritrovato a dover urlare una nuova tecnica, quando Zoro riesce addirittura a tagliare un meteorite. È stato davvero impegnativo registrarlo: nel culmine della performance ho dovuto urlare tantissimo! Dopo, infatti, la voce è partita... ho dovuto fare una pausa per poter continuare. Ma ero così provato che, nello stesso giorno, dovevo doppiare altri prodotti e ho risentito parecchio di quell'urlo. Per fortuna, però, è andato tutto liscio!

Everyeye.it: E adesso scaviamo un po' nel passato, raccontaci come hai ottenuto la parte di Zoro e come hai modellato la sua interpretazione!
Patrizio Prata: Io e Zoro siamo cresciuti insieme. Anche Roronoa ha avuto un'evoluzione, sia grafica che anagrafica, d'altronde nel manga passano alcuni anni e lo stesso Zoro cresce in età. Ho la fortuna di doppiarlo da sempre, quindi siamo cambiati insieme. Tutto nacque ormai vent'anni fa, alla Merak Film. Mi fece simpatia sin da subito vedere questo spadaccino di indole grintosa in situazioni anche buffe. Nell'interpretazione mi ha aiutato molto ascoltare il doppiatore originale in lingua giapponese, che è straordinario come tutti i doppiatori orientali. Zoro è il classico numero due, il vice-capitano, un eterno secondo. Eppure lui c'è sempre, quando Luffy chiama è sempre il primo a rispondere e probabilmente è il membro più leale di tutta la ciurma. Non a caso è stato il primo.Non posso che condividere i suoi valori. Deve sottostare al suo capitano, deve accettare le decisioni di Luffy, ma al tempo stesso non si fa mettere i piedi in testa.

Everyeye.it: La tua scena preferita di Zoro? O particolarmente impegnativa?
Patrizio Prata: Cominciamo col dire che la scena in STAMPEDE, quando taglia il meteorite, la ricorderò a vita per lo sforzo che ho dovuto fare! Tra l'altro, un piccolo aneddoto: dopo averla registrata una prima volta ho dovuto ripetere la sessione, perché ingenuamente - all'apice del colpo - ho sbagliato la pronuncia! Dissi qualcosa tipo "Tremila milioni di mondi", o giù di lì... Altra scena memorabile è quella del suo sacrificio a Thriller Bark, quando offre la propria vita in cambio di quella di Luffy contro Orso Bartholomew.

Everyeye.it: Cosa ti ha colpito di One Piece: STAMPEDE - Il film?
Patrizio Prata: Trovo che sia il miglior film di ONE PIECE. Anche più bello di GOLD. Può essere guardato anche senza essere in pari con la serie di ONE PIECE. Certo, devi conoscerla e riconoscerne i personaggi, ma è una storia celebrativa a sé stante. L'elemento che più mi ha colpito è il numero di personaggi: ci sono quasi tutti quelli incontrati dai pirati di Cappello di Paglia. È un'avventura corale.

L'androide, il guerriero, il ninja, il giocatore, il giornalista, l'alieno

Everyeye.it: La tua voce ci ha accompagnato in tante produzioni importanti. Ultimo, ma non ultimo, C17, che ti accompagna sin dai tempi di Dragon Ball Z. Com'è stato ritrovarlo ed interpretarlo in Dragon Ball Super?
Patrizio Prata: Esatto, mi è rimasto più impresso il ruolo in Dragon Ball Super rispetto a quello più marginale in Dragon Ball Z. Non fraintendetemi, nella saga dei cyborg e di Cell è stato importante, ma non come gli altri. Invece in Super ha avuto la sua rivincita. Ma soprattutto ho amato la sua umanità, nonostante la sua natura di androide privo di sentimenti. Ricordo però che in Dragon Ball Z ho lavorato con Paolo Torrisi e la ricordo come un'esperienza assolutamente piacevole. Ma ho lavorato altrettanto bene anche con Claudio Moneta, che dirige il doppiaggio italiano di Dragon Ball Super.

Everyeye.it: In Dragon Ball Z e GT sei stato anche Goten adulto.
Patrizio Prata: Si trattò di una necessità, d'altronde all'epoca si pensava che C-17 non sarebbe più tornato. Inoltre, ricordo che all'epoca non c'erano moltissimi doppiatori dal timbro giovane. Tant'è che, quando in seguito C-17 è tornato verso la fine di Dragon Ball GT (nessuno lo avrebbe immaginato), è stato doppiato da qualcun altro.

Everyeye.it: Sarebbe impossibile elencare tutti i tuoi personaggi, ma io ti ricordo molto bene anche nei panni del buon vecchio Kabuto, in Naruto e Naruto Shippuden. Ruolo che continua anche oggi, Mediaset permettendo. Mi racconti questa esperienza?
Patrizio Prata: Anche Kabuto è partito in sordina, visto che era un subordinato di Orochimaru. Ma anche lui ha avuto la sua rivincita, visto che negli ultimi episodi diventa uno dei villain principali. È passato un po' di tempo, purtroppo, ma ricordo ancora il divertimento che ho provato nel doppiarlo. Adoro doppiare i personaggi tormentati da una psiche difficile. Solitamente mi mettono su quelli più bellocci, nei prodotti femminili... ma non li amo molto in tutta sincerità!

Everyeye.it: Attenzione: sei stato anche la voce di Guts in Berserk, forse nel primo adattamento animato... un ruolo pesante, drammatico, in un'opera complessa. Che ne pensi di Berserk?
Patrizio Prata: Ricordo che ero molto giovane quando l'ho doppiato. Non conoscevo l'opera, a quel tempo, ma ottenni la parte del protagonista per l'appunto. Mi ricordo molto bene la violenza di questo anime e, anzi, mi rimase impressa una scena in particolare (che a questo punto, visti i temi, non ricordo neanche se fu censurata oppure no). In ogni caso era una scena in cui un ragazzino finiva infilzato da una lancia. Mi colpì molto la crudezza della messinscena. Devo ammetterlo, non è un genere che amo, a me piace un altro tipo di animazione, ma riconosco il valore dell'opera e del personaggio.

Everyeye.it: Altro protagonista, ma qui più scanzonato: Jaden Yuki di Yu-Gi-Oh GX...
Patrizio Prata: Ho doppiato diversi personaggi nelle varie serie di Yu-Gi-Oh, ma ovviamente Jaden è un po' diverso perché era il protagonista. Sicuramente questo fu un prodotto molto più leggero con cui avere a che fare, ma non meno impegnativo di altri: quando le battaglie con le carte raggiungevano il limite, ho avuto la mia buona componente di grinta e recitazione!

Everyeye.it: Aspetta, ma tu sei anche... Geronimo Stilton!
Patrizio Prata: Un'avventura iniziata da qualche anno a questa parte, la serie va in onda sulla RAI. Un'esperienza molto divertente, ma anche un prodotto molto intelligente: ogni puntata tratta un caso diverso, con lui che indaga di volta in volta in quanto giornalista. Mi è piaciuto molto doppiare Geronimo, spero arrivino presto episodi nuovi. Il personaggio è fresco, la serie poi è co-prodotta da un team italiano, ha animazioni e sceneggiature molto belle.

Everyeye.it: Qual è il ruolo a cui sei più affezionato?
Patrizio Prata: Sarà banale come risposta, ma forse uno in assoluto non ce l'ho. Ce ne sono alcuni e Zoro è uno di questi. Anzi, tra gli alcuni è il numero uno insieme ad un altro che non immagineresti mai, perché sono molto diversi. Parlo di... Keroro! L'ho amato alla follia, all'inizio la gente non riusciva a credere che la voce di Zoro fosse anche quella di Keroro... tra l'altro, per chi è stato presente alle anteprime di One Piece: STAMPEDE - Il Film, c'è stata una bella sorpresa, perché mi hanno fatto dire le battute di Zoro con la voce di Keroro!

Everyeye.it: Chiudiamo con un appello: cosa aspettarci da ONE PIECE STAMPEDE e perché bisogna correre a guardarlo al cinema?
Patrizio Prata: STAMPEDE è un'esplosione di colori, suoni, di festa e di energia. Questo film ha energia da vendere, ma dimostra tanto amore nei confronti dei fan della serie. In appena un'ora e mezza sono coinvolti tantissimi personaggi, tutti alla ricerca di questo fantomatico tesoro messo in palio da Buena Festa.