L'Attacco dei Giganti 4x10 Recensione: i buoni argomenti non servono più

Il decimo episodio della Stagione Finale di Attack on Titan continua a fornirci dettagli sul nuovo status quo di Paradis, ma la tragedia è in arrivo.

recensione L'Attacco dei Giganti 4x10 Recensione: i buoni argomenti non servono più
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Buoni argomenti. A volte, in guerra e in politica, sono necessari "solo" dei buoni argomenti per volgere la situazione a proprio favore. La diplomazia e l'oratoria possono spesso risolvere le questioni più delicate. Ma che succede quando il pregiudizio e la discriminazione offuscano i moventi altrui? E quando dentro ti porti tutto lo schifo e l'odio di intere generazioni, come potrai mai reagire?

L'ultimo arco narrativo de L'Attacco dei Giganti ci sta raccontando questo: perché non è possibile trovare la pace con le parole? Perché il dialogo e la tolleranza reciproca non sono assolutamente percorribili? Perché le regole della politica e della guerra non hanno vincitori né vinti, non hanno ragione né torto: conta solo combattere per affermare la propria supremazia. E questo Eren Jaeger, dal gelo della propria cella, ormai lo sa meglio di chiunque altro. L'ha capito. L'ha dovuto capire.

Combattere

Il decimo episodio de L'Attacco dei Giganti 4 continua ad oscillare tra presente e passato. Un presente insicuro e delicatamente instabile: tornati da Marley, i Ricognitori hanno rinchiuso il protagonista in carcere, reo di aver condotto l'offensiva nel distretto di Liberio contravvenendo agli ordini del suo stesso popolo, e costringendo l'esercito di Paradis a seguirlo in una missione suicida che ha provocato la morte di numerose unità, tra le quali la povera Sasha. Nel buio della sua cella lo sguardo glaciare di Eren guarda il suo riflesso allo specchio, la luce fioca del suo loculo che illumina a sprazzi i suoi occhi spietati e iniettati di sangue, il suo fisico scolpito e ormai cresciuto che brama soltanto la prossima battaglia. Ripete a se stesso: "Combatti. Combatti", perché ormai sa che non c'è più nient'altro da fare. Ma come si è arrivati a quel punto? Nella fase successiva all'assedio di Marley l'anime di Studio MAPPA ha fatto un passo indietro, raccontandoci cosa è avvenuto nei quattro anni precedenti allo scontro che abbiamo visto consumarsi nelle strade del quartiere di Liberio.

Nella recensione de L'Attacco dei Giganti 4x09 abbiamo conosciuto i Volontari e iniziato ad esplorare cosa è accaduto dopo gli eventi della Stagione 3. Ora, invece, iniziamo a carpire qualche ulteriore dettaglio sulla situazione che ha infine portato Eren a disertare: il piano iniziale prevedeva che, grazie alla mediazione tra Zeke e la nazione di Hizuru (che scopriamo essere legata alla famiglia Ackermann, ecco dunque qualche dettaglio in più sulle origini di Mikasa), le forze di Paradis avrebbero avuto risorse scientifiche ed economiche per progredire allo stesso livello tecnologico delle nazioni nemiche.

I buoni argomenti

In cambio dell'aiuto i vertici di Hizuru chiedevano, mascherandosi dietro sbilline richieste diplomatiche, che la tradizione dei Giganti di Paradis continuasse: che il Gigante Fondatore fosse tramandato attraverso le generazioni della famiglia reale, e che l'attuale regina eldiana (Historia Reiss) diventasse il prossimo Gigante Bestia al termine del mandato vitale di Zeke Jaeger.

È chiaro che, non potendo accettare tutto questo sin dall'inizio, il giovane Eren abbia iniziato a tramare alle spalle del suo stesso popolo: ma come sia passato dal premunirsi nei confronti dei suoi preziosi compagni a utilizzarli in battaglia pur di vendicarsi di Marley, è un'evoluzione drammatica che dobbiamo ancora scoprire del tutto. Così come la clamorosa gravidanza di Historia, che apparentemente ha sfruttato un giovane popolano per mettersi in stato interessante ed evitare il rito di passaggio per diventare Gigante, o perlomeno ritardarlo. Qual è il legame tra Historia ed Eren, che (a detta di Hangie) desiderava proteggere a tutti i costi la regina ed ex compagna nell'Armata Ricognitiva? E chi è davvero il padre del bambino della fu Christa?

Verso la battaglia finale, o forse no?

Insomma, anche questa settimana in soli 23 minuti (circa) di episodi MAPPA ha condensato efficacemente una quantità spropositata di materiale. Per fortuna l'episodio, così come il precedente, non ci è sembrato minimamente "rushato", tutt'altro: lo staff di animazione viaggia, a livello produttivo, con circa tre capitoli adattati per ogni puntata, e siamo davvero contenti di constatare che finora il lavoro rimane di ottima fattura. Anche stavolta parliamo di un episodio pressoché privo di azione, ma ugualmente ben confezionato sul piano del disegno e del ritmo. Ormai ampiamente superata la metà di quello che sospettiamo sia un primo "cour", o magari un lunghissimo antefatto ad un film conclusivo per chiudere al meglio la saga, possiamo star certi che MAPPA non riuscirà a trasporre l'intero manga fino alla fine della Stagione Finale, che al momento conta 16 episodi in totale. Staremo a vedere come, nelle prossime 6 settimane, lo staff gestirà il delicatissimo adattamento dell'arco finale del manga di Isayama-sensei: per allora anche l'opera originale volgerà al termine, e staremo a vedere quali altre sorpreseci riserverà il franchise.

L'Attacco dei Giganti - Stagione 4 Con un altro episodio a metà tra il flashback e il racconto nel presente, la Final Season de L'Attacco dei Giganti ci riserva sorprese e risvolti politici interessanti. Mentre, nelle fasi del "passato", prende corpo l'attuale e sconvolgente status quo, nel presente si consuma la trasformazione finale di Eren Jaeger in un essere spietato e senza scrupoli. Fin dove ci porterà questo (ormai possiamo dirlo) ottimo adattamento di MAPPA, lo sapremo soltanto tra poche settimane.