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Bastard!! Recensione: la parte 2 su Netflix tra luci e ombre

La seconda parte dell'anime di Bastard!! approda su Netflix e completa la prima stagione, che continua ad intrattenere il pubblico non senza perplessità.

Bastard!! Recensione: la parte 2 su Netflix tra luci e ombre
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Il "maniaco ed egocentrico" Dark Schneider è tornato. Dopo una breve pausa, la serie anime Bastard!! - L'oscuro dio distruttore riprende il proprio corso a tutta forza con gli 11 restanti episodi. La prima parte è approdata su Netflix lo scorso 30 giugno, attirando a sé i fan dell'opera originale, manga di Kasushi Hagiwara, quelli del primo OAV del '92 e gli spettatori più curiosi, ignari del carattere bizzarro, surreale ed eccessivo di questo racconto dark fantasy.

Il progetto, ricordiamolo, è guidato da Warnet Bros. Japan, diretto da Takaharu Ozaki e scritto da Yousuke Kuroda (My Hero Academia). Su Netflix è disponibile la versione italiana, portata avanti da Nexux TV e Digital Brain LLC.

Un lungo arco narrativo

La prima parte dell'anime voleva essere, più che altro, un grande incipit per introdurre il racconto allo spettatore. Siamo in un mondo post apocalittico, in cui tutta l'umanità cade in preda all'oscurità, creata da uomini e donne e ora ritortasi contro. Durante i 400 anni successivi, una sorta di ritorno al Medioevo crea un universo dominato dalla magia. La vicenda si svolge nel regno di Meta-Likana, dove la principessa Sheera, minacciata dalle forze nemiche, è salvata da Tiara Nort Yoko, la figlia del Gran Sacerdote.

Il suo bacio, in quanto giovane vergine, risveglia il temibile Dark Schneider intrappolato nel corpo del ragazzino Rusie Renren. I primi successi del protagonista sono ostacolati da Arshes Nei, mezz'elfa che lui stesso ha allevato e che ora, per dimostrare la sua lealtà ai Re Celesti, cercherà di distruggerlo, nonostante sia il suo padre adottivo e anche il suo amante.

Questo primo filone lascia ora spazio a quello che, in realtà, si rivela sin da subito il cuore della stagione: l'antico stregone Dark Schneider affronta la sua nemesi: Abigail, leader dei quattro Re Celesti, che come obiettivo ha quello di risvegliare Arthrasax, il Dio della Distruzione. I nuovi episodi introducono, dunque, nuovi volti, ma si incentrano sostanzialmente su un solo lungo snodo di trama, portato avanti per 11 capitoli. Si tratta di un lungo arco narrativo che qui trova il proprio culmine, con numerose scene d'azione, combattimenti, risvolti e capovolgimenti. Sono dunque presenti gli elementi tipici di un seinen, anche se su questo aspetto il nuovo anime riesce già a dividere.

Il tasto più dolente di Bastard!!

La grande polemica intorno a Bastard!!, creata da alcuni fan, colpisce innanzitutto l'aver trasformato lo storico seinen in uno shonen, stravolgendo quindi il target di riferimento.

È un pensiero che riguarda soprattutto il fan service e le allusioni sessuali che mirano ad un pubblico di adolescenti e a soddisfare le fantasie legate a quell'età. Si può affermare senza alcun dubbio che lo spettatore adulto di oggi sia enormemente cambiato, in senso positivo. Alcune proposte del nuovo anime di Bastard!! non tengono pienamente conto delle vere esigenze della audience, che additerà l'esplicita sfera sessuale dell'opera come eccessiva, esagerata, fuori luogo, e soprattutto immatura per un pubblico adulto e consapevole. In questo senso, quindi, Bastard!! si riconferma un esperimento che oltrepassa il limite, che non è più sapientemente dissacrante come l'opera di Hagiwara, ma che cade in un'ossessione quasi malata per il sesso e in un vero e proprio sopruso del corpo femminile.

Tradizione e novità

Pur raccontando un'avvincente storia, la sceneggiatura di Bastard!! convince solo in parte. L'adattamento italiano, come specificato dagli stessi artisti del mestiere, si rifà molto all'originale giapponese, cercando di mantenerne gli aspetti fondamentali, sia nella scrittura sia nel doppiaggio: il tenore, il folle senso dell'umorismo e il carattere bizzarro ed eccentrico, visibile soprattutto nel personaggio di Dark Schneider.

Nella recensione di Bastard!! Parte 1 erano state espresse delle perplessità sul protagonista e sulle scelte a lui dedicate. Dubbi che, ovviamente, colpiscono non tanto una versione anziché un'altra, quanto chiaramente l'originale a cui poi i vari Paesi si sono giustamente adeguati. Per esempio, le battute e, di conseguenza, il lavoro assegnato a Omar Vitelli (doppiatore di Dark Schneider) sono coerenti nella direzione cha l'adattamento italiano ha scelto rispetto alla natura primaria di Bastard!!, quella con cui l'anime è stato concepito sin dall'inizio nella sua terra d'origine. Basterebbe infatti guardare l'operato nelle altre lingue per notare una sorta di armonia stilistica che, tuttavia, non trova sempre il consenso del pubblico. Se da un lato la personalità buffa, quasi ridicola di Dark Schneider è resa sapientemente attraverso il suo copione - che sia giapponese o italiano - dall'altro questo personaggio non piace fino in fondo.

In parte si vuole riproporre, in chiave moderna, lo stregone conosciuto nel '92, ma già rispetto al manga si è di fronte a qualcosa di più lontano, forse troppo. E se si vuole andare incontro ai fan della tradizione, quelli dell'opera primaria sono un po' difficili da accontentare. Di contro, troviamo - ancor più che nella prima parte - un protagonista più emotivo, con una caratterizzazione più profonda che si cela spesso dietro il suo fare egocentrico e megalomane. Il forte contrasto tra questi due lati dello stregone è tuttora stridente, ma dopo un po' ci si fa quasi l'abitudine.

Un elemento che continua a colpire molto è la costante presenza di riferimenti meta-teatrali, da cui emerge un umorismo diverso, più geniale di un becero doppio senso proposto mille volte. Battute come "Gli anime? E che sarebbero?" o "È l'eroe di questa storia, sono sicura sia vivo e vegeto" sono dei buffi omaggi, talvolta parodici e autoironici, alla natura della serie animata; una disillusione scenica inserita spesso senza alcun contesto preciso, eppure è una trovata che fa sorridere.

Un piccolo passo indietro lo si fa con una sceneggiatura che, talvolta, è fortemente didascalica. Si descrivono molto le scene, le azioni dei personaggi, in maniera ridondante e cozzando con la dinamicità di Bastard!! riscontrabile, invece, nella continua azione portata in scena, spesso cruda e violenta, ma mai disturbante.

La giusta atmosfera dark fantasy

Rispetto all'anime del '92, il nuovo Bastard!! ha certamente una messinscena moderna, fresca, che al tempo stesso non abbandona quelle atmosfere dark fantasy a cui l'opera è da sempre legata.

È il giovane studio Lidens Film ad occuparsene; la sua esperienza alle spalle lasciava già presagire ottimi risultati (Tokyo Revengers). Il character design è affidato a Sayaka Ono, che si propone di non tradire le origini del seinen e che, contemporaneamente, vuole donare ai personaggi un volto nuovo, come una ventata d'aria fresca. Questi, piacenti nel loro aspetto, sono spesso ritratti in primi piani mozzafiato, che ne risaltano i dettagli. Ancora una volta, il fan service è preponderante, con forme femminili accentuate che, non di rado, tradiscono le immagini originali. Se le singole figure sono rese al punto da evidenziarne ogni singolo muscolo corporeo, nelle scene corali queste si ripetono nei loro tratti, dando vita così a personaggi identici, goffamente malcelati.

Come il titolo inglese suggerisce, Bastard!! è strettamente legato non solo alle atmosfere dark fantasy ma anche al genere musicale heavy metal. Questo rapporto sussiste innanzitutto all'interno del racconto, attraverso alcuni nomi di personaggi, civiltà, poteri e non solo: Iron Maiden, Black Sabbath, Bon Jovina, e tanti ancora. La soundtrack di Yasuharu Takanashi (Narutto Shippuden) rispecchia esattamente il gusto per il rock e il metal. Ricordiamo, inoltre, l'opening "Bloody Power Fame" di Coldrain e l'ending "BLESSLESS" di Tielle che conferiscono a Bastard!! un tocco di stile in più.

Bastard!! Bastard!! - L'oscuro dio distruttore non è un cattivo seinen (o shonen, come qualcuno direbbe), ma compie alcuni passi falsi che ne rovinano la godibilità. Da intelligente opera dissacrante e blasfema si passa ad un mero insieme di perversioni e ossessioni che non piacciono al pubblico di oggi, il che fa pensare che la direzione data in primis da Warner Bros. Japan non sia poi così vincente. L'altra faccia della medaglia ci propone un anime fantasy immerso nell'atmosfera giusta, che cattura l'attenzione con combattimenti, suspense e un'estetica nuova, fresca e dinamica. A metà tra il voler riprendere la tradizione e il voler proporre una novità, Bastard!! fa davvero tanto discutere, nel bene e nel male.

6.8