Attack on Titan 4x25 Recensione: la calma prima della tempesta

Un lungo e statico episodio, ricco di dialoghi e confronti, ci prepara per quello che sarà l'inizio di una nuova battaglia per fermare il tragico massacro.

Attack on Titan 4x25 Recensione: la calma prima della tempesta
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"La notte della fine" è il titolo dell'episodio 84 di Attack on Titan, capitolo che avvicina sempre più la conclusione della Final Season. Sono passate ormai nove settimane dall'inizio della seconda parte della Stagione 4. Si vocifera ormai da tempo un film conclusivo di Attack on Titan; questo fa pensare che gli ultimi episodi siano ancora lontani dal vero colpo finale. Questa puntata, di fatto, non fa altro che confermare questa ipotesi, mettendo in pausa gli ultimi avvenimenti e preparandoci a ciò che ci aspetta nelle prossime settimane.

Una lunga notte

L'episodio 83 (vi invitiamo a recuperare la recensione di Attack on Titan 4x24) si era concluso con un'inaspettata reunion: i vecchi compagni del Corpo di Ricerca uniscono le proprie forze spinti da un unico obiettivo: convincere Eren a porre fine al massacro da lui generato.

Gabi, Falco e il Comandante Magath, insieme al Gigante Carro, Yelena e Onyankopon, hanno bisogno dell'aiuto degli Eldiani per fermare il Boato una volta per tutte. Prima di attuare un piano d'attacco, i nuovi alleati si rifugiano nella foresta e si preparano alla lunga notte che precede l'inizio della nuova battaglia. Intorno al fuoco e a un buon stufato, numerose sono le riflessioni che coinvolgono i protagonisti di questo episodio: mentre Pieck svela i segreti di Yelena, quest'ultima riporta alla luce le atrocità commesse da ognuno di loro. L'atmosfera è calda, gli animi sono irascibili, più di uno scontro interno è sfiorato. La vera domanda ora è la seguente: cosa saranno disposti a fare pur di fermare Eren? Fin dove sarà necessario spingersi per convincere quello che ormai sembra essere un vero e proprio nemico?

L'assenza della sigla di apertura fa subito capire l'importanza di dare ampio spazio ad un episodio in cui il dialogo è l'unico vero protagonista. Ogni minuto ed ogni parola sono preziosi per prepararsi agli episodi successivi che, come suggerito dalle anticipazioni, segneranno l'inizio di una nuova serie di scontri, innanzitutto contro gli Jaegeristi che hanno già occupato il porto. Sebbene per qualcuno l'astio tra Eldia e Marley sia ancora vivo, Falco ma soprattutto Gabi hanno ormai trasformato il proprio punto di vista, chiedendo l'aiuto del Corpo di Ricerca non soltanto per le abilità nel combattimento.

Ciononostante vecchi dissapori tornano a galla, riportando alla luce avvenimenti passati, come il primissimo attacco al Wall Maria che ha segnato l'inizio della lunga serie di morti e stragi. Si tratta dunque di una reunion minacciata ancora da vecchi rancori, giustamente difficili da dimenticare. Quanto la lotta per un fine comune più grande può appianare gli attriti tra le parti coinvolte? Basti pensare a Jean, che non ha mai superato la morte del suo compagno Marco, o a Mikasa: per lei quello di Eren è tuttora un tasto dolente. Nemmeno i leggeri intermezzi di Hange, quasi sulla scia della comicità, riescono a temperare l'atmosfera decisamente tesa.

Immobilità e ridondanza

Come accennato pocanzi, l'episodio 84 è completamente incentrato sui dialoghi. Finora, in questa seconda parte della Final Season, abbiamo incontrato numerosi episodi statici, privi di avvenimenti veri e propri, ma forse gli amanti dell'azione più pura rimpiangeranno ora quei capitoli precedenti.

L'immobilità che permea "La notte dell'inizio" rallenta inevitabilmente la narrazione, o meglio la ferma. L'episodio, fatta eccezione per gli ultimissimi minuti, avviene in un unico tempo e nello stesso spazio. Come far fronte, quindi, alla totale assenza di azione dal punto di vista della regia? Se nel manga di Hajime Isayama questa lunga sequenza di dialoghi si presta facilmente alla sua realizzazione, come può l'adattamento anime rendere al meglio un insieme di scene dialogate per evitare di trasmettere staticità? A tale scopo, il montaggio può essere una valida risposta. Questo episodio è caratterizzato da una composizione particolare, forse un po' diversa da quella a cui Attack on Titan ci ha abituati.

La scena in cui Yelena prende la parola ne è un primo valido esempio. Quando ella elenca le atrocità commesse da ciascun presente, le inquadrature si soffermano su un personaggio alla volta nella stessa ed identica posizione, dando l'idea di una ripresa circolare che, tuttavia, risulta assai ridondante. Questo schema si ripete svariate volte nel corso dell'episodio, in maniera ciclica e quasi didascalica, e rischia di accentuare una staticità che, invece, voleva essere smorzata. "La notte dell'inizio" interrompe così le maestrie e i virtuosismi che lo Studio MAPPA stava pian piano sviluppando. Stavolta siamo di fronte ad un'animazione calante, fin troppo fissa, che non valorizza le sue capacità.

L'Attacco dei Giganti - Stagione 4 L'episodio 84 di Attack on Titan ferma la narrazione in un'unità di tempo e spazio, riportando alla luce vecchi avvenimenti e dissapori, mentre la nuova squadra affronta la notte che precede il futuro attacco. Un capitolo in cui il dialogo è il vero protagonista risulta difficile da realizzare in termini di animazione. La staticità che caratterizza "La notte dell'inizio" trapela inevitabilmente, nonostante il tentativo di smorzarla attraverso la regia e il montaggio.