Accel World Infinite Burst: Recensione di un'epopea nel Mondo Accelerato

Il lungometraggio tratto da Accel World è un ottimo punto di partenza per scoprire quest'affascinante saga creata dall'autore di Sword Art Online.

recensione Accel World Infinite Burst: Recensione di un'epopea nel Mondo Accelerato
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Antonello "Kirito" Bello è un Monster Hunter di professione, nonché accumulatore seriale di videogiochi di produzione rigorosamente giapponese. Pare si sia autoesiliato in una dimensione alternativa in cui le personificazioni di SQUARE ENIX, BANDAI NAMCO Entertainment e CyberConnect2 sono sue compagne d’arme nella sanguinosa lotta contro l'odiato dio degli FPS e gli infedeli al suo seguito. Per qualche strana ragione, ha un’evidente ossessione per le spade e sogna di governare Gamindustri. Purché non sia completamente infognato con qualche JRPG, potete contattarlo via Facebook.

Nell'ultimo decennio abbiamo assistito all'inaspettata e irrefrenabile invasione di anime tratti da serie di romanzi leggeri, ossia le cosiddette light novel che ultimamente affollano l'editoria italiana. Fra gli esempi più calzanti è impossibile non menzionare La malinconia di Haruhi Suzumiya, il parodistico Full Metal Panic! e naturalmente Sword Art Online. Proprio quest'ultimo ha una sorta di "gemello" ancora inedito nel Bel Paese: un'opera altrettanto fantasiosa e tecnologica, meno scontata o ripetitiva, ma soprattutto affetta da un fanservice morigerato rispetto al fratello maggiore. Stiamo parlando di Accel World, serie d'animazione anch'essa basata sui romanzi di Reki Kawahara (l'autore di Sword Art Online), il quale ha recentemente contribuito alla creazione di un film per ciascuna delle sue opere più famose. Dopo aver analizzato su queste stesse pagine il crossover videoludico tra i due brand, quel Accel World VS Sword Art Online che ci ha convinti solo a metà a causa della scarsa caratterizzazione offerta dai personaggi "ospiti" e provenienti appunto da Accel World, ci siamo decisi ad esplorare questo nuovo universo per conoscerne meglio l'ambientazione e gli abitanti.

Brain Burst!

Il nostro viaggio alla scoperta di Accel World è tuttavia iniziato non con l'omonima serie televisiva trasmessa in Giappone solo qualche anno fa, bensì con il lungometraggio intitolato Accel World: Infinite Burst, una pellicola di ottanta minuti che nella prima metà fornisce un esaustivo riepilogo degli eventi precedenti alla trama ivi raccontata, e di conseguenza rappresenta un perfetto starting point per chiunque non conosca ancora l'opera natia. Siamo nell'anno 2046, periodo storico in cui un'avanzata tecnologia chiamata "neuro-sincronizzazione" ha permesso agli esseri umani di accedere a internet e ai mondi virtuali in qualsiasi momento e indipendentemente dalla propria posizione, attraverso l'utilizzo dell'innovativo dispositivo "Neuro-Linker". Protagonista della vicenda è il giovane e rotondo Haruyuki Arita, uno studente delle superiori affetto da una grave mancanza di autostima, anche a causa dei frequenti atti di bullismo cui è da sempre vittima fra i corridoi scolastici. L'angosciante routine del paffutello giovinotto, che trascorre il tempo libero sui videogiochi, è interrotta bruscamente dalla bella e misteriosa Kuroyukihime (o Principessa Neraneve), l'idolo della scuola che il ragazzo ha sempre ammirato da lontano. Sorpresa dai notevoli record ludici totalizzati da Haruyuki, l'affascinante senpai rivela infatti al ragazzo l'esistenza di un programma segretissimo che consente agli utilizzatori di accelerare le proprie onde cerebrali. Di conseguenza, l'applicazione alterna la naturale percezione del tempo nel mondo reale, dando agli utenti l'impressione che questo rallenti a dismisura a seconda della loro volontà. L'accelerazione, tuttavia, ha un costo alquanto esoso: ciascun utilizzo consuma degli appositi punti che gli utenti, chiamati Burst Linker, possono accumulare solo riportando vittorie nel picchiaduro virtuale multiplayer celato all'interno del programma: un gioco assai cruento in cui chi vince prosegue il proprio percorso, mentre gli sconfitti, una volta a corto di punti, perdono sia l'applicazione che i ricordi del tempo trascorso nel Brain Burst.

Data l'incredibile abilità del ragazzo nel videogioco sportivo basato sullo squash, la carismatica Kurokyuhime è convinta che Haruyuki possa aiutarla a diventare una Burst Linker di livello 10, traguardo che nessuno ha mai raggiunto e che permetterà al primo classificato di incontrare il creatore del Brain Burst, da sempre oggetto di grandi speculazioni. Sarà proprio la fiducia incondizionata della senpai a scuotere Haruyuki e a spronarlo a superare le proprie debolezze: tanto nel mondo reale, dove affronterà finalmente il proprio aguzzino, quanto nel cosiddetto Mondo Accelerato, dove lui e Kuroyukihime dovranno sconfiggere i "Sei Re del Colore Puro", giocatori di livello 9 a capo delle più potenti fazioni del gioco. Sebbene Accel World riproponga alcune delle tematiche già affrontate in Sword Art Online (non per nulla le due serie condividono lo stesso universo) e faccia anch'essa un uso spropositato di avveniristiche tecnologie legate alla realtà virtuale, le vicende della prima si rivelano fin dai primi minuti ben più interessanti e travolgenti, ma è soprattutto la sceneggiatura ancor più cupa e violenta a delineare la principale differenza fra le due opere. Laddove Kirito, intrappolato per ben due anni in un gioco mortale come Sword Art Online, trovava paradossalmente il tempo per flirtare con le ragazze del suo immenso harem, Haruyuki e compagni appaiono invece ben più consci dei pericoli legati al Mondo Accelerato e si comportano in modo sempre consono alla situazione, alternando brevi momenti di umorismo nel mondo reale a lunghe sequenze di dialoghi drammatici e furibonde lotte senza quartiere nel regno virtuale.

Infinite Burst

Mentre la prima metà della pellicola riassume a grandi linee gli eventi della serie televisiva per introdurre allo spettatore la complessa ambientazione della produzione e, anzitutto, il vasto cast di attori principali, la seconda parte propone invece un episodio inedito -creato appositamente per le sale cinematografiche- in cui partecipano tutti i personaggi che abbiamo incontrato nel videogioco Accel World VS Sword Art Online. Pertanto, questo successivo capitolo può essere interpretato come una sorta di prequel simbolico degli avvenimenti narrati dal suddetto crossover. Cercando di limitare al minimo gli spoiler sulla trama del contenuto inedito, vi anticipiamo che proprio questo lungometraggio ha introdotto nell'universo di Accel World il personaggio sbloccabile solo al termine del crossover, Nitride Unica, che qui svolge invece un ruolo chiave. Persino i Sei Re del Colore Puro, che nella serie animata del 2012 non avevano trovato il giusto spazio (non tutti almeno), in Infinite Burst saranno costretti a far fronte comune per contrastare la più grande minaccia che il Mondo Accelerato e quello reale abbiano mai fronteggiato. La struttura narrativa di questo "secondo tempo" non vanta in realtà la medesima profondità del progetto originale, magari anche a causa del ridotto minutaggio a disposizione, ma la vicenda risulta comunque coinvolgente grazie ai toni apocalittici della narrazione e alla presenza di tanti personaggi che in passato non erano stati adeguatamente esplorati. Le personalità dei Re in particolare, finora solo menzionati, esplodono infine sotto i riflettori, mostrandone sfaccettature inedite e un temperamento degno del ruolo assegnato a queste leggendarie figure del Mondo Accelerato.

Un plauso particolare va fatto ai doppiatori originali, meticolosamente attenti ai toni della narrazione, i quali ci hanno ancora una volta regalato un'interpretazione magistrale. Del resto la serie tv, così come la prima parte del film, vanta un cast di tutto rispetto in cui si annoverano alcuni fra i più quotati interpreti vocali dell'industria giapponese. In particolare ci ha colpiti il repentino cambio di intonazione adoperato più volte da Rina Hidaka (Mikoto Misaka in A Certain Magical Index), la quale presta la voce al bizzarro e spesso bipolare Re Rosso.Prodotto da Sunrise, Accel World: Infinite Burst vanta ancora una volta l‘incantevole character design di Yukiko Aikei (Horizon in the Middle of Nowhere), così preciso e dettagliato, soprattutto sui "robotici" avatar utilizzati dai Burst Linker nella realtà virtuale, e delle animazioni qualitativamente consone all'attuale standard nipponico. Il tutto è infine contornato da un sapiente uso di colori molto accesi e strepitosi effetti speciali, i quali esaltano la resa finale del prodotto.

Accel World: Infinite Burst Che siate o meno appassionati del genere ruolistico, Accel World: Infinite Burst, forte di una squisita direzione artistica e una colonna sonora frizzante, saprà coinvolgervi con le sue tematiche avveniristiche e una trama ben articolata, che sfrutta a dovere ciascuno dei suoi attori. Nessun personaggio, in questo caso, è stato difatti lasciato in un angusto angolino, lontano dai riflettori, com'era invece accaduto nella serie principale. Il film ha però sottolineato quanto l'opera necessiti di ulteriori stagioni televisive, le quali potrebbero facilmente eclissare il successo riscontrato da Sword Art Online.

7.2