Batman e la Justice League: recensione del primo manga targato DC Comics

Illustrato da Shiori Teshirogi, già autrice di Saint Seiya - The Lost Canvas, Batman e la Justice League è il primissimo manga incentrato sugli eroi DC.

recensione Batman e la Justice League: recensione del primo manga targato DC Comics
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Vantando una storia editoriale di oltre ottant'anni, personaggi del calibro di Superman, Wonder Woman, Aquaman e Batman sono ormai conosciuti in ogni angolo della Terra e la loro popolarità continua a crescere di anno in anno. Assieme The Flash (Barry Allen), Lanterna Verde (Hal Jordan) e Cyborg, la cui carriera editoriale è iniziata un tantino più tardi, questi formano la Justice League, ossia il più potente gruppo di supereroi di casa DC Comics, che soltanto nel 2017 ha ispirato l'omonimo lungometraggio cinematografico.

Se la travagliata storia del blockbuster e della sua imminente Director's Cut sono ormai risapute, lo stesso non si può dire per Batman e la Justice League, il seinen disegnato dalla talentuosa Shiori Teshirogi, che per la prima volta in assoluto ha visto gli eroi DC Comics diventare i protagonisti di un breve manga. Ancora memori del superbo lavoro svolto dall'illustratrice di Saint Seiya - The Lost Canvas - Il Mito di Ade, abbiamo recuperato i quattro volumetti pubblicati nel nostro paese da Goen (RW Edizioni) e ve ne proponiamo di seguito le nostre consolidate impressioni.

Un giovane ninja a Gotham City

Dalle invasioni aliene alle forze cosmiche apparentemente inarrestabili come Darkseid e Anti-Monitor, passando per le versioni distorte dei propri componenti, nonché provenienti da altre realtà del Multiverso, sin dalla sua formazione la Justice League ha dovuto affrontare innumerevoli minacce. Il fumetto di Shiori Teshirogi, invece, si discosta leggermente dalle tipiche storie della Justice League per proporre ai lettori un racconto più che mai incentrato sull'esoterismo. Come spiegatoci dall'autrice, le cosiddette ley line rappresentano la misteriosa energia che attraversa il nostro pianeta: vere e proprie linee di potere che, similmente ai vasi sanguigni del corpo umano, si estendono per tutta la Terra e talvolta si manifestano persino in superficie, provocando inspiegabili prodigi e fenomeni sovrannaturali.

Il loro seducente potere ha attirato ancora una volta i malvagi desiderosi di impadronirsene, e dal momento che la più grande concentrazione di linee di forza del pianeta si trova proprio nei pressi di Gotham City, toccherà al Cavaliere Oscuro e agli altri esponenti della Justice League evitare che un simile potere possa scatenare una serie di cataclismi senza precedenti.

Protagonista assoluto della vicenda è il giovane Rui Aramiya, un ragazzo giapponese giunto a Gotham City per cercare i propri genitori, che purtroppo sono misteriosamente scomparsi durante un incidente avvenuto un anno prima presso l'impianto per le risorse energetiche. Piuttosto abile nella lotta, al punto tale da essere paragonato a un ninja, Rui nutre in realtà una profonda avversione per la violenza, ma non sa di essere capitato proprio nella città col tasso di criminalità più alto dell'emisfero occidentale. A insegnargli questa amara verità è una coppia di poliziotti depravati che, dopo avergli negato delle semplici indicazioni stradali, tenta prima di derubare e poi di eliminare il ragazzo, in modo tale da nascondere l'accaduto e farla franca.

Solo il provvidenziale intervento dell'Uomo Pipistrello salverà il giovane Rui da una fine prematura, scatenando al contempo una serie di eventi apparentemente predestinati e inevitabili. Rui e Bruce Wayne scopriranno infatti che i loro destini e quelli delle rispettive famiglie sono intrecciati in maniera indissolubile già da diverse generazioni, e che proprio il ragazzo potrebbe essere la chiave per fermare il terribile piano organizzato dal Joker.

Composta da Lex Luthor, Ocean Master, Cyborg-Superman, Sinestro e persino dall'Anti-Flash, la nuova Injustice League fondata dal Principe Pagliaccio del Crimine mira infatti a sfruttare il potere e le informazioni contenute nelle ley line per accedere ai registri akashici (gli ipotetici sedimenti della conoscenza universale), riscrivere la storia della Terra e creare così il proprio mondo ideale.

Insolito e originale, ma non esente da difetti

Apparentemente ambientato nella timeline dei New 52, Batman e la Justice League non ha in realtà una precisa collocazione temporale, in quanto si tratta di una storia a cavallo tra l'universo pre-Flashpoint e appunto quello dei Nuovi 52. Tra continui riferimenti a storyline ancora piuttosto recenti, come quella de "Il Trono di Atlantide" o il primissimo attacco di Darkseid e dei suoi parademoni, il secondo è utilizzato come setting principale, ma il racconto non manca di citare episodi avvenuti soltanto nell'universo post-Crisi o addirittura di trascinare in scena personaggi entrati (o per meglio dire tornati) a far parte dell'attuale DC Universe solo a partire da Rebirth, come ad esempio l'originale "Cyborg Superman" Hank Henshaw.

Lievi incongruenze narrative a parte, dovute sicuramente a una marginale conoscenza dell'universo DC da parte dell'autrice Shiori Teshirogi, che in ogni caso ha dimostrato di aver studiato a fondo la caratterizzazione dei supereroi e soprattutto quella dei loro antagonisti, Batman e la Justice League è una storia autoconclusiva interessante e ammaliante, poiché ricca di colpi di scena, personaggi carismatici ed empatici, e situazioni che risultano insolite persino agli occhi di chi frequenta l'Universo DC da tempo immemore.

Come accennato poc'anzi, la caratterizzazione dei personaggi è probabilmente il piatto forte del racconto, poiché se da una parte l'autrice ha costruito con puntuale attenzione la maturazione psicologica di Rui, dall'altra è riuscita a esaltare in maniera credibile e non forzata tutte le caratteristiche peculiari dei personaggi DC Comics.

Se Barry Allen, nella sua versione New 52, è un inguaribile nerd con l'innata capacità di infondere la speranza anche nelle situazioni più critiche, Hal Jordan ha invece conservato il modo di fare spavaldo, irritante e addirittura presuntuoso tanto amato dai fan, che puntualmente consente all'eroe di non trattenere battute di spirito dinanzi al nemico più pericoloso e di rifiutare la sconfitta.

Persino due personaggi straordinari come Superman e Wonder Woman, i cui poteri esagerati potevano risultare alquanto "scomodi" per un'autrice non abituata a lavorare coi supereroi americani, hanno trovato nella vicenda il giusto spazio per esaltare i rispettivi lati umani e le incredibili capacità fisiche. Nel complesso sono però i supercriminali come Sinestro, Anti-Flash e soprattutto Ocean Master ad averci convinto maggiormente, in quanto la sensei Teshirogi è riuscita a catturare la complessità e le molteplici sfaccettature del loro animo.

Peccato solo che il coinvolgente racconto sia spesso rallentato da spiegazioni eccessive, tardive e talvolta persino inefficaci, che inevitabilmente ne rallentano il ritmo e lasciano al lettore tanti dubbi irrisolti circa la trama e la complessa sfera esoterica cui questa attinge di continuo.

Espressività senza pari

Come avvenuto per Saint Seiya - The Lost Canvas - Il Mito di Ade, i fondali disegnati da Shiori Teshirogi risultano ancora abbastanza spogli e privi di particolari, ma il tratto pulito della mangaka e la grande espressività sono stati in grado di caratterizzare in maniera impeccabile i vari attori, permettendo loro di trasmettere al lettore i sentimenti provati in ogni singola scena. L'utilizzo di personaggi e costumi provenienti dalla timeline dei Nuovi 52 potrà non convincere del tutto i fan delle versioni classiche di Superman o Joker, ma l'illustratrice ha infuso molta cura nelle "uniformi" di eroi e criminali, privilegiando in particolare l'armatura da battaglia di Superman e Ares, e i costumi a scaglie di Arthur Curry e suo fratello Orm. Il rispetto delle proporzioni dei personaggi, un sapiente utilizzo di luci e ombre, e non per ultimo il grande dinamismo che contraddistingue le tavole d'azione, ci hanno infine regalato degli scontri mozzafiato e saltuariamente brutali, in quanto la maestra non ha esitato a disegnare schizzi di sangue e personaggi piuttosto malconci.

Per quanto concerne l'edizione italiana, segnaliamo purtroppo che gli albi pubblicati da Goen sono inspiegabilmente privi dei capitoli speciali dedicati alle origini dei membri della Justice League presenti nei volumetti originali, che di certo avrebbero impreziosito il racconto e aiutato i fan dell'universo manga a comprendere meglio la caratterizzazione di Aquaman e degli altri eroi che nel Bel Paese godono di una popolarità assai minore, se paragonata all'Uomo d'Acciaio e al Crociato Incappucciato.

Batman e la Justice League Composta da quattro volumi soltanto, Batman e la Justice League di Shiori Teshirogi è un’opera affascinante che trascina per la prima volta i personaggi DC Comics nel sempreverde universo manga. Il tratto di Shiori Teshirogi, così preciso e ricco di dettagli, ci ha regalato un’espressività incredibile e dei combattimenti molto dinamici, giovando in particolar modo ai velocisti e alle Lanterne coinvolte nella vicenda. Tuttavia, le spiegazioni un tantino eccessive, il poco spazio riservato ad alcuni personaggi e la fretta di chiudere qualche combattimento “scomodo” non ci hanno permesso di apprezzare il racconto nella sua totalità. In definitiva Batman e la Justice League rimane comunque un esperimento più che riuscito, che speriamo possa presto ripetersi e ispirare nuovi punti d’incontro tra l’Universo DC e il fumetto nipponico.

7.5