Attack on Titan 4x18 Recensione: tempo di cambiamenti

L'episodio 77 de L'Attacco dei Giganti arriva su Crunchyroll. Continua l'attacco a sorpresa, non senza novità inaspettate: il vento sta cambiando.

Attack on Titan 4x18 Recensione: tempo di cambiamenti
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Nonostante il debutto disastroso su Crunchyroll di Attack on Titan 4 la scorsa settimana, il nuovo episodio della Stagione Finale era enormemente atteso. Stavolta gli abbonati alla piattaforma hanno goduto della visione di "Attacco a Tradimento" senza inciampi da parte del server. Il pubblico ha potuto gustare le novità della puntata, ricca di tensione e, soprattutto, di sorprese.

Il ritorno del Gigante Bestia

Gli ex compagni di Eren, ormai liberati, aprono l'episodio 77 con una discussione sul loro vecchio amico e sulle sue possibili vere intenzioni. Nel frattempo la guerra tra i due eserciti continua: il Gigante D'attacco e il Corazzato proseguono il loro scontro corpo a corpo, a cui partecipa anche il Gigante Mascella.

Il Fondatore non si arrende, una volta colpito continua sempre a rialzarsi. La rabbia gli dà la forza per smembrare i suoi nemici e scaraventarli via, sconvolgendo tutti i soldati che, nel frattempo, continuano ad accendere il fuoco gli uni contro gli altri. Improvvisamente, in lontananza, l'apparizione del Gigante Bestia coglie tutti di sorpresa. Zeke cerca di aiutare il fratello, colpendo il Corazzato a distanza. Intanto Falco, Gabi e Colt si ricongiungono grazie all'aiuto della Gendarmeria eldiana, mentre Armin e gli altri decidono di allearsi momentaneamente con gli Jaegeristi. L'episodio si conclude con una scena davvero inattesa: il Comandante Magath e Pieck riescono a sparare alla nuca del Gigante Bestia con un potentissimo colpo cannone che lo fa precipitare dalle mura. Probabilmente Zeke è ancora vivo, dunque bisogna sbrigarsi prima che egli emetta il suo ultimo fiato per richiamare i nuovi Giganti.

Qualcosa sta cambiando

Come si evinceva dalla recensione de L'Attacco dei Giganti 4x17, l'episodio precedente fungeva perlopiù da anello di congiunzione con la prima parte della Final Season. Stavolta si entra davvero nel pieno dell'azione: il combattimento tra i Giganti si fa più vivo, la battaglia a sorpresa supera la propria fase iniziale, non senza significativi cambiamenti, alcuni dei quali celati dietro piccoli gesti.

Mikasa è il primo personaggio coinvolto in una grande evoluzione. Negli episodi precedenti, la giovane Ackerman era stata protagonista di un incontro ravvicinato con il "nuovo Eren". Le sue dure parole riguardo la sua presunta innata obbedienza l'avevano profondamente ferita, tanto da farla dubitare di sé stessa e della sua effettiva volontà. Armin cerca in tutti i modi di convincere la sua amica a non dargli ascolto, ma qualcosa ormai è già scattato nell'animo della giovane donna. Per la primissima volta, infatti, Mikasa si unisce alla battaglia abbandonando la sua preziosa sciarpa rossa, il dono che Eren le aveva fatto durante il loro incontro da bambini. Un gesto pregno di significato, ma anche di immenso dolore.

Un altro grande cambiamento investe la piccola Gabi, un personaggio che nel tempo ha attirato più odio che simpatia da parte del pubblico. La cadetta, Eldiana volenterosa di diventare Marleyana onoraria, ha sempre creduto nella natura demoniaca degli abitanti di Paradis, discendenti di Ymir. Negli ultimi tempi ha avuto modo di constatare in prima persona la loro vera natura, eppure non ha mai mostrato alcuna comprensione o compassione verso quelli che finora aveva chiamato mostri. Quando Falco viene liberato da un membro della Gendarmeria eldiana, Gabi ne resta particolarmente scossa e comprende finalmente che coloro che aveva sempre disprezzato non sono altro che esseri umani. È una consapevolezza che segna un momento fondamentale; che sia questo l'inizio di un vero e proprio cambio di rotta?

Spettacolo e tensione

Ancora una volta l'attenzione per particolati scelte di regia è piuttosto evidente. Spiccano in questo episodio i finti movimenti di macchina, quasi sussultori negli attimi in cui l'arena di battaglia è investita dai colpi di cannone o dagli enormi passi dei Giganti.

Le scene di combattimento permettono di sfruttare egregiamente la CGI. Pur accentuando la differenza con il resto dell'episodio, la computer grafica rende alcune sequenze memorabili e monumentali, come lo smembramento degli enormi corpi o lo scambio di sguardi tra il Gigante D'attacco e il Gigante Bestia nel momento in cui si voltano l'uno verso l'altro, immortalati con efficaci primi piani. Quest'ultimo elemento, tra l'altro, sembra essere ricorrente nella regia di Studio MAPPA. Man mano che la narrazione procede, l'esigenza di catturare gli attimi più significativi si tramuta nella realizzazione di primissimi piani, con una grande attenzione per i volti dei personaggi. In questa fase finale, in cui nessuno ha chiare le intenzioni altrui, riuscire a scorgere anche il minimo segnale assume un'estrema importanza. Il volto è da sempre ciò che meno riesce a mentire e, quasi sicuramente, la scelta di focalizzarsi su di essi non è casuale. Lo spettatore può provare ad aggrapparsi al più impercettibile segno di sollievo, paura o dolore per cercare di comprendere quali siano le segrete intenzioni dei nostri protagonisti.

L'Attacco dei Giganti - Stagione 4 L'episodio 77 di Attack on Titan riesce già ad immergere lo spettatore nel vivo delle nuove vicende, sicuramente più di quello della settimana scorsa. Una grande attenzione cade su quegli elementi di regia che, dal punto di vista sia narrativo sia stilistico, preannunciano una serie di grandi novità.