L'Attacco dei Giganti 4x13 Recensione: il vino proibito

Continua la corsa di Attack on Titan 4 verso il finale della prima parte, tra complotti e colpi di scena che traghettano verso la guerra finale.

L'Attacco dei Giganti 4x13 Recensione: il vino proibito
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In queste puntate finali de L'Attacco dei Giganti 4 sta prendendo forma lo scenario narrativo che ci condurrà verso il finale. Finale, doveroso ricordarlo, non dell'anime in sé, ma di una prima parte in attesa di un secondo blocco di episodi, di un film o quant'altro. Intanto, però, i passi da percorrere sono ancora tanti, e arrivati ormai a tre puntate dal "midseason" l'opera di Studio MAPPA continua a stupire per intensità drammaturgica e colpi di scena. Andiamo alla scoperta de L'Attacco dei Giganti 4x13 già disponibile su VVVVID e in arrivo su Prime Video per gli abbonati Amazon.

Il ristorante

La puntata si apre con un tuffo nel passato. In quello che probabilmente fu il villaggio di Connie, o comunque uno dei villaggi che furono devastati dall'avanzata del Gigante Bestia durante la missione d'infiltrazione a Paradis. È Zeke, prigioniero del Corpo di Ricerca, che racconta a Levi una storia che il capitano conosce già bene: di quando, ormai molti anni prima, utilizzò uno speciale gas nervino contenente tracce del suo liquido spinale, che una volta inalato trasformò alcuni eldiani innocenti in GIganti dal comportamento bizzarro che rispondevano unicamente al richiamo del Bestia (ed ecco perché, ai tempi delle Stagioni 2 e 3, ma anche nella battaglia iniziale della Season 4, alcuni titani sono sotto il controllo del fratellastro di Eren!). Levi ascolta, anche se è una storia che conosce già, per assaporare ogni singola fibra di odio nei confronti di un uomo che considera sempre e comunque un nemico nonostante rappresenti più uno scomodo alleato. E mentre Ackermann tiene d'occhio il marleyano, tenendolo prigioniero in una foresta, un suo sottoposto giunge a dargli una notizia sconvolgente: Eren è scappato ed è a capo di un gruppo rivoltoso che potrebbe dirigersi verso l'ubicazione di Zeke.

Questo momento fondamentale però non è che l'incipit di un episodio che torna dalle parti di Gabi e Falco, che insieme alla famiglia di Sasha - la quale ignora che proprio una dei due bambini che ospitato è l'assassina della loro amata figlia e sorella - arriva nel ristorante di Niccolò, il marleyano che si era innamorato proprio di Sasha negli anni precedenti all'attacco di Liberio.

Lo stesso locale frequentato da molti Volontari marleyani in cui Hange, Mikasa, Armin, Jean, Connie e altri ricognitori si stanno dirigendo a loro volta per scoprire ulteriori indizi sugli jaegeristi. Qui si consumano gran parte dell'episodio e dei suoi colpi di scena: della verità sull'identità di Falco e Gabi, del complesso rapporto che si creerà con Niccolò e la famiglia Braus, di alcune rivelazioni che ci traghettano verso gli sviluppi futuri della guerra in atto.

Il complotto prende forma

Dopo un primo quarto d'ora fatto di tensione, è soprattutto nella seconda metà che la tredicesima puntata de L'Attacco dei Giganti 4 scatena tutto il proprio pathos drammatico, innalzando nuovamente l'asticella dei dialoghi con riflessioni interessanti sul tema portante di questa stagione: le due diverse prospettive della guerra e del lutto.

Gabi odia a morte gli eldiani maledetti di Paradis, gli stessi che hanno infangato l'onore del suo popolo, gli stessi che hanno massacrato brutalmente i suoi concittadini, gli stessi che ha colpito duramente uccidendo a sangue freddo una loro compagna. Ma anche gli stessi eldiani che l'hanno trattata come un essere umano, che le hanno dato un riparo e protezione, gli stessi che - nonostante si sia macchiata dell'omicidio di una persona a cui tenevano - decidono di risparmiarle la vita. Per Gabi tutto ciò è un treno di emozioni che difficilmente riesce a comprendere, e che nel tredicesimo episodio della Final Season esplode con una forza devastante e una scrittura tragicamente lucida. C'è spazio anche per altri colpi di scena nel corso della puntata: ulteriori dettagli sul piano misterioso di Zeke e sugli effetti del suo liquido spinale, un risvolto che rischia di capovolgere drammaticamente le sorti della guerra civile in atto tra Jaegeristi ed eldiani, ma soprattutto la prossima mossa di Eren, comparso davanti ai suoi amici per rivolgergli parole che ascolteremo soltanto nel prossimo episodio.

Prende forma il conflitto finale, ma anche tragedie imminenti che stanno portando i protagonisti al proverbiale punto di non ritorno: per Eren, per i suoi amici, per Paradis, per il mondo.

E succede in una puntata impeccabile sul piano emozionale, ben confezionata su quello tecnico (i disegni sono tornati ad essere più che soddisfacenti, dopo qualche scivolone la settimana scorsa, come vi abbiamo spiegato nella recensione de L'Attacco dei Giganti 4x12) e straordinaria su quello musicale.

L'Attacco dei Giganti - Stagione 4 Il ritmo della Stagione Finale de L'Attacco dei Giganti inizia nuovamente ad impennarsi, senza azione ma ricco di colpi di scena e momenti di altissimo impatto emotivo. La guerra civile, seppur silenziosa, è in atto e passa per i due poli bellici principali di Paradis: Eren e Zeke, i fratelli Jaeger, mentre prendono forma drammi e tragedie sempre più intensi e arricchiti da dialoghi sempre di altissimo livello.