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Baccano! - Recensione dell'anime Aniplex disponibile su Netflix

Realizzato da Aniplex e Brain's Base, l'anime tratto dalla serie di Ryogo Narita e Katsumi Enami è disponibile per lo streaming su Netflix!

recensione Baccano! - Recensione dell'anime Aniplex disponibile su Netflix
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Il termine giapponese "yugo" corrisponde, a grandi linee, al nostro "sincretismo", parola con la quale siamo soliti indicare la conciliazione, che può sfociare anche in vera e propria fusione, fra sensibilità e scuole di pensiero differenti. Yugo è in effetti un termine di largo utilizzo per descrivere la transmoderna società nipponica, tanto inclusiva e avida d'influenze diverse quanto rispettosa delle proprie stesse radici, in un ricircolo costante fra cultura alta e bassa, oriente e occidente (esiste anche l'espressione "tozai bunka no yugo", che indica proprio la fusione di cultura orientale e occidentale) i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il mondo della narrativa non è certo alieno a questo fecondo "melting pot" culturale e ha prodotto molte opere ibride degne d'attenzione, fra cui la divertentissima serie di light novel Baccano!, scritta da Ryogo Narita (autore anche di Durarara!!!) e illustrata da Katsumi Enami a partire dal 2002. Baccano! comprende ormai più di venti volumi ed è tuttora in corso, ma nel 2007 i primi quattro romanzi del ciclo sono stati adattati in serie anime in 16 episodi prodotta da Brain's Base e Aniplex per la regia di Takahiro Omori che è attualmente disponibile per lo streaming su Netflix.

Una gran baraonda

È impossibile raccontare la trama di Baccano! (il cui titolo originale, Bakkano!, è da intendersi proprio come "grande confusione") senza rischiare di sottoporvi a pesanti spoiler. Questo perché, fin dal primo episodio, la storia si dipana attraverso eventi del tutto imprevedibili, travalica con gioia generi e convenzioni narrative e procede in modo cronologicamente non lineare, saltabeccando fra il diciottesimo secolo, gli anni trenta del novecento e addirittura i giorni nostri. Tutto ha inizio con un incipit deliziosamente metanarrativo in cui i due giornalisti del Daily Days, Carol e Gustav Saint Germain si domandano quale possa essere il punto migliore da cui cominciare a raccontare questa intricata vicenda di patti demoniaci, immortalità e crimine organizzato.
L'America anni ‘30 rappresentata in Baccano! è grosso modo quella che conosciamo, un paese ancora giovane e strangolato dalle grandi lotte di mafia in un'atmosfera a metà strada fra gli ultimi strascichi della belle epoque e il secondo conflitto mondiale, nel quale però gli autori della serie hanno impiantato un insieme di elementi mistery-fantasy che affondano le radici nel folklore europeo e nell'esoterismo alchemico. In questa gran baraonda si muovono i nostri protagonisti: il simpatico Firo Prochainezo, il sadico Ladd Russo, Czeslaw Meyer, Dallas Genoard, Jakuzzi Splot, i meravigliosi ladruncoli Isaac e Miria (vero cuore della serie), l'intrigante Claire Stanfield - che è probabilmente il personaggio più interessante di tutti - e tanti, tantissimi altri. Ogni personaggio ha le proprie motivazioni, scopi e progetti (come nel caso di quell'amabile psicopatico di Ladd Russo, il cui piano consiste semplicemente... nell'ammazzare chiunque gli capiti a tiro), ognuno si ritroverà ad interagire con gli altri, intrecciandovi il proprio destino, e riuscirà a farsi amare dallo spettatore in un modo del tutto suo.

Squilibrato equilibrio

Viste le premesse, le probabilità che un prodotto come Baccano! risultasse alla fine un confuso minestrone senza senso erano piuttosto elevate. Il risultato è invece molto convincente: una volta superato lo scoglio dei primissimi episodi - dopo il disorientamento dovuto alla narrazione non lineare - la trama, pur nel suo essere spezzata continuamente da flashback e digressioni varie, risulta alla fine pienamente comprensibile. Proprio come un detective o un giornalista del Daily Days, lo spettatore si ritroverà a indagare nei vicoli sporchi di New York, nelle anguste celle di Alcatraz o sui vagoni maledetti del Flying Pussyfoot, a seguire le tracce di Firo e dei suoi amici-nemici immortali, sempre all'insegna dello spasso scatenato.

Alla fine dei 13 episodi (più i tre speciali, che poco aggiungono al succo della vicenda, e che comunque lasciano il finale aperto, poiché che le vicende dei nostri eroi proseguono in romanzi che in Italia sono inediti e in un manga di due volumi intitolato Baccano! 1931 The Grand Punk Railroad) la serie realizzata da Brain's Base e Aniplex si rivela un prodotto d'intrattenimento diverso dagli altri, un corale capolavoro di equilibrio ricco di eventi e personaggi accattivanti che non cerca una profondità impossibile ma diverte e si diverte anche grazie a musiche eccellenti, una grafica curatissima dalle linee morbide e piacevoli, occasionalmente sporcata da qualche spruzzatina di gore e animazioni buone - anche se non si può dire che facciano gridare al miracolo. La miscellanea di elementi culturali differenti non disturba, ma anzi arricchisce il prodotto rendendone la visione un'esperienza gradevolissima, stimolante, a tratti toccante.
Nel 2009, il critico Theron Martin lo ha definito uno dei migliori anime dell'anno: che avesse ragione o meno, ci sentiamo di consigliarvene caldamente la visione.

Baccano! Baccano! è senza dubbio una serie sorprendente. Grazie alla maestria messa in campo dagli autori, quello che poteva essere un confuso guazzabuglio risulta invece una serie divertente e appassionante. L'anime di Aniplex fonde influenze e culture differenti che, apparentemente, non avrebbero nulla in comune, ma che invece si sposano dando vita a un prodotto godibilissimo senza prendersi eccessivamente sul serio, affascinando e incantando. A corredo di una galleria di personaggi davvero indimenticabili, la serie confeziona anche un accompagnamento musicale a dir poco fantastico in cui spicca l'ottima opening, Gun's & Roses dei Paradise Lunch. Se volete trascorrere una serata in allegria, lanciatevi nel coloratissimo rompicapo di Baccano! Non ve ne pentirete!

8.5