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Carole & Tuesday: la dura legge del successo

Ci siamo dedicati alla visione del nuovo anime di Shinichiro Watanabe. Ecco le nostre impressioni di metà stagione in attesa dei nuovi episodi!

recensione Carole & Tuesday: la dura legge del successo
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Il 2019, lo abbiamo ripetuto più volte, è un po' da considerarsi l'anno dei ritorni illustri. In particolare per quel che concerne il settore degli anime e manga nipponici, abbiamo assistito alla ricomparsa sulla scena di personalità importanti, di artisti dal curriculum che parla da sé che hanno ripreso la loro corsa sul treno delle meraviglie, pronti ad allietare i numerosi appassionai con le loro opere. E così, tra il ritorno di Mashima ed il suo EDENS ZERO, quello prossimo di Kishimoto-san e della sua nuova opera, Samurai 8: La storia di Hachimaru, e tanti altri, va segnalato anche quello di Shinichiro Watanabe (Cowboy Bebop, Samurai Champloo, Tokyo Magnitude 8.0), vero e proprio pilastro del settore, impegnato in un progetto tanto carismatico quanto differente per tematiche e approccio generali.

Il progetto in questione risponde al nome di Carole & Tuesday, serie animata realizzata in collaborazione con lo studio Bones, che ha come tema l'affascinante, emozionante, ma a volte caotico e spietato mondo della musica. L'opera, realizzata per celebrare il ventennale dello studio, è composta da 24 episodi, di cui soltanto la prima parte è disponibile nel nostro Paese su Netflix, mentre i restanti 12 episodi arriveranno nel corso dell'anno. Dare un giudizio definitivo è dunque prematuro, ma ci sentiamo di scommettere sulla qualità finale di un prodotto che, ancora una volta, celebra l'infinito talento di Watanabe-sensei, così come l'ennesimo centro dello studio di produzione che ha realizzato gli anime di Fullmetal Alchemist e My Hero Academia.

Don't stop me now

La storia che muove il corso degli eventi è tutto sommato molto semplice. Carole Stanley e Tuesday Simmons sono una coppia di diciassettenni diverse tra loro, ma in verità molto simili, mosse dalla comune, genuina, passione nei confronti delle dodici note. Nate e cresciute in situazioni familiari e sociali diametralmente opposte, le due giovani finiscono per ritrovarsi, quasi per caso, e diventare praticamente l'una la metà dell'altra, spinte dal desiderio irrefrenabile di vivere respirando musica a pieni polmoni, ventiquattrore su ventiquattro, sette giorni su sette.

La loro esistenza viene definitivamente scombussolata quando, un po' per
caso, il loro talento musicale viene adocchiato da Gus Goldman, un ex manager ormai caduto in disgrazia che vede nelle due giovani un talento cristallino e genuino, merce rara se paragonato al contesto in cui si snoda tutta la vicenda. Carole & Tuesday, infatti, è ambientato in futuro abbastanza remoto, in cui la razza umana ha colonizzato da diversi anni Marte, divenuto ormai un pianeta abitante e pullulante di vita.

Sul suolo "rosso", si erge la gigantesca metropoli di Alba City, un po' l'equivalente di una New York o di una Los Angeles, in cui a tirare i fili di tutto è la moda, lo spettacolo e l'ossessiva corsa al successo. In questa futuristica visione del concetto di intrattenimento, però, non c'è quasi più posto per il talento genuino che, ad esempio, pervade l'animo e il corpo delle due protagoniste, ma viene quasi totalmente soppiantato dall'utilizzo di intelligenze artificiali capaci di costruire, basandosi su determinati algoritmi, dei veri e propri capolavori musicali, a cui basta una "semplice" interpretazione da parte della controparte umana di turno.

In questo contesto, originale e derivativo allo stesso tempo, si snoda la genuina caccia al successo da parte delle due ragazze che, grazie appunto al lavoro di Gus e del giovane Roddy, un giovane tecnico del suono dal grande talento, compiono quei piccoli ma progressivi passi in avanti per avvicinarsi sempre di più a quel sogno che soltanto qualche giorno prima sembrava destinato a rimanere tale. Per farlo si scontreranno inevitabilmente con le dura realtà , fatta di tradimenti, complotti e persone disposte ad usare qualsiasi tipo di mezzo, anche quello più losco, pur di arrivare in cima.

Quale modo migliore per mostrare tutto questo in salsa contemporanea se non attraverso le abbaglianti luci di un talent show? Nessuna, e Watanabe lo sa bene, ricreandone perfettamente le sensazioni, basando il
successo di tale scelta su elementi fondamentali, quali i personaggi complementari di rilievo, giudici altrettanto imponenti e, dulcis in fundo, tanto talento da esibire.

We will rock you!

Nonostante una verve scherzosa e gioviale che attraversa buona parte della narrazione, è chiaro già dalle prime battute quanto Carole & Tuesday sia un progetto maturo, che non ha paura di toccare temi scottanti e decisamente scomodi. Si rispecchia appieno in questa considerazione, ad esempio, il personaggio di Angela Carpenter, quella che potremmo definire un po' l'antagonista della prima parte della serie.

La giovane, la cui attitudine al lavoro è esattamente all'antitesi rispetto a Carole e Tuesday, è il classico personaggio "arrivista" e spietato, disposto a tutto pur di svettare in cima e lasciare agli altri soltanto la scia. Angela è in realtà una figura fortemente turbata e controversa, che mette a nudo un altro delicato spaccato che si cela dietro al mondo delle celebrità . Buona parte delle sue attività è infatti "pilotata" dalla soverchiante presenza dell'ambigua madre, ex talento dello spettacolo finito nel dimenticatoio e che vuole a tutti costi cucire il proprio successo fallito addosso all'esile corpo della figlia.

Qui viene sbandierata, seppur contestualizzata, anche quella malsana abitudine di "scendere a patti con il diavolo" pur di vedere il proprio nome immediatamente prima di quello degli altri, un diavolo che, almeno qui, ha le cibernetiche sembianze delle già menzionate IA.

Non vogliamo anticiparvi gli eventi, e dunque ci limitiamo a fornirvi questi
indizi, ma scommettiamo che in molti hanno già capito dove si va a parare. Perché, diciamoci la verità , buona parte delle situazioni viste nell'opera di Watanabe risulta molto derivativa e sa di già visto, specialmente se paragonata a prodotti come pellicole hollywodiane e serie tv varie, ma è assolutamente pervasa da quella magia cromatica e artistica di cui il maestro si è sempre saputo attorniare. Parliamo chiaramente non soltanto di uno stile unico a livello visivo, ma soprattutto di una ricercatezza impressionante nella qualità e nella gestione del character design.

Seppur senza una complessità esorbitante, i personaggi di Carole & Tuesday risultano molto forti e affascinanti, nella maggior parte dei casi splendidamente caratterizzati, specialmente sul piano narrativo e della personalità . A partire dalle due protagoniste, così simili ma con due storie di vita completamente opposte, che ne hanno scolpito una personalità tanto diversa quanto vicina, passando per l'agente in declino Gus, per lo spietato Tao, produttore musicale che si serve di ogni mezzo in onore del successo e del marketing.

O ancora la stessa Angela, imbrigliata in una situazione a metà tra la voglia di vincere e quella di evadere dal peso di un genitore opprimente, ognuno di essi viene dipinto con una parsimonia invidiabile, in cui ogni piccolo dettaglio non viene quasi mai lasciato in sospeso.

Il tutto si muove all'interno di una società squisitamente multietnica , in cui chiunque trova (giustamente) il suo spazio, senza discriminazioni e pregiudizi. Ancora una volta, dunque, Shinichiro Watanabe tocca argomenti scottanti e li tratta con coraggio, servendosi del fascino di un anime a tratti scanzonato e che sembra non volersi prendersi sul serio, messo in piedi con grande maestria, grazie anche al grande lavoro alla regia di Motonobu Hori.

The Show Must Go On

Al di là di tutto, comunque, il tema principale della produzione rimane la musica. Ed è proprio qui che Carole & Tuesday stacca il biglietto per piazzarsi al di sopra dello standard, puntando con forza allo status di capolavoro del sottogenere degli anime musicali, decisamente pochi e discretamente memorabili. Sia le musiche presenti all'interno dell'anime, quelle per intenderci funzionali ai fini stessi dalla progressione della storia, interpretate dalle numerose super star presenti, sia quelle che compongono "semplicemente" la soundtrack generale, sono di pregevole caratura e rappresentano uno dei punti più alti dell'intero progetto.

Emozionarsi nell'ascoltare un pezzo, genuinamente eseguito dalle voci delle protagoniste, o più semplicemente lasciarsi accompagnare verso il finale di uno degli episodi da una delle melodie scelte è quasi doveroso, e restituisce allo spettatore un mix di sensazioni a metà tra nostalgia e speranza, la stessa speranza di Carole e Tuesday di vedere finalmente i propri sogni divenire realtà.

Questo spettacolo sonoro, impreziosito dalle voci dei doppiatori, come ad esempio Kana Ichinose (doppiatrice di Tuesday) tutte molto coerenti e perfettamente calatesi nella parte, anche e soprattutto nell'interpretazione dei brani, viaggia di pari passo con una direzione artistica e tecnica di grande livello, il cui merito è da dividere equamente tra la solita minuzia di Shinichiro Watanabe e l'ottimo lavoro svolto dallo studio Bones, che negli ultimi anni ha dimostrato di avere una marcia in più.

Sul piano estetico, infatti, Carole & Tuesday è una vera esplosione cromatica, in cui la dettagliata creazione di elementi come gli scenari delle città , ma anche di scenari come il palco bombardato dalle luci prima di un'esibizione, o le semplici, intime, mura in cui le due ragazze compongono i loro pezzi, sono circondati da una paletta cromatica decisa e volutamente esagerata. L'opera comunque, al netto dell'ambientazione, risulta molto fedele a quella che definiremmo la realtà , con una resa dei corpi molto naturale.

Anche sul versante tecnico la produzione è eccelsa: su tutte, dobbiamo elogiare la qualità delle animazioni. I movimenti sono fluidi e impeccabili, in linea con la natura giovanile e piena di vita delle due protagoniste. Ci ha lasciati di sasso, in particolare, la scena in cui Carole e Tuesday compongono la loro prima canzone insieme. La scena, riprodotta con la tecnica del rotoscope, restituisce un feeling incredibilmente genuino, in cui si vedono le ragazze impegnate nel suonare, rispettivamente pianoforte e chitarra, con una naturalezza impressionante, ai limiti del fotorealismo.

Se proprio dovessimo trovare il pelo nell'uovo, potremmo indicare una minor cura proprio nella rappresentazioni di alcuni volti, forse non in linea con la qualità complessiva mostrata ad esempio in Tokyo
Magnitude 8.0
o con alcuni passaggi, in cui certe animazioni facciali appaiono leggermente sottotono. Niente, comunque, che possa inficiare la qualità complessiva di un prodotto artisticamente e tecnicamente quasi inattaccabile, che segna l'ennesimo successo dei suoi creatori.

Carole & Tuesday Questa prima parte di Carole & Tuesday ci ha lasciato sensazioni molto positive. La storia imbastita dal maestro Shinichiro Watanabe, seppur senza colpi di genio particolari, risulta tanto bella quanto spietata, in cui temi come la corruzione e lo spettro del fallimento si scontrano con la genuina abnegazione di due giovani talenti, catapultati quasi per caso alla ricerca del successo a cui sembrano predestinate. E poco importa se alcuni personaggi e situazioni sembrano derivativi e poco ispirati, il tutto funziona, convince e strappa applausi, grazie anche ad una direzione artistica di grosso spessore e alla qualità generale portata su schermo dallo studio Bones. Se a tutto questo ci aggiungiamo una selezione di brani emozionanti e ben realizzati, allora siamo sicuramente di fronte ad un prodotto destinato a far parlare di sé. Riusciranno Carole e Tuesday a scrivere la storia? Lo scopriremo in futuro. Intanto noi vi invitiamo a lasciarvi trasportare dalle loro gesta, ma fate attenzione: potreste emozionarvi, e tanto.