L'Attacco dei Giganti 4x03 Recensione: il passato di Reiner Braun

Il nuovo episodio di Attack on Titan ci porta nei ricordi del Gigante Corazzato, con qualche rinuncia sul piano della narrazione.

recensione L'Attacco dei Giganti 4x03 Recensione: il passato di Reiner Braun
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Siamo ad un nuovo giro con L'Attacco dei Giganti, e il terzo episodio della Stagione Finale inizia a svelare dettagli in più sul complesso universo creato da Hajime Isayama e adattato per il piccolo schermo primada Wit Studio e ora da MAPPA. Una puntata sulla scia della precedente, priva di grande azione ma densa di informazioni e approfondimenti, con un potenziale colpo di scena finale che proietta la trama verso i prossimi sviluppi.

Gli eroi di Marley

La trama de L'Attacco dei Giganti 4x03 verte in gran parte sui ricordi di Reiner Braun, ma diciamo sin da subito che lo storytelling adottato da MAPPA per questo episodio non ci ha entusiasmato particolarmente. Andiamo con ordine.
L'anime ci svela finalmente il passato di Reiner e dei suoi compagni: insieme a Annie, Berthold, Pieck e Marcel il nostro fu scelto in gioventù per diventare uno dei Guerrieri di Marley ed ereditare uno dei Giganti più forti, il Corazzato.

Reiner, tuttavia, non era un cadetto particolarmente abile ed era in competizione con Porko, fratello di Marcel, il quale a sua volta voleva ereditare il Corazzato. Alla fine, per motivi inspiegabili, fu Reiner ad essere investito dell'onorificenza a lungo cercata. Braun è figlio di un'eldiana e di un marleyano, un mezzosangue il cui lignaggio condannò per sempre la sua famiglia: suo padre, dopo aver concepito un figlio con un'eldiana, abbandonò entrambi per non coprirsi di vergogna. Karina Braun decise quindi di allevare suo figlio e di plasmarlo nel nome di Marley: Reiner sarebbe diventato un Guerriero, consacrando la sua famiglia al rango di marleyani onorari così da ricongiungersi ad un padre che, in realtà, ha continuato a non voler sapere nulla di loro.
Privato dell'affetto paterno, al giovane neo-Corazzato non rimaneva che l'attaccamento alla sua patria e una vita (breve) dedicata all'estizione degli eldiani confinati su Paradis e al recupero dell'ultimo Gigante Fondatore per consolidare la forza militare di Marley. Reiner, Annie, Berthold, Marcel, Pieck e Zeke Jaeger (il più grande del gruppo) divennero rispettivamente il Corazzato, il Femmina, il Colossale, il Mascella, il Carro e il Bestia, e dopo le prime missioni il governo marleyano li considerò pronti per la missione più importante: infiltrarsi sull'isola di Paradis e rapire il Fondatore perduto.

L'inferno di Paradis

Il resto, per i fan, è storia, ma il tutto ci viene fatto ugualmente rivivere dalla prospettiva di Reiner. Ma è qui che il nuovo episodio de L'Attacco dei Giganti 4 diventa meno efficace sul piano narrativo, servendoci una serie di flashback un po' superficiali e un racconto piuttosto sbrigativo, afflitto da un montaggio troppo brusco. Nella seconda metà della puntata c'è spazio anche per alcune comparse d'eccezione pronte a scatenare i ricordi degli appassionati, come un Eren alle prime armi o un Kenny nei suoi primi anni di servizio come guardia del corpo. Il tutto è, purtroppo, narrativamente un po' raffazzonato e deve principalmente le sue colpe a qualche rinuncia sul piano dell'adattamento, con qualche taglio rispetto alla narrazione presente nei rispettivi capitoli del manga originale.

Sul versante tecnico, altra fonte di timore per i fan di Attack on Titan in queste settimane, non c'è moltissimo da dire. L'azione, in questo episodio, è ridotta all'osso, ma indubbiamente ci sembra che la cura nei disegni sia meno certosina rispetto all'esplosiva premiere di due settimane fa. Il momento della verità, ovviamente, giungerà molto presto. Intanto, quello di questa settimana può dirsi un episodio sufficiente e nostalgico, ma un po' troppo essenziale sul piano del racconto.

L'Attacco dei Giganti - Stagione 4 Con qualche taglio di troppo e uno storytelling un po' superficiale, il terzo episodio de L'Attacco dei Giganti 4 supera la sufficienza e ci riserva un interessante approfondimento su personaggi che avevamo a lungo considerato nemici. Il frame finale, inoltre, rivela un colpo di scena che ci proietta verso i prossimi sviluppi del racconto, in attesa di capire di che pasta è realmente fatto questo complicato e controverso adattamento targato Studio MAPPA.