Ascendance of a Bookworm: recensione dell'isekai su Crunchyroll

Si è da poco concluso Ascendance of a Bookworm, nuovo isekai che riesce a distaccarsi dagli altri titoli simili.

recensione Ascendance of a Bookworm: recensione dell'isekai su Crunchyroll
Articolo a cura di

Gli isekai negli ultimi anni sono aumentati a dismisura al punto che sembra quasi difficile riuscire a trovare un titolo che si differenzi dagli altri. Uno dei più interessanti dell'ultimo anno è Ascendance of a Bookworm, adattamento della light novel di Miya Kazuki. Dobbiamo ammettere che inizialmente non avevamo molte aspettative sulla serie, a causa di una trama che non è riuscita a catturare la nostra attenzione.

Al netto di uno script non eccelso e ancora poco convincente, progredendo nella visione ci siamo resi conto che l'anime disponibile su Crunchyroll è una continua sorpresa, grazie ad un mondo da conoscere ed approfondire con lo svolgersi dell'avventura della piccola appassionata di libri.

C'era una volta...

Urano Motosu è un'amante della lettura: legge ogni genere di libri, per immergersi in mondi fantastici e per arricchire il suo bagaglio culturale.

Quando diventa bibliotecaria, riesce a realizzare il suo sogno di essere circondata da volumi da leggere quando vuole. Purtroppo, una libreria si rovescia improvvisamente su di lei: poco prima di esalare l'ultimo respiro, Urano prega Dio affinché possa continuare a leggere nell'aldilà.Urano si risveglia nel corpo della piccola Myne, ad Ehrenfest, in una modesta casa, circondata da persone sconosciute. Dopo essere stata travolta dai ricordi della bambina, riconosce le persone che la circondano: Eva, la madre, abile sarta; Gunther, il padre, una guardia del cancello della città; Tuulie, la sorella maggiore. Dopo qualche giorno di spaesamento, Urano si abitua alla nuova vita, si affeziona ai genitori, e scopre che il suo corpo è molto fragile: Myne è affetta da una misteriosa malattia mortale che a volte la costringe a letto per giorni interi. Anche se ha cambiato vita, la protagonista ha ancora il forte desiderio di leggere un libro, ma con rammarico si rende conto che nel mondo in cui è stata catapultata i libri sono solo un privilegio dei nobili, sia perché costosi, poiché vengono ricopiati a mano, sia perché gli appartenenti alle classi più elevate sono gli unici ad aver raggiunto un livello di istruzione tale da poter leggere e scrivere. Anche se non viene apertamente chiarito dalla serie, si può dedurre che i cittadini più indigenti soffrano di analfabetismo.

Myne non si arrende e decide di sfruttare tutte le conoscenze della sua precedente vita per stampare un libro, ma non sarà affatto facile, a causa delle difficoltà che deve affrontare, come l'elevato prezzo delle pergamene e la mancanza di materie prime per fabbricarle. Per superare questi ostacoli, decide quindi di fabbricare la carta.

Con dedizione, fatica, passione e con l'aiuto di Lutz, figlio di artigiani, Myne riuscirà a fabbricare la carta ed inizia a venderla, stringendo un accordo con Benno e diventando una mercante. Questo, però, è solo il primo di tanti passi che porteranno la protagonista a sfogliare nuovamente dei libri.

Eppure, mentre cerca di creare la carta, la bambina usa tutto ciò che ha imparato quando era ancora in vita per aiutare le persone che la circondano: al netto di quanto visto, ci piace pensare che Urano si sia reincarnata in Myne per portare gioia e serenità nella vita degli altri.
Le premesse di Ascendance of a Bookworm non sono certo allettanti, ma la vera qualità si cela oltre una sceneggiatura semplice e non coinvolgente.

Una piccola sognatrice

Quando approcciamo un'opera fantasy, vogliamo sentirci parte del mondo imbastito, conoscendone pregi e difetti.

Ascendance of a Bookworm ha il pregio di offrire un worldbuilding stratificato e complesso, da scoprire man mano che si prosegue la visione. Attraverso gli occhi di Urano/Myne, abbiamo modo di conoscere un mondo che prende vita con il dipanarsi della storia, grazie ad informazioni sull'ordinamento sociale, sulla cultura, sul folklore e sulla mitologia, permettendoci di ambientarci poco alla volta. Gli autori sono riusciti a portare alla luce una realtà alternativa dalle numerose sfaccettature. Quando si pensa di conoscere a sufficienza Ehrenfest, la serie nasconde piacevoli sorprese, che continuano ad arricchirlo e a renderlo più affascinante, come la costante presenza della magia, elemento che dona alla produzione tonalità fantasy. La vera natura di questo mondo emerge poco alla volta, anche se già è percepibile dalle battute introduttive. Le prime avvisaglie di un contesto fantastico le abbiamo avute quando si vede Myne circondata da un alone dorato mentre gli occhi le diventano iridescenti, per poi sentirsi male: in seguito si scopre che la malattia che l'affligge è legata alla magia e l'unico modo per guarirla sono oggetti magici in grado di contenerla.

Con il progredire degli eventi, il lato fantasy diventa sempre più predominante, con l'introduzione di creature fantastiche, incantesimi ed oggetti incantati, che arricchiscono la sceneggiatura in modo sottile e coerente, senza risultare fuori luogo o invadenti.

All'apparenza, nei primi episodi, il nuovo mondo sembra essere un luogo tranquillo dove vivere, ma una volta arrivati alla seconda metà della stagione, vengono a galla le strutture sociali discriminatorie che lo dominano: quando Myne decide di diventare una Vestale del tempio, per poter leggere i libri, siamo stati messi davanti all'altra faccia della medaglia di Ehrenfest, ovvero una netta distinzione sociale tra "popolani" e nobili.

Questi ultimi, oltre a non vedere di buon occhio Myne proprio per le sue origini e perché ricopre un ruolo tradizionalmente nobiliare, spesso abusano della loro posizione, maltrattando i più bisognosi e trattando come schiavi i propri valletti.

Questo è solo l'ennesimo tassello che impreziosisce l'universo imbastito, ma la serie non vuole muovere alcuna critica, non soffermandosi a sufficienza sulle differenze sociali, anche per evitare di dare tonalità troppo cupe al racconto: per tutta la durata della visione si respira un'aria spensierata ed allegra, che riesce a non far pensare ad alcune sfumature più drammatiche della produzione, come la morte incombente di Myne. Dopo aver terminato l'avventura, ci siamo resi conto che quello che abbiamo visto è solo una parte del vasto universo di Ascendance of a Bookworm e c'è ancora molto da scoprire. La soddisfacente costruzione di Ehrenfest si accosta ad un'accurata analisi dei vari personaggi: tutti ben delineati e costruiti, sia i principali che i secondari. Come Lutz, amico della protagonista, che è determinato a seguire il suo sogno di diventare mercante, anche al punto da scontrarsi con la sua famiglia. Benno aiuta Myne e Lutz a muovere i primi passi nel mondo dei commercianti, senza però mettere da parte la sua indole da mercante, e per questo contratta con la bambina per acquisire l'esclusività sulle sue invenzioni. Nel variegato cast di Ascendance of a Bookworm spicca proprio la piccola amante di libri.

Non ci vengono fornite informazioni sufficienti per conoscere la Myne prima dell'inizio degli eventi, se non attraverso alcuni accenni che la descrivono come una bambina ordinaria dalla salute cagionevole, ma nel corso delle vicende impariamo a conoscere Urano: oltre a mostrare un'intelligenza fuori dal comune e ad essere abile a contrattare, Urano lega con le persone che la circondano, soprattutto con la nuova famiglia, preoccupandosi che sia felice ed evitando di farla soffrire; non è da escludere che cerchi di compensare alla mancanza della madre a cui era molto legata, come si evince dal pilot.

Urano/Myne cerca sempre di aiutare chi è in difficoltà e con la sua coinvolgente allegria e determinazione riesce a travolgere le persone vicine; queste, dal canto loro, si affezionano a lei, come fosse un loro familiare, ricambiando la sua gentilezza e preoccupandosi per lei.

A volte Urano si lascia prendere dall'entusiasmo e si dimentica di essere una bambina, apparendo più adulta di quanto dovrebbe. A tal proposito, vorremmo soffermarci sulla sceneggiatura: non è molto ispirata e a tratti banale, con colpi di scena che non lasciano il segno, e con una scrittura superficiale.

Sin dalle fasi introduttive si nota come i vari personaggi secondari siano impassibili al cambiamento ed al carattere anomalo di Myne: sia la famiglia che dovrebbe conoscerla da quando è nata, che gli altri comprimari sembrano ciechi davanti ad un comportamento sin troppo maturo, pensando che sia una sorta di enfant prodige che inventa oggetti nuovi.

Gli unici ad essersi accorti delle differenze sono il Gran Sacerdote, il quale è rimasto affascinato dalle creazioni di Myne (come mostrato nel pilot), e Lutz. In questo caso, però, dopo un breve chiarimento, il rapporto tra i due e la narrazione tornano alla normalità, come se nulla fosse accaduto: questo ci è sembrato un mero espediente, per evitare di rispondere ad una domanda rilevante che ci accompagna sin da quando Urano si è risvegliata nel corpo di Myne.

In una terra lontana

Ascendance of a Bookworm non eccelle neanche nel comparto artistico. Il disegno è leggero, con sbavature che in più momenti rovinano l'immagine, sia nelle inquadrature più larghe, che in quelle ravvicinate; nei primi piani abbiamo notato un'attenzione maggiore nel tratto, ma si evidenziano comunque delle impercettibili imperfezioni.

Nel complesso, lo stile non mostra marcate alterazioni delle espressioni facciali, ma quando vengono rappresentate le fantasie fanciullesche di Myne diventa più caricaturale e chibi. Il tratto è poco elaborato anche per la rappresentazione degli incantesimi, che non lasciano un forte impatto, essendo basilari e poco originali.

Da contraltare, però, abbiamo notato una buona resa dell'ambientazione, fortemente influenzata dai fantasy di stampo occidentale; questo ci ha permesso di sentirci parte del mondo, grazie anche ad un character design che, nella sua semplicità, riesce ad adattarsi al contesto, ai personaggi e al loro ruolo.

Il tutto è impreziosito da un'illuminazione vivida, che mette in risalto la serenità della produzione: questo rende la visione ancora più spensierata e ci ha permesso di sorvolare sui problemi di sceneggiatura, lasciandoci coinvolgere dalla simpatia di Myne.

Ascendance of a Bookworm Ascendance of a Bookworm risente di una trama poco ispirata, che in più momenti evidenzia problemi di scrittura. Tuttavia, il pregio maggiore dell’anime è un worldbuilding stratificato e complesso, da sviscerare poco alla volta: la costruzione è graduale, permettendo così di ambientarsi nel mondo fantasy. Non sono da meno i numerosi personaggi che sono ben delineati e variegati, tra cui spicca Myne, la quale riesce a travolgere lo spettatore per la sua costante allegria, facendolo dimenticare delle sfumature più drammatiche dell’ordito. Il tutto è coronato da un comparto grafico che, sebbene non sia del tutto apprezzabile, riesce a rappresentare bene il mondo fantasy di matrice europea di Ehrenfest.

7