L'Attacco dei Giganti 4x14 e 15 Recensione: il passato di Zeke

Un doppio episodio che approfondisce la figura di Zeke e fornisce importanti dettagli sia sul suo passato sia sul mondo di Attack on Titan.

L'Attacco dei Giganti  4x14 e 15 Recensione: il passato di Zeke
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Abbiamo atteso una settimana più del dovuto (vi ricordiamo che L'Attacco dei Giganti 4x14 è stato rinviato a causa di un recente terremoto in Giappone), ma ne è valsa la pena. Sopratutto perché gli episodi 14 e 15 della Final Season targata Studio MAPPA potrebbero davvero essere la stessa puntata concentrata in un lungo speciale. La battaglia finale si avvicina, e ad un passo dalla conclusione di questo primo blocco di episodi le sorprese non finiscono. Andiamo alla scoperta del doppio appuntamento di oggi targato L'Attacco dei Giganti: le puntate 14 e 15 sono finalmente disponibili su VVVVID e in arrivo su Prime Video.

La mossa di Zeke

Il fulcro di entrambe le puntate è Zeke Jaeger: finalmente scopriamo i dettagli relativi al suo passato e ci viene concesso di esplorare a fondo la sua psicologia, elementi che ci forniscono tutti gli indizi necessari a capire le sue azioni passate e recenti, incluso il clamoroso capovolgimento di fronte che lo vedrebbe alleato di Eren piuttosto che un suo nemico, come il resto della popolazione eldiana. La puntata 14, però, riparte da dove ci aveva lasciato l'episodio 13 de L'Attacco dei Giganti 4, con i vertici del Corpo di Ricerca presi in ostaggio dagli Jaegeristi e con Eren a colloquio con i suoi vecchi amici d'infanzia. Il dialogo che si innesca tra il protagonista, Mikasa e Armin è semplicemente da brividi: Eren affronta un discorso sul rapporto tra libertà e schiavitù e dimostra quanto i suoi vecchi compagni siano, sin dalla nascita, tutt'altro che individui liberi, destinati ad un'esistenza di servitù e sudditanza nei suoi confronti. Jaeger, ovviamente, non capisce che è lui stesso ad essere schiavo del suo stesso odio, prigioniero di un fato che gli è stato imposto da chi veniva prima di lui. L'orgoglio e la sete di vendetta oscurano completamente i pensieri di Eren, che imprigiona tutti i suoi vecchi amici e superiori e si mette sulle tracce di Zeke.

Intanto, nella foresta in cui il primogenito di Grisha è tenuto in custodia da Levi, si consuma la tragedia: gli effetti del vino diluito con il midollo spinale di Zeke si manifestano, e il Guerriero marleyano innesca così la trasformazione di tutt i sottoposti di Ackermann, che attaccano il loro capitano in una sequenza d'azione spettacolare e devastante per impatto emotivo. Purtroppo per lui, il Bestia ormai non può nulla contro la furia omicida e le abilità di Levi, e finisce di nuovo prigioniero. Ed è proprio mentre subisce le torture di Levi che la mente di Zeke ripercorre la sua vita, proiettandoci nell'episodio successivo.

Un paio di occhiali e una palla da baseball

Un paio di occhiali e una palla da baseball è tutto quel che lega Zeke al suo passato. L'episodio 15 è dedicato interamente all'infanzia e alla gioventù del Guerriero bestiale, ma non temete se pensate che l'ennesimo flashback possa spezzare il ritmo di un racconto giunto ai suoi sgoccioli: la retrospettiva sul fratellastro di Eren è fondamentale non soltanto per capirne le motivazioni, ma anche per apprendere qualche succoso dettagli sull'intero worldbuilding de L'Attacco dei Giganti, incluse alcune parti della "Lore" che finora erano precluse a tutti gli spettatori dell'anime.

Di Zeke sapevamo soltanto che in tenera età tradì i genitori, consegnandoli al governo di Marley, che li spedì a Paradis. Vicende che abbiamo già vissuto nella terza stagione de L'Attacco dei Giganti, e che sostanzialmente hanno innescato il viaggio oscuro di Eren. Quello che non sapevamo è che Grisha e sua moglie contavano di far diventare Zeke un Guerriero, così che i restaurazionisti di Eldia avessero il potere di uno dei 9 Giganti nelle proprie mani.

La sua condizione fisica gracilina e il peso della responsabilità che i suoi gli avevano affidato, però, non rese Zeke un buon soldato. Fu l'incontro con il dottor Xaver, uno scienziato eldiano nonché precedente possessore del Gigante Besia, ad aprirgli gli occhi.
Xaver era diventato un Titano per studiare a fondo il passato dei Giganti e le verità che nessuno conosceva. E infatti fornisce a Zeke, ma anche al pubblico di AOT, preziose informazioni sul passato di Ymir, la prima storica Gigantessa.

A quanto pare, il potere del Fondatore è in grado non soltanto di controllare i propri simili e di modificare i ricordi, ma persino di plasmare la vita stessa: fu Yimir, in un passato lontano di secoli, a salvare il mondo da una terribile epidemia, ad esempio. Zeke fece tesoro di queste informazioni, racchiudendole in una promessa solenne che divenne la sua principale ragione di vita: fare in modo che gli eldiani non si riproducessero mai più.

I suoi occhiali da vista e una palla da baseball furono tutto ciò che il dottor Xaver gli lasciò in eredità insieme al Gigante Bestia, insieme alla consapevolezza di una nuova esistenza: fu infatti lo scienziato a convincere Zeke a tradire la sua famiglia. L'episodio 15 di Attack on Titan 4 termina dunque con la drammatica decisione di Jaeger, incatenato di fronte a Levi, di giocarsi il tutto per tutto affinché il suo sogno veda la luce. E sulle scintille di una tremenda esplosione, la puntata ci lascia col fiato sospeso fino alla prossima: il pazzesco finale di questa prima parte della Final Season.

L'Attacco dei Giganti - Stagione 4 Il doppio episodio de L'Attacco dei Giganti 4 di questa settimana ci lascia col fiato sospeso e confeziona due puntate di altissimo livello nonostante la componente tecnica non sia al suo massimo. Nonostante alcuni disegni un po' sottotono, però, la qualità delle animazioni rimane ottima nelle fasi d'azione, come lo scambio di pugni tra Eren e Armin nella puntata o la drammatica battaglia nella foresta, entrambi nell'episodio 14. Le meraviglie di questi due episodi si giocano tutte sul piano emotivo, con una scrittura sempre più avvincente e dialoghi semplicemente da brividi.