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Aggretsuko: Buon Metallo e Buon Anno, la recensione dello special di Natale

Retsuko impugna nuovamente il suo fedele microfono per poter augurare un Felice Natale a tutti, a suon di rock sfrenato, come sempre su Netflix.

recensione Aggretsuko: Buon Metallo e Buon Anno, la recensione dello special di Natale
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Ad Aprile di quest'anno abbiamo avuto modo di conoscere Retsuko, la pandina rossa. Così come la sua controparte reale, anche Retsuko ha un aspetto carino e coccoloso, da far venir voglia di accarezzarla tutto il giorno. D'altronde abbiamo potuto constatare che la piccola protagonista, a dispetto della sua espressione sempre gioiosa e sorridente, ha un'altra anima, più oscura: siccome non si sente soddisfatta della sua vita, con un lavoro che non l'appaga più e con una vita sociale a dir poco inesistente, quando raggiunge il limite della sopportazione si dirige con tutta calma ad un bar karaoke, dove può sfogarsi a squarciagola a suon di death metal. Meglio non vederla in quello stato, sembra quasi essere indemoniata! Questo semplice elemento cerca d'invogliare lo spettatore a non tenere tutto dentro, a sfogarsi quando se ne ha l'occasione, e a godersi un po' di più la vita.

Questa creaturina dolce e allo stesso tempo aggressiva (da qui il titolo Aggretsuko o Aggressive Retsuko) è stata ideata da Yeti per l'azienda Sanrio, nota per aver creato Hello Kitty, come se volesse essere per certi versi la controparte del gatto più famoso al mondo. Da questo personaggio è stata realizzata una serie di circa 100 episodi della durata di un minuto l'uno, disponibili online, ma mai tradotti in italiano; su Netflix, invece, è arrivata una produzione inedita, distribuita globalmente, composta da 10 episodi dalla durata di 15 minuti, disponibile con doppiaggio italiano. Di recente è stata annunciata una seconda stagione prevista per il 2019; in attesa di poterla vedere, la piattaforma streaming americana e la Sanrio hanno rilasciato lo speciale natalizio Aggretsuko: Buon Metallo e Buon Anno, anche questa doppiata in italiano. Prima di iniziare l'analisi diciamo che, nonostante l'anime abbia un fare scherzoso e fanciullesco, per i temi trattati non è del tutto adatto ai bambini.

Metal Christmas

Avevamo lasciato la pandina rossa Retsuko che, dopo essersi resa conto di non amare il compagno, era convinta di aver dato una svolta alla sua vita. Purtroppo non è stato così, e Retsuko ha ripreso a pensare solo ed unicamente al lavoro; nel frattempo la iena Haida, innamorato della protagonista, è finito in ospedale a causa di una grave influenza. Verso il finale di stagione abbiamo visto la iena pronta a dichiarare il suo amore, ma senza sapere quale sarebbe stata la risposta della pandina. In Buon Metallo e Buon Anno finalmente scopriamo che Retsuko ha rifiutato il collega perché lui merita una persona migliore. Dopo il brutto colpo ricevuto, Haida non sembra essersi arreso ed è più determinato che mai a conquistarla.
Sono trascorsi diversi mesi da allora, e la vita di Retsuko sembra aver avuto nuovamente una svolta: non riuscendo ad eccellere né nel lavoro né nella vita privata, si è approcciata ad Instagram, diventandone del tutto dipendente; non può fare a meno di scattare foto e caricarle, con il solo scopo di avere molti like, che la fanno sentire viva. Questo suo lento cambiamento viene notato anche dalla collega Fenneko, la quale la segue sull'app e analizza ogni sua foto ed ha l'impressione che stia diventando troppo dipendente dal social. Dedicando troppo tempo ad Instagram, Retsuko ha dimenticato una cosa importante: manca veramente poco alla Vigilia di Natale, e non sa ancora come trascorrerla, ma è consapevole che deve trovare al più presto una soluzione perché condividere una foto quella sera farà aumentare esponenzialmente i like. Tuttavia, arriva il giorno della Vigilia, e Retsuko non ha ancora trovato nessuno con cui passarlo: le sue uniche "amiche" Washimi e Gori, con cui trascorre le serate al karaoke, hanno già preso impegni; ad aggravare il tutto, il capo maiale, che odia il Natale (come odia ogni altra cosa), in perfetto stile Scrooge, le dà altre scartoffie da compilare, costringendola a passare la notte in ufficio.

Rimasta sola e invidiosa di tutti gli altri colleghi che stanno trascorrendo un felice Natale, Retsuko decide di liberarsi come solo lei sa fare: cantare a squarciagola il death metal, unico modo per dare sfogo ai suoi pensieri. Retsuko decide di caricare una finta foto su Instagram, facendo credere a tutti di star passando un Natale felice.
Senza rivelare troppo di questo speciale, della durata di circa 22 minuti, maggiore rispetto ai 15 delle puntate della prima stagione, basti sapere che si conclude nel migliore dei modi, come ogni buon racconto di Natale.

Un Natale Rock

Anche in questo episodio speciale la sceneggiatura non è molto rimarchevole, risultando alquanto semplice e banale. Nonostante l'ordito non sia molto convincente, lo special potrebbe essere quasi considerato come una puntata zero della seconda stagione, che dovrebbe debuttare nel 2019, per via della sua impostazione: si ricollega direttamente alla conclusione della prima stagione, e allo stesso modo il finale lascia qualche indizio per i prossimi episodi. Staremo a vedere come e se la nuova season e lo speciale si collegheranno. Ancora una volta Aggretsuko si rivolge ad un determinato tipo di pubblico. Nel corso della prima stagione, abbiamo già avuto modo di vedere come Retsuko, dietro a quell'espressione dolce e gentile, in realtà sia una sorta di portavoce dei cosiddetti millennials e delle situazioni che spesso si trovano a dover affrontare, a volte anteponendo il lavoro alla propria vita. In questa favola Natalizia ci viene mostrata un'altra caratteristica che viene attribuita a questa generazione: la continua ricerca di approvazione altrui, misurata in like. Attraverso l'utilizzo di Instagram, l'autore della serie Rareko cerca di far capire quanto oramai si sia dipendenti da questo desiderio di avere l'approvazione di più persone possibili, anche sconosciuti, pur di sentirsi in qualche modo appagati; questo, ovviamente, impedisce di apprezzare appieno quello che si ha intorno, dando più rilevanza a come si appare agli occhi degli altri.

Questa riflessione, però, non è circoscritta solo ai millennials, ma coinvolge anche le altre generazioni, passate e future, perché, in fondo, si inseguono sempre fama e prestigio, per quanto effimeri. La scelta dello sceneggiatore di utilizzare un social network per mettere in mostra questo concetto evidenzia come al giorno d'oggi, attraverso queste piattaforme, la ricerca del consenso altrui e della notorietà sia diventata quasi un gioco; inoltre, si potrebbe cogliere una riflessione su quanto, soprattutto nell'era moderna, sia dato troppo peso al desiderio di apparire, senza preoccuparsi di essere.

Tuttavia, bisogna dire che sebbene si possa pensare che Aggretsuko generalizzi questi concetti, quasi a voler dire che tutti i millennials non possano fare a meno di comportarsi in un determinato modo, non è così: il personaggio di Retsuko vuole solo essere un'esagerazione, molto fuori dalle righe, di tutto ciò che caratterizza questa generazione, e, una volta giunti al finale di questo speciale, non sarebbe affatto strano se alcuni spettatori si riconoscessero nella protagonista.

La componente tecnica utilizzata in questo special è invariata rispetto alla stagione precedente. I disegni semplici, volutamente imperfetti, ed il design animalesco dei personaggi potrebbero far pensare che sia una produzione rivolta soprattutto ai bambini, mettendo in secondo piano i concetti che ha da offrire. Sebbene sia uno stile molto basilare, è in sintonia con quell'aria di spensieratezza che si respira nel corso della visione, che permette di rendere le riflessioni di cui si fa carico più scanzonate, forse pure troppo.

Purtroppo, Aggretsuko: Buon Metallo e Buon Anno risente della grave assenza di quella che è una delle caratteristiche chiave dell'intera produzione: lo sfogo della protagonista attraverso il death metal, che si limita a fare solo una breve apparizione, a discapito del titolo; ma, vista la breve durata dell'episodio, inserire più momenti in cui Retsuko mostra il suo alter ego sarebbe stato eccessivo ed avrebbe rischiato di rovinare il lavoro; in compenso è possibile ascoltare una versione rock di Jingle Bells, in perfetta armonia con lo spirito della serie. Non neghiamo che quando abbiamo iniziato a vedere questo special già eravamo pronti a dimenarci e a bruciare le tonsille a ritmo di death metal.

Aggressive Retsuko Aggretsuko: Buon Metallo e Buon Anno si dimostra essere nuovamente una produzione con una trama non molto articolata, ma è piuttosto uno slice of life atipico. In questa sua breve apparizione Retsuko continua ad essere una portavoce della generazione millennial, questa volta però trattando un altro tipo di argomento: piacere più agli altri piuttosto che a se stessi, anche fingendo di apparire in un determinato modo. Il tutto viene rappresentato con estrema esagerazione, generalizzando i concetti, senza voler puntare il dito contro nessuno. Tuttavia, un design animalesco e bambinesco potrebbe quasi far passare del tutto inosservati i concetti che vuole proporre. Seppure per un breve lasso di tempo, si riesce a respirare l’anima rock della produzione, senza far dimenticare di che pasta sia fatta la piccola Retsuko.

6.7