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Black Lagoon: Recensione seconda stagione dell'anime disponibile su Netflix

L'anime tratto dal manga di Rei Hiroe decolla grazie a una seconda stagione al fulmicotone, disponibile per lo streaming su Netflix.

recensione Black Lagoon: Recensione seconda stagione dell'anime disponibile su Netflix
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La prima stagione di Black Lagoon, realizzata con maestria dallo studio Madhouse per la regia del bravo Sunao Katabuchi (co-sceneggiatore di Sherlock Hound e assistente di Hayao Miyazaki in Kiki: consegne a domicilio), che pochi anni dopo avrebbe co-scritto e diretto quel gioiello intitolato In questo angolo di mondo, riscosse immediatamente un grande successo. La seconda stagione, che prese il nome di Black Lagoon: The Second Barrage andò in onda su Sendai Television a soli quattro mesi di distanza dalla conclusione della stagione precedente, che chiudeva con l'episodio intitolato Guerrillas in the jungle l'arco narrativo cominciato con Lock ‘n load revolution. Questa miniserie interna in due episodi introduceva il personaggio ricorrente di Shenhua, assassina tailandese abilissima nell'uso delle armi da taglio, poneva le basi per una futura sottotrama legata alla CIA ma soprattutto chiudeva in maniera un po' debole una stagione cominciata letteralmente con i fuochi d'artificio e proseguita alla grande con l'introduzione della famiglia Lovelace e della "maid" assassina Roberta Cisneros alias "il Mastino di Florencia". The Second Barrage, che comincia con l'episodio intitolato The vampire twins comen, è presente sulla piattaforma streaming Netflix.

Un inizio col botto

Dicevamo che la prima stagione si era conclusa con un arco narrativo non proprio esaltante. In questo senso The Second Barrage rappresenta un deciso passo avanti e comincia subito con il botto, introducendo due dei personaggi più tragici e inquietanti dell'intera storia delle serie anime: Hansel e Gretel, due bambini assassini di origini rumene che mettono a ferro e fuoco Roanapur. Hansel e Gretel, gemelli con un rapporto morboso e un passato a dir poco oscuro richiamano subito l'attenzione di Rock, il quale vedrà in loro la propria occasione di fare "la cosa giusta", ma soprattutto si attirano l'odio di tutte le cosche della città. L'Hotel Moskow, guidato da Balalaika, la Triade con Mister Chang, la Chiesa della Violenza con la suora pistolera Eda e persino la stessa Revy detta "Two hands": tutti i criminali di Roanapur scendono sul piede di guerra. Azione adrenalinica, sangue a fiumi e un finale a dir poco commovente sono gli ingredienti dei primi tre eccezionali episodi di Second Barrage, che rappresentano una vera e propria dichiarazione di poetica da parte degli autori. Roanapur non è posto per bambini, assassini o meno, e se versi del sangue devi essere pronto ad affrontarne le conseguenze. Questo messaggio è tutto per Rock, che nonostante sia divenuto nel corso della precedente stagione molto più sicuro di sé e delle proprie capacità, non è ancora riuscito a comprendere appieno la pericolosa situazione in cui si trova. Con l'episodio numero sedici, intitolato Greenback Jane, ha inizio l'arco narrativo dedicato alla simpatica Jane, falsaria in fuga (neanche a dirlo) da una banda di assassini senza scrupoli. Si tratta di un'avventura piuttosto gustosa, che punta un po' i riflettori sull'hacker Benny, svanito assieme al collega Dutch dalla trama di Black Lagoon, e si fa ricordare più che altro per i gustosi siparietti umoristici e per l'introduzione di nuovi simpatici personaggi. Ma è con i restanti sei episodi che The Second Barrage decolla definitivamente.

Il Paese dove è sempre inverno

L'episodio numero diciannove, intitolato Fujiyama gangsta paradise, vede Rock (accompagnato da Revy, in qualità di guardia del corpo) ritornare in Giappone nel ruolo di traduttore di Balalaika, la quale è stata contattata dai membri del clan yakuza Washimine, per abbattere un clan rivale. E sarà il massacro. Avevamo già avuto modo di apprezzare la "badassaggine" del capo dell'Hotel Moskow nell'arco narrativo dedicato ai due gemelli assassini: ma qui, istigata dallo stesso Rock, raggiunge livelli di brutalità mai visti. Balalaika, tra l'altro mai così sensuale come in questi ultimi episodi, sembra davvero in grado di radere al suolo tutto il Giappone. In Black Lagoon la terra del Sol Levante ci è mostrata fin dall'inizio come un Paese rigido, freddo, in cui è arduo essere felici. Un Paese dove è sempre inverno. In questo senso Roanapur ne ha rappresentato, negli episodi precedenti, un riflesso distorto: è la città dove c'è sempre il sole, dove le camerierine in divisa vittoriana non servono la cioccolata in graziosi maid cafè, semmai ti sparano addosso. Roanapur è la città dove un semplice colletto bianco può guadagnarsi il rispetto dei criminali più spietati del mondo.

Ma è proprio in Giappone, mentre sotto i suoi occhi si compie il destino di Yukio, erede del clan Washimine con la quale ha stabilito un rapporto di amicizia in cui si possono distinguere le ultime tracce della sua passata moralità, che Rock realizzerà chiaramente come la strada che ha intrapreso sia ormai senza uscita. Come Roanapur è il riflesso del suo Paese natale, Yukio è il riflesso di Rock, una versione di Rock più pura e incapace di abbandonare tutto per brillare bruciando. Niente risse da osteria, niente assassini folcloristici, niente battutine: la seconda metà di Second Barrage rappresenta la forma più pura di ciò che Black Lagoon ha da offrire. Qui l'anime tratto dal manga di Rei Hiroe si concentra sui personaggi, sull'azione e sul dramma, raggiungendo il proprio picco qualitativo anche grazie a una ottima regia e a un eccellente accompagnamento musicale.

Black Lagoon Con la sola eccezione rappresentata dai tre episodi dedicati a Greenback Jane (sottotrama simpatica ma scritta senza brio e sistemata in quella posizione probabilmente per fungere da cuscinetto fra il primo arco narrativo e l'ultimo) questa seconda incarnazione animata di Black Lagoon si assesta su un livello qualitativo anche più elevato rispetto alla prima, pur godibile, stagione. Da notare anche il curatissimo accompagnamento musicale, nel quale spicca la malinconica "The world of midnight" cantata dalla bravissima Minako "Mooki" Obata e dedicata alla tragica storia dei due gemelli assassini Hansel e Gretel. The Second Barrage raccoglie probabilmente il meglio di Black Lagoon sia in termini di trama che di personaggi: le vicende dei gemelli rumeni e della bella e coraggiosa Yukio Washimine lasciano il segno. Preparatevi a una scorpacciata di cinismo e violenza nella città con il più elevato tasso di criminalità del mondo!

8.5